Festival Rassegna web

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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Lun Feb 18, 2013 10:12 am

Al Festival di Sanremo vince l’anima di Marco Mengoni

Sì! Sì! Sì! Marco Mengoni ha vinto. Con l’incanto di un’anima sensibile e libera, con l’essenzialità di un’interpretazione matura e calda, con una voce che è armonia, purezza, perfezione. Ha vinto con una canzone non particolarmente orecchiabile, ma preziosa e significativa. Ha vinto e i suoi gesti hanno espresso il pudore della dolcezza, l’imbarazzo della timidezza, la tensione dell’attesa. E ancora una volta la verità del cuore ha vinto sull’importanza dell’evento, sui giochi più o meno palesi di una manifestazione che appare condizionata da interessi al di fuori della musica. E credo che il voto popolare sia stato il motore propulsivo di questa vittoria, a dimostrazione che una personalità musicale forte, sincera, accompagnata da una voce di rara intensità è facilmente percepita dalla sensibilità comune. Ha vinto con eleganza, senza strafare, con tenerezza, senza gesti ammiccanti, confidando nella qualità e nella musicalità che gli appartengono. Rappresenterà l’Italia all’Eurofestival e sarà un altro trionfo, ne sono sicura.

http://www.milanopost.info/2013/02/17/al-festival-di-sanremo-vince-lanima-di-marco-mengoni/
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Lun Feb 18, 2013 11:29 am

Marco Mengoni: L’Essenziale vince Sanremo 2013 e ringrazia i fan su Facebook

Marco Mengoni ha vinto la 63esima edizione del Festival di Sanremo con il brano L’Essenziale. Il giovane cantante è stato fin da subito tra i favoriti alla vittoria e già nella classifica provvisoria annunciata la sera del 14 febbraio si era posizionato al primo posto.

Nel corso della cinque giornate di Sanremo 2013 a Marco Mengoni non è mai mancato l’affetto di tutti i suoi fan. L’artista è tra i più seguiti sui social network e proprio su Facebook ha deciso di ringraziare tutti i suoi fan dopo la grande vittoria a Sanremo: “Nonostante 15 minuti di sonno e la stanchezza che pian piano appanna la vista, vedere i vostri occhi soddisfatti ed orgogliosi e leggere i vostri pensieri mi da la forza per affrontare questo nuovo percorso,tutto quello che avete fatto in questo Sanremo non ha prezzo… e non c’è premio che tenga…il mio premio siete voi in questi giorni…il mio premio siete voi da quattro anni a questa parte. Grazie squadra fortissimiiiiiiiiii!!!”

Marco Mengoni ha dimostrato a tutti le sue grandi qualità canore fin dalla partecipazione alla terza edizione di X Factor, dove ha vinto nella categoria di Morgan. Era il 2009 quando incise il singolo Dove Si Vola, presentato proprio in occasione della finale del talent show musicale. Il suo primo Ep dove si vola ottenne il disco di platino per le oltre 60.000 copie vendute. Proprio pochi mesi dopo, nel febbraio 2010 Mengoni partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo, dove si classificò al terzo posto con il brano Credimi Ancora che però vinse il Premio della Critica.

Da allora Marco ha percorso tanta strada. Dopo la prima esperienza sanremese pubblico il suo secondo EP, Re Matto, che entro subito al primo posto della classifica ufficiale della FIMI. Sempre nel 2010 iniziò il Re Matto Tour e fu premiato a TRL Awards come Man Of The Year. Nello stesso anno gli furono assegnati anche due Wind Music Awards per i due dischi di platino ottenuti con i suoi ep.

Possiamo sostenere tranquillamente che il 2010 è stato l’anno di Marco Mengoni, visto che nel mese di novembre fu il primo artista italiano nella storia di MTV a vincere il Best European Act a Madrid. Da quel momento Marco riceve numerosi premi, ma solo a settembre 2011 arriva il suo nuovo disco, Solo 2.0 che debutta direttamente al primo posto della classifica.

Nel corso della sua carriera Marco Mengoni ha anche duettato con Lucio Dalla e ha collaborato con Elisa e Andrea Rigonat. Inoltre il cantante ha debuttato anche come doppiatore nel film animato in 3D Lorax – Il Giardino della Foresta.

Adesso Marco Mengoni ha vinto il Festival di Sanremo con il brano L’Essenziale scritto per lui da Roberto Casalino e Francesco De Benedittis ed inoltre è stato scelto come il rappresentate per l’Italia all’Eurovision Song Contest 2013 che si terrà a Malmo, in Svezia, il prossimo mese di maggio.

E’ vero, Marco Mengoni viene da un talent show musicale. E allora? Personalmente non vedo dove sia il problema. Magari tutti i talent potessero lanciare artisti così! Oltre alle sue qualità canore, di Marco salta agli occhi subito un’altra grande qualità: l’umiltà, sempre più rara in settori come questi. Marco Mengoni è giovane e ha tanta voglia di fare e noi di Musica10 siamo certi che di lui si parlerà ancora per molto tempo.

http://www.musica10.it/marco-mengoni-lessenziale-vince-sanremo-2013-e-ringrazia-i-fan-su-facebook-45646.html
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Messaggio Da Deianira il Lun Feb 18, 2013 11:50 am

Mengoni: "Io, snobbato, ce l'ho fatta contro i razzisti musicali"

Il trionfatore si sfoga: "C'è una sorta di Ku Klux Klan contro il pop di “X Factor” e “Amici”. Me ne frego. Contestarono pure Tenco"

Sanremo - Appena un filo di voce, praticamente è esausto. «Ho dormito non più di un quarto d'ora», ride. Per Marco Mengoni, nato nel viterbese 25 anni fa nel giorno di Natale, è naturalmente la realizzazione di un sogno. E soprattutto una riscossa. Marco Mengoni ha vinto il Festival e fatto perdere il luogo comune sui talent show «produttori di cantanti semilavorati». Lui era venuto qui nel 2010 dopo la vittoria a X Factor (edizione Rai) ed era tornato a casa con il secondo posto. Adesso con il primo e, per di più, anche il benestare della giuria di qualità. Bingo.
Dopotutto, caro Mengoni, qualcuno era scettico quando ha ascoltato i suoi brani in gara.
«Eh lo so. Ma io ne ero sicuro».
E poi s'è visto sul palco.
«Per me è stato un Festival di felicità, di libertà e di inconsapevolezza».
Scusi?
«Sì non ho patito la gara neanche per un secondo. Qui al Festival ero così sereno che mi sono sentito come fossi in pigiama sul divano di casa».
Forse il punto di svolta è stata la sua interpretazione di Ciao amore ciao di Luigi Tenco nel Sanremo Story del venerdì.
«Ho scelto quella canzone d'istinto anche se non conoscevo esattamente la storia di Tenco per filo e per segno (e non mi vergogno a dirlo). Poi mi sono documentato e ho rivisto anche la perfomance che di quel brano aveva fatto Dalida nel 1971. Un'emozione pazzesca. Ma non l'ho scelta solo per la bellezza in sé della canzone».
E per che cosa?
«Perché al Festival del 1967 quel brano fu ritenuto inadatto e poco sanremese. Contro di lui ci fu un pregiudizio inaccettabile per chi dovrebbe intendersi di musica e di arte».
Ossia?
«Bocciare un brano solo perché considerato di nicchia. Fu una dimostrazione di razzismo contro la musica».
A proposito.
«Senza far paragoni, anche i cantanti che escono dai talent show spesso sono oggetto di razzismo. E subiscono ingiustizie non tanto nei loro confronti ma nei confronti del pop. In fondo le canzoni di musica leggera devono essere giudicate dal popolo, l'unico che può farlo».
Spesso la critica musicale e i fan più integralisti pensano il contrario.
«Mi sembra che abbiano scoperto un peccato originale che non esiste. Da quando sono conosciuto, tanti, tantissimi cantanti giovanissimi vengono da me e mi chiedono: come posso farmi conoscere. E io che cosa rispondo loro: spedite il vostro materiale a una casa discografica?».
Perché no?
«Perché c'è molta crisi, si sono attenuate molte possibilità di investimento e di ricerca. Per moltissimi la tv non è neanche l'ultima possibilità per farsi conoscere. È proprio l'unica. È un modo nuovo per entrare in questo mondo, tutto qui».
Ma i pregiudizi fanno fatica ad affievolirsi.
«E vabbé, chi vuol continuare a far parte del Ku Klux Klan anti talent show continui a pure. Ma sono sempre meno, per fortuna».
Forse la vittoria di Mengoni aiuta a ridurre il numero.
«Questa vittoria è merito di tantissime cose, di tante scelte, di molti sacrifici».
È anche merito di Morgan, che lo consigliò durante X Factor?
«Il merito è soprattutto della mia squadra e delle persone creative che mi stanno accompagnando».
Adesso si riposerà un po'?
«Ma non ci penso neppure. Lunedì mattina sarò già in studio di registrazione per lavorare. Io in fondo sono uno stakanovista fino al midollo. E sono contento di esserlo».

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/io-snobbato-ce-lho-fatta-contro-i-razzisti-musicali-887104.html
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Messaggio Da Deianira il Lun Feb 18, 2013 1:14 pm

Sanremo, le votazioni delle cinque serate

Sono tutte tabelle quindi vi rimando al link:
http://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/fotogallery/1017904/sanremo-le-votazioni-delle-cinque-serate.shtml
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Messaggio Da Deianira il Lun Feb 18, 2013 1:47 pm

SANREMO 2013: MARCO MENGONI STABILE AL PRIMO POSTO NELLA CLASSIFICA I TUNES

Passata la “sbornia” sanremese è il momento di fare i primi bilanci. Il gusto del pubblico fruitore di musica sembra rispecchiare la classifica finale del Festival. La classifica dei singoli più scaricati da I tunes vede infatti stabile al primo posto Marco Mengoni con “L’essenziale”. Invertiti il secondo e il terzo gradino del podio: al n.2 troviamo infatti i Modà con “Se si potesse non morire”e al n.3 Elio e le Storie Tese con “La canzone mononota”. Buon piazzamento in top 10 per il vincitore dei giovani Antonio Maggio come si può notare nelle varie posizioni della chart:

1. Marco Mengoni – “L’essenziale”
2.Modà – “Se si potesse non morire”
3. Elio e le Storie Tese – “La canzone mononota”
4. Max Gazzè – “Sotto casa”
5. Malika Ayane – “E se poi”
6. Antonio Maggio – “Mi servirebbe sapere”
8. Annalisa - “Scintille”
9. Simona Molinari & Peter Cincotti – “La felicità”

La coppia Molinari-Cincotti, finita in fondo alla classifica per televoto e Giuria di qualità, nelle vendite riesce a superare Chiara che con la sua “Il futuro che sarà” è “solo” undicesima. Seguono Raphael Gualazzi con “Sai (ci basta un sogno) al numero 15, Daniele Silvestri con “A bocca chiusa” al n.16 e Simone Cristicchi con “La prima volta (che sono morto)” al n.17. Alla posizione n.18 c’è ancora Mengoni con “Bellissimo”.

Completano la classifica Renzo Rubino al numero 25, Ilaria Porceddu al 33, Maria Nazionale con “E’ colpa mia” al 36. Più in basso gli Almamegretta con “Mamma non lo sa” al 56 e i Marta sui Tubi con “Vorrei” al 61. Tutti i 14 big di Sanremo 2013 sono riusciti a piazzare almeno un singolo in classifica.

Per quanto riguarda gli album svettano al primo posto i Modà con “Gioia”. Chiara è al secondo posto con “Un posto nel mondo” mentre al terzo staziona Daniele Silvestri con “Che nemmeno Mennea”. Annalisa è nona con “Non so ballare”, Antonio Maggio appena fuori dalla top 10 (n.11) con “Nonostante tutto”. Assente, invece, Mengoni il cui nuovo album uscirà a marzo.

http://networkedblogs.com/IpQFH
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Messaggio Da Deianira il Lun Feb 18, 2013 1:55 pm

Sanremo 2013: vince Marco Mengoni e anche un po’ Tenco

Sanremo 2013: vince Marco Mengoni e anche un po’ Tenco
La famiglia di Luigi Tenco ha gradito l’interpretazione di Mengoni di “Ciao Amore Ciao” nella serata “Vintage”.

Di Raffaella Ponzo

Ha vinto Mengoni, piace a tutti: uomini, donne, ragazzini, anche alle mamme. E’ classico e trasgressivo quanto basta, elegante ed estroso.
Al secondo posto i grandi “Elio e le storie tese”, terzo posto per i “Modà”.
Mengoni ha dedicato la propria vittoria a Tenco e la famiglia del cantautore scomparso proprio a Sanremo nel 1967 ha comunicato alla nostra Redazione la gioia per l’interpretazione di “Ciao Amore Ciao” nella serata dedicata al passato e le sentite parole di Fazio.
Come è noto a molti, la canzone “Ciao Amore Ciao” debuttò sul palcoscenico del Festival della Canzone Italiana di Sanremo proprio nel lontano 1967 e fu interpretata prima dalla famosa cantante internazionale Dalida e subito dopo dal 29enne Luigi Tenco, al suo debutto al Festival. La canzone non passò la selezione iniziale e nemmeno fu scelta dalla speciale commissione artistica che all’epoca aveva il compito di decidere il ripescaggio di un brano da tenere in gara per le serate successive della manifestazione canora stessa. Poi, nel corso della notte tra il 26 ed il 27 gennaio del 1967 e cioè al termine della prima serata del Festival, fu rinvenuto il corpo esanime del giovane Luigi Tenco ed il suo biglietto autografo, cosiddetto di addio, che ha permesso alla stampa di divulgare la notizia del suicidio.
Negli anni molte sono state le opinioni divergenti sul tragico episodio che hanno tristemente segnato, non solo la figura di Luigi Tenco, ma anche il suo valore artistico e musicale… indiscutibilmente rimasto nel cuore di tutti i suoi ammiratori. Ora, 46 anni dopo e senza conoscere le ragioni che hanno spinto l’attuale commissione artistica presieduta da Fabio Fazio a far eseguire la canzone nel Festival appena terminato, si è guardata con piacere la coraggiosa scelta del ripescaggio della canzone “iao Amore Ciao”di Luigi Tenco.
In particolar modo sono stati molto commoventi tre momenti dello spazio dedicato a Tenco: la sentita presentazione di Fabio Fazio, la toccante interpretazione di Marco Mengoni e soprattutto il caloroso applauso del pubblico… appena è stato pronunciato da Fazio il nome di Luigi Tenco.
“(…) stasera, dopo 46 anni, è come se Luigi avesse vinto il Festival di Sanremo”, con queste parole la Famiglia Tenco ha ringraziato il debuttante concorrente del Festival di Sanremo 2013, Marco Mengoni.

Marco Mengoni ha indossato abiti Salvatore Ferragamo, realizzati appositamente per lui durante tutto il Festival.
Per la serata finale che lo ha visto vincitore della 63esima edizione del Festival della Canzone Italiana, ha indossato un abito con revers a scialle color aubergine, con camicia, cravatta e scarpe ton sur ton.

Nel corso della penultima serata, ha indossato un abito nero tre pezzi con revers a scialle, camicia bianca, cravatta nera e scarpe in vernice nera.

http://www.sfilate.it/184153/sanremo-2013-vince-marco-mengoni-e-anche-un-po-tenco
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Messaggio Da Deianira il Lun Feb 18, 2013 5:45 pm

A Pomeriggio Cinque il trionfo di Marco Mengoni. Dondoni sul presunto plagio: “Ci vuole molta fantasia!

Sanremo è finito da due giorni, ma Barbara D’Urso anche questo pomeriggio ha proseguito a cavalcare l’onda mediatica, concentrandosi in particolare sul trionfatore della 63esima edizione della kermesse canora, Marco Mengoni. Pochi attimi dopo la proclamazione del vincitore, Marco ha rilasciato alcune dichiarazioni a caldo anche ai microfoni della trasmissione di Canale 5: “L’emozione di questa vittoria è a mille, non si può esprimere questa emozione, si può solamente cantare forse”, ha dichiarato il cantante che ha incantato l’Ariston e non solo.

Cos’è per lui l’essenziale? Questa la prima domanda che tutti i giornalisti hanno posto a Mengoni, all’indomani dal suo trionfo, e la risposta sembra essere sempre la medesima: “Salire su un palco”. Proprio con la canzone L’Essenziale ha proseguito la sua esperienza sull’Ariston, fino al grande trionfo, già annunciato in seguito al primo posto nella classifica provvisoria di giovedì sera. “Sono un logorroico ma in queste situazioni sono un po’ bloccato. Ringrazio tutta l’organizzazione per aver scelto i miei pezzi, non ci avrei mai creduto”, ha dichiarato ancora Marco che ha deciso di dedicare il suo trionfo proprio a chi lo ha aiutato fino ad oggi: “A tutte le persone che mi sostengono, ai miei genitori, alle persone che ho intorno e soprattutto al mio nuovo team”.

Qual è stato il primo messaggio che ha ricevuto? Al termine della sua prima esibizione, Gianna Nannini, autrice del secondo brano presentato sull’Ariston, Bellissimo, gli ha scritto un sms di sostegno al quale ha commentato Marco: “Devo solo ringraziarla perchè mi ha dato una carica incredibile”.

La puntata odierna di Pomeriggio Cinque, ha dedicato ampio spazio a Marco, con vari servizi ed interviste alle persone più vicine all’ex concorrente del talent X Factor, direttamente in collegamento da Ronciglione, il paese natale di Mengoni, con interviste ai suoi concittadini ed alla nonna, la quale ha dichiarato: “Marco è un talento, ci ha regalato tanta gioia di vivere perchè eravamo un po’ spenti. E’ un grande”.

La parola è poi passata a Luca Dondoni, ospite in studio che, dopo aver parlato del Festival di Fazio, considerandolo “Molto particolare, con un’atmosfera per niente eccitata, era il classico Sanremo di Fazio”, ha dedicato bellissime parole di stima a Marco, definendola una persona molto seria, concentrata, ed in ripresa da un periodo nero da un punto di vista artistico.

In merito alla polemica dell’ultima ora relativa alla notizia di un presunto plagio della canzone di Marco ai danni del brano di Marco Masini, Raccontami di te, Dondoni ha invece dichiarato: “Ci vuole proprio un po’ di fantasia, molta fantasia! Mi dispiaccio di leggere queste cose, perchè molta gente dice ‘non mi sta simpatico, se la tira’, ma non è così. Marco Mengoni è una persona molto discreta, introverso ma estremamente sincero non credo ci sia un minuto della sua giornata in cui finge”.

http://www.blogtivvu.com/2013/02/18/a-pomeriggio-cinque-il-trionfo-di-marco-mengoni-dondoni-sul-presunto-plagio-ci-vuole-molta-fantasia-foto/
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Messaggio Da Deianira il Lun Feb 18, 2013 6:09 pm

Bellissimo articolo.....

MENGONI E LA CANZONE NATA IN UN'EPOCA SBAGLIATA

Viene ridata dignità a una canzone eliminata dal festival, ma mai dimenticata

L’interpretazione di "Ciao Amore Ciao" da parte di Marco Mengoni ha permesso di capire a pieno il messaggio della canzone, che nell’esecuzione di Luigi Tenco, forse legata a un formalismo del periodo, non riusciva a trasparire. Questa volta però, l’orchestra, la scenografia e le inquadrature hanno giocato un ruolo fondamentale: la quantità di emozioni che dovevano essere espresse erano troppe per riuscire a passare attraverso i mezzi di comunicazione di cinquant'anni fa.

L’unico richiamo dell’epoca è lo stile: l’abito è sofisticato, l’acconciatura sobria e classica nelle linee. Va sottolineato poi che Mengoni sa usare il look in ogni sua esibizione: per se stesso, come attore, per entrare di più nella parte; e per il pubblico, dando un’istantanea visiva di quello che sta per accadere.

Ecco allora come procede, passo dopo passo, il racconto della canzone, che è un viaggio interiore. Strofa iniziale: la noia, i saxofoni non si sprecano e sono stanchi. La scenografia ha un fondo scuro. Solo due pannelli verticali riflettono debolmente l’immagine del cantante sul fondo, mentre la telecamera resta stretta sul suo volto. Le luci: sono raggi di sole caldi. I giovani che hanno desiderio di trovare lavoro, non solo a costo di apparire “choosy”, ma al costo ancora più grande di allontanarsi dal proprio amore, si trasferiscono dalla campagna alla città. Chi è “l’amore”? La fidanzata? La famiglia? Anche, è tutto quello che ci tiene legati a noi stessi.

Al ritornello: un crescendo fino a urlare “e chi se ne frega di tutto questo”. Il guadagno è l’affermazione personale, il prezzo è allontanarsi da se stessi. La malinconia si legge negli occhi del cantante. Il coro genera una miriade di voci interiori che danno l’addio ai ricordi d'infanzia.

Seconda strofa: la delusione di un sistema che non è quello che ci si aspetta. La voce diventa piccola, schiacciata dalle dimensioni di una città che non accoglie, ma trascina chi vi entra, fino a consumarlo. L’inquadratura si allarga, tutto diventa più caotico. Sullo sfondo i pannelli neri si illuminano di puntini gialli: gli stessi che vediamo quando chiudiamo gli occhi, per non guardare cosa succede fuori.

Secondo ritornello: stesse parole del primo, ma intenzioni opposte. È un saluto di vera gioia, di ritorno a se stessi, al proprio amore. L’affermazione personale non passa dal bel lavoro in città, ma dalla consapevolezza di se stessi. Eppure la serenità nell’averla raggiunta si interrompe bruscamente.

Ultima strofa: la tristezza di chi si rende conto di aver sbagliato. La fatica per tornare a riprendere se stessi è talmente evidente che tutti i sentimenti escono come la rabbia di chi non riesce più a muoversi. È visibile sul volto di Marco, sulle sue labbra. Le gote si gonfiano e si arrossano, ma le lacrime si trasformano in una voce prepotente.

I toni si addolciscono sul finale, come i pensieri di chi, dopo una lunga giornata faticosa, si addormenta senza accorgersi interrompendo i pensieri: il suo “amore” finale chiude l’orchestra. Marco ha bisogno di ricomporsi. Tutti abbiamo bisogno di ricomporci dopo un’esibizione di tale calibro. Questo è stato uno dei tanti momenti di spessore culturale a cui abbiamo assistito al festival e ringraziamo chi ha avuto la nobiltà e il coraggio di proporlo.

http://tvtalk.overblog.com/mengoni-e-la-canzone-nata-in-un-epoca-sbagliata
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Messaggio Da puparock il Lun Feb 18, 2013 7:26 pm

Sanremo 2013: su Marco Mengoni scommessi 86.000 euro
In totale sul "Vincente" sono stati giocati oltre 275 mila euro.
fonte ilVelino/AGV NEWS
Roma

Marco Mengoni ha trionfato a Sanremo nella 63esima edizione del Festival della canzone italiana con il brano "L'essenziale": prima dell'annuncio del suo trionfo nella serata finale della manifestazione canora nazionale, sul cantante di Ronciglione sono stati puntati, secondo i dati ufficiali dei Monopoli di Stato, poco più di 86 mila euro mentre i Modà, secondi classificati, hanno attirato giocate per un valore pari quasi a 64 mila euro. Chiara Galiazzo era una delle indiziate principali al trionfo finale ma, un pò a sorpresa, è uscita dal podio finale: sulla sua possibile vittoria, però, sono stati puntati oltre 56 mila euro. La vera sopresa dell'edizione formata Fazio-Littizzetto è stata però l'esibizione di Elio e le Storie Tese, terzi in classifica con il brano "Mononota": Stefano Belisari e il s uo gruppo, però, hanno attirato giocate per un valore di poco superiore ai 19 mila euro. In totale, sul "Vincente Festival di Sanremo 2013" sono stati giocati oltre 275 mila euro.
http://www.ilvelino.it/it/article/sanremo-2013-su-marco-mengoni-scommessi-86000-euro/7ca52475-b8e3-4cb8-adc8-a8da751d1e7e
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Messaggio Da puparock il Lun Feb 18, 2013 7:41 pm

Sanremo 2013: Marco Mengoni, tutti i look e gli abiti Ferragamo indossati sul palco dell'Ariston
Lunedì 18 Febbraio 2013, 14:00 in LifeStyle, Man Lifestyle
di Caterina Di Iorgi

Marco Mengoni vincitore sul palco dell'Ariston di Sanremo 2013, ha indossato per tutte le sue esibizioni abiti Salvatore Ferragamo creati per lui da Massimiliano Giornetti. In questo post su Style & Fashion 2.0 vi mostriamo tutti i look del vincitore

Marco Mengoni vincitore sul palco dell'Ariston di Sanremo 2013, ha indossato per tutte le sue esibizioni abiti Salvatore Ferragamo creati per lui da Massimiliano Giornetti. In questo post su Style & Fashion 2.0 vi mostriamo tutti i look del vincitore della 63sima edizione del Festival.
Per la sua prima esibizione, che ha aperto il Festival, il cantante ha indossato un abito doppiopetto a due bottoni blue con camicia, cravatta e scarpe ton sur ton.
Per la seconda esibizione, ha indossato un abito doppio petto a due bottoni
bordeaux con camicia, cravatta e scarpe ton sur ton.
Per la terza esibizione, durante la serata dedicata alle cover, ha indossato un abito nero tre pezzi con revers a scialle, camicia bianca, cravatta nera e scarpe in vernice nera.

Durante la serata finale che ha visto Marco Mengoni vincitore della 63esima
edizione del Festival della Canzone Italiana, ha indossato un abito color aubergine con revers a scialle a contrasto, e camicia, cravatta e scarpe ton sur ton.

QUI il link al post per vedere tutti i look della prima serata di sanremo.
QUI il link al post per vedere tutti i look della seconda serata di sanremo.
QUI il link al post per vedere tutti i look della terza serata di sanremo.
QUI il link al post per vedere tutti i look della quarta serata di sanremo.
QUI il link al post per vedere tutti i look della quinta serata di sanremo.
http://styleandfashion.blogosfere.it/2013/02/sanremo-2013-marco-mengoni-tutti-i-look-e-gli-abiti-ferragamo-indossati-sul-palco-dellariston.html
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Messaggio Da puparock il Lun Feb 18, 2013 9:06 pm

Sanremo Vince Luigi Tenco Con “Ciao Amore Ciao”


Ieri sera sul palco Luigi Tenco ha ritirato finalmente il suo premio. Ha vinto il Festival di Sanremo 2013 con “Ciao amore ciao”. Rivediamo in calce l’esibizione di Luigi Tenco in versione originale audio.
Ricordo a tutti che “Ciao amore ciao” venne censurata ed a “Io tu e le rose” non toccarono una virgola, questo per comprendere in quale stupido paese abbiamo vissuto, stiamo vivendo e speriamo di non viverci più almeno da parte mia.
Marco Mengoni il vincitore “apparente” è stato bravo. Il cuore lo ha messo tutto. Ma nella serata degli omaggi sanremesi riproponendo Ciao amore ciao di Luigi Tenco ha fatto la mossa azzeccata che non ha lasciato indifferente la giuria di qualità.
Indi e percui, come dice il Fratellino Maghetto vi lascio a Luigi che non c’è più apparentemente, come apparentemente sembra che abbia vinto Marco Mengoni, come apparentemente ci crediamo di vivere in una Democrazia compiuta.
Della Democrazia gli italiani non conoscono nemmeno l’odore visto che si censurano canzoni come “Ciao amore ciao” e persino “Papaveri e papere” che finì in interpellanza parlamentare per cambiarne il testo perchè all’epoca nella canzone di Nilla Pizzi qualcuno ci vide “un risvolto politico”.
Purtroppo in un paese governato da sempre da una torma di sfigati, “escluso qualche eccellenza”, la sfiga che ci avvolge è conclamata e permane. Speriamo, come dice FratelMaghetto, che prima o poi “una grande magia se li porti tutti via”.
Arrivederci al prossimo anno, e nell’attesa vi ricordo l’altro Festival, quello con la “F” maiuscola. Il nostro Festival…
http://www.reset-italia.net/2013/02/17/sanremo-marco-mengoni-luigi-tenco/#.USKI4h008eY



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Messaggio Da Deianira il Mar Feb 19, 2013 10:21 am

Da Chiara a Mengoni
Sanremo secondo Red


di Red Canzian

Siccome è molto lungo metto solo la parte che riguarda Marco:

''Marco Mengoni è cresciuto molto, ogni tanto sembra lontano da tutto ma in quel mondo in cui si rifugia forse ha imparato a proteggere le sue fragilità. Mengoni ha vinto, ed è giusto che sia così, è una buona canzone, e lui la sa interpretare molto bene.''

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2013/19-febbraio-2013/da-chiara-mengoni-sanremo-secondo-red-2114079756205.shtml
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Mar Feb 19, 2013 11:56 am

Sanremo 2013: Mengoni ha vinto grazie a Mengoni

Abbiamo preso tutti i dati di voto e vi spieghiamo per quale motivo ha vinto il talento nato a X Factor (tre anni e mezzo fa) ha ottenuto il primo posto. E perché chi si lamenta, non ha fatto (quel poco che bastava) per cambiare le cose.

di Alessandro Alicandri

Sanremo 2013 è finito. Ma non è ancora alle spalle. La vittoria di Marco Mengoni con il brano "L'essenziale" ha riportato alla luce con puntualità annuale la vecchia questione di chi fa un talent show e poi sembra che gli venga dato più di quanto meriti.

Ci addentreremo oggi in un ragionamento fatto di percentuali, per comprendere meglio perché il favorito ha vinto e in che modo. Vi preghiamo di porci tutte le domande che vorrete nei commenti se ci fossero eventuali incomprensioni o nodi complessi.

Partiamo dall'inizio. Marco Mengoni, nella terza serata del 14 febbraio, ha ottenuto la percentuale più alta di televoto tra tutti i concorrenti: il 25,28% su 14 artisti, guadagnando così la prima posizione nella classifica provvisoria. Dietro abbiamo trovato i Modà (20,32%) e Annalisa terza con meno della metà dei voti (8,97%), cifra che già si stacca completamente dai primi due concorrenti.

Questo dato, come da regolamento, ha determinato il 25% del voto complessivo. L'altro 25% spettava al televoto di sabato e il restante 50% al voto della giuria di qualità. Quest'ultima era formata da: Nicola Piovani (presidente), Beppe Fiorello (5ª serata), Paolo Giordano, Serena Dandini, Rita Marcotulli, Cecilia Chailly, Eleonora Abbagnato, Stefano Bartezzaghi, Nicoletta Mantovani, Claudio Coccoluto.

Il primo aspetto (quello del televoto di giovedì) racconta bene e già nega la tesi di partenza espressa da una buona parte dei critici. Avere dei trascorsi in un talent show non è fondamentale (vedi i Modà con cifre piuttosto simili di televoto) e nemmeno determinante (vedi il caso di Annalisa, con cifre molto più basse di voto da casa). In un sistema di voto "combinato" con una giuria, quella di Mengoni non è stata una vittoria scontata, ma una sfida vinta.

Nell'ultima serata del 16 febbraio è stato infatti determinante il voto della giuria di qualità, che ha ridefinito in parte il podio votando nella prima fase quasi all'unanimità Elio e le storie tese (22,50%, quasi il totale dei voti a loro disponibili per un artista), e poi a seguire Malika Ayane, Raphael Gualazzi e Daniele Silvestri. Tra gli ultimi con 6% dei voti, Mengoni e ancora peggio i Modà, con il 4 per cento delle votazioni di qualità.

Il primo televoto (sui 14 concorrenti) di sabato ha visto invece la vittoria dei Modà (con il 25,04%), invertendo la situazione della prima votazione popolare di giovedì, con Marco Mengoni secondo (con il 20,72% dei voti) e terza Annalisa, lei sempre con una percentuale drasticamente più bassa di votazioni. È quindi solo grazie alla giuria che gli Elio e le storie tese hanno guadagnato il podio? Sì.

Chiara Galiazzo, l'artista più in in voga tra radio e iTunes con una vittoria schiacciante a X Factor, ad esempio, al televoto ne uscita con le ossa (quasi) rotte. Su 14 artisti in gara, è risultata solo ottava.

Alla fine alla giuria di qualità sarebbe bastato votare ancora meno Mengoni (magari disperdendo i loro gettoni tra i nomi meno probabili) e Elio avrebbe vinto. Quindi l'altro dato è che la giuria di qualità ha dato, seppur con pochi voti, un discreto riscontro al brano e all'artista vincente.

Il voto verso Mengoni da parte della giuria tra l'altro è arrivato anche sul finale, momento in cui i dieci "tecnici" hanno lasciato il 48% dei voti complessivi agli Elio e le Storie Tese e gli altri due a pari merito. Per la giuria, lo sguardo era sostanzialmente rivolto solo a Elio. E anche qui, Mengoni non è stato esplicitamente penalizzato rispetto ai Modà.

A questo punto è il televoto sul trio finale a diventare centrale: Mengoni ha ricevuto la cifra record di televoto del 44%, staccandosi del tutto dai Modà, che hanno ricevuto solo il 33,90% delle preferenze contro il 21,92% del resto del pubblico sugli Elio e le Storie Tese. Un plebiscito su Mengoni che ha reso le ultime medie finali (quelle che hanno deciso il vincitore) più opache: 36,5% di media per Mengoni, 32,63% per Elio, 31,12% per i Modà.

Quando un artista non è premiato dal televoto nel 2013 la verità è un'altra: o il bacino di pubblico che tifa e lo vorrebbe sul podio non è abbastanza ampio oppure non è così interessato alla sua vittoria. Mandare un sms non è più una faccenda under 20. Se fosse stato così sgradito alla giuria di qualità, quasi certamente non avrebbe vinto.

Come abbiamo dimostrato, infatti, agli Elio e le storie tese sarebbe bastato pochissimo, dopo lo sprint offerto dalla giura, per vincere. Eppure questo non è successo. Per capire: Marco Mengoni ha un pubblico fedele e motivato, certo, un pubblico che ama il suo artista preferito e probabilmente non si astiene, come i tanti che come al solito hanno detto "Bravo, bravissimo!" agli artisti dell'era pre talent e poi sono rimasti a guardare. Per poi lamentarsi, nell'inettitudine, dell'esito finale.

http://cultura.panorama.it/musica/sanremo-2013-marco-mengoni-televoto-giuria-vincitore-percentuali
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Ospite il Mar Feb 19, 2013 3:21 pm

www.sanremonews.it

Festival di Sanremo: dopo la vittoria Marco Mengoni scatta una foto con lo staff dell'Hotel Londra

Il vincitore di questa edizione del Festival ha soggiornato nei giorni della kermesse presso la prestigiosa struttura alberghiera matuziana e prima di andare via ha fatto una foto ricordo di questa grande avventura sanremese.

"Il Grand Hotel Londra Sanremo, desidera complimentarsi con il suo ospite Marco Mengoni ed il suo team per la splendida vittoria al 63° Festival di Sanremo". Il vincitore di questa edizione del Festival ha soggiornato nei giorni della kermesse presso la prestigiosa struttura alberghiera matuziana e prima di andare via ha fatto una foto ricordo di questa grande avventura sanremese.

Stefano Michero


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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Ospite il Mar Feb 19, 2013 3:27 pm

www.newnotizie.it

Marco Mengoni si racconta dopo la vittoria a Sanremo

Sanremo 2013, Marco Mengoni – Marco Mengoni ha vinto la 63sima edizione del Festival di Sanremo con la canzone intitolata “L’essenziale”. Il vincitore della terza edizione di X Factor, il talent show che lo ha lanciato nel mondo della musica e che lo ha fatto conoscere, ha presentato al Festival della Canzone Italiana anche un altro brano, ossia “Bellissimo”, ma il pubblico ha preferito “L’essenziale”. Il cantante si racconta poco dopo la vittoria al Festival di Sanremo in un’intervista concessa a Tgcom24. “Mi sento libero e sereno“, ha detto il cantante, per poi aggiungere: “Sono molto contento anche perché credo di aver dimostrato di essere cresciuto”.

“Il primo pensiero dopo la vittoria è andato a tutto il mio gruppo di lavoro che da quest’anno è tutto nuovo e si è fatto un mazzo tanto per creare questo nuovo progetto discografico che nascerà a marzo con un album di inediti. Un pensiero anche alla mia famiglia che mi è stata vicina e un pochino anche a Luigi Tenco“, ha dichiarato Marco Mengoni. La vittoria al Festival di Sanremo per Marco Mengoni è stata doppia: ha vinto non solo come interprete ma anche come autore, dato che “L’essenziale”, tra gli altri, è stata scritta anche dallo stesso Mengoni. A proposito di ciò il cantante ha detto: “La canzone è vero che l’ho scritta io ma grazie anche all’apporto prezioso di Casalino e De Benedittis. Una responsabilità divisa in tre. Ho già dato con la scrittura nel precedente disco, adesso si apre una nuova fase”.




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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Mer Feb 20, 2013 1:42 pm

La camiceria Gherardi di Pieve Santo Stefano, protagonista al Festival di Sanremo
Negli anni, l'azienda di Pieve ha confezionato camicie anche per Morandi, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Brad Pitt

Anche quest'anno la camiceria Gherardi di Pieve Santo Stefano ha vestito uno dei protagonisti del Festival di Sanremo: il vincitore Marco Mengoni che ha indossato sei modelli creati a Pieve dall'azienda nata alla fine degli anni 70 e guidata con successo da Alessandro Gherardi e dai figli Claudia e Paolo. Una realtà economiche importante di Pieve Santo Stefano, che conta ben 200 dipendenti. Il marchio, sponsor anche dell'omonima squadra di pallavolo di Città di Castello, oltre che a Mengoni e Morandi sono state confezionate camicie su misura anche a Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Brad Pitt.

http://www.saturnonotizie.it/news/leggi/56954/La-camiceria-Gherardi-di-Pieve-Santo-Stefano-protagonista-al-Festival-di-Sanremo.html
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Gio Feb 21, 2013 11:02 am

Per il Festival di Sanremo Marco Mengoni vince con "L'essenziale". A trionfare per la vittoria all'Ariston anche il suo art director, il siciliano Giuseppe La Spada
Giuseppe La Spada, siciliano e art director di Mengoni

di FEDERICA VIRGA

Sessantatre edizioni. Il solito teatro. Tanta musica, ma un solo vincitore. Quest’anno nel palco dell’Ariston a Sanremo, per il Festival della Canzone italiana, ad innalzare il leone d’oro rampante su palma, è un figlio di casa X-Factor, Marco Mengoni. “L’essenziale” è già in vette alle classifiche d’ascolto. Ma ad esultare, non è stato soltanto il neo eletto vincitore. Il regista del video della canzone premiata alla kermesse nella città dei fiori è il digital artist Giuseppe La Spada, siciliano della provincia di Messina, per l’esattezza di Milazzo.

Una collaborazione che affonda le radici in un elemento della natura, l’acqua. Un po’ bizzarro forse, pensare che l’acqua possa fare da collante a due universi un po’ diversi. Ma Mengoni fu da subito affascinato dagli scatti di La Spada, tanto da non mostrare la minima esitazione nel voler intraprendere un percorso lavorativo con lui. Ed è così che nasce il videoclip di “L’essenziale”, uno scorcio intimista sulla vita dell’autore, una sorta di ritorno alle origini in cui è lo stesso Marco ad essere quasi spiato, osservato in un momento di riflessione.

«Appena ho letto il testo non ho avuto dubbi - racconta Giuseppe La Spada -. Mi è sembrato giusto raccontare attraverso delle immagini una canzone che da subito mi ha colpito. Una sorta di fuga dal mondo in cui viviamo, un’evasione fatta di disegni, di musiche al pianoforte, di acqua. Perché è proprio l’acqua l’elemento essenziale di riconduzione al principio della vita». Un video che si cuce addosso perfettamente al significato stesso della canzone, per una ricostruzione scenica molto poetica.

E forse è proprio grazie al video che si realizza una sorta di metafora della vita dello stesso cantante, in questo momento di trasformazione. Adesso che smette i panni di personaggio rock pop un po’ ribelle e stravagante, per indossare quelli più posati in una versione più intimista del personaggio. Proprio questo lato riflessivo ha colpito l’art director siciliano che, sulla scia della poetica, con particolare riferimento all’acqua, ha tessuto il suo intero stile narrativo. In fondo è come fosse un marchio di fabbrica, uno di quelli che ti si imprime indelebile sulla pelle.

«Per me “l’essenziale” è lavorare su progetti che siano di qualità - ci confida La Spada -. Se mi avessero proposto qualcosa che avrebbe potuto snaturare il mio lavoro non avrei accettato». Si definisce un’esteta del gusto, nonché attento osservatore dell’ambiente. Uno dei suoi progetti, infatti, “Kizuna”, è volto a recuperare fondi per la ricostruzione del Giappone. Vanta collaborazioni con Marina Abramovic e Christian Marclay, due artisti con cui ha allestito una mostra sull’acqua; tra i vari riconoscimenti anche il “Webby Awards”, considerato l’Oscar del web.

Ma a corollario di tutto, ciò che ci incuriosisce sapere è perché e come nasce questo legame con l’acqua. «Sono un siciliano, sono nato, cresciuto in un paesino in provincia di Messina, anche se le contingenze della vita mi hanno portato a vivere fuori. Raccontare di mondi attraverso l’acqua mi fa sentire sempre vicino alla mia terra, una terra in cui questo elemento è fondamentale per la descrizione dei luoghi e anche delle persone stesse. Ho in mente di scrivere un libro, proprio sulla Sicilia. Senza trascurare, ovviamente, ciò che l’acqua che abbraccia quest’isola rappresenta per essa stessa e per noi».

http://www.balarm.it/articoli/giuseppe-la-spada--siciliano-e-art-director-di-mengoni.asp
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Gio Feb 21, 2013 11:16 am

MARCO MENGONI A DM: LA GIURIA DI QUALITA’ PER EQUILIBRARE FENOMENI LEGATI AL MOMENTO E ALLA POPOLARITA’

Non un’intervista ma un veloce scambio di battute con Marco Mengoni che abbiamo rintracciato durante le registrazioni in studio, dove fervono i preparativi per il nuovo album in uscita a marzo. Ecco cosa ci racconta il vincitore del 63esimo Festival di Sanremo…

Come hai festeggiato sabato?

Facendo un sacco di interviste. Poi mi sono rilassato un momento, perchè sapevo che da lunedi sarei tornato in studio.

Dopo la vittoria hai detto: “In fondo le canzoni di musica leggera devono essere giudicate dal popolo, l’unico che può farlo”. Qual è stato secondo te il senso della giuria di qualità?

Forse quello di equilibrare i fenomeni legati solo al momento e alla popolarità.

A volte dei fanclub particolarmente attivi possono falsare la percezione reale del popolo?

Falsare la percezione reale della gente quando il fanclub è fatto dalla gente mi sembra un po’ un controsenso. Devo però ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto e che mi sostengono. Quello che hanno fatto per me è meraviglioso, sono il mio premio da 4 anni.

A Domenica In parlavi di un tuo nuovo modo di scrivere nato da esperienze di vita. Quali?

Ho un nuovo team di lavoro, un nuovo produttore Michele Canova, con cui mi trovo benissimo e con cui stiamo ultimando il nuovo disco che uscirà a marzo. Non rimpiango nulla del passato perchè mi ha fatto diventare la persona che sono, ma sono molto felice delle scelte che ho fatto oggi.

Descrivi la tua giornata tipo…

Per esempio oggi: sono arrivato in studio e ci sto fino a quando ho finito. Sono un perfezionista.

Rappresenterai l’Italia all’Eurovision Song Contest. La vedi come una manifestazione prestigiosa?

Si, credo che sia un grande privilegio e una possibilità di fare sentire la nostra musica oltre confine.

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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Gio Feb 21, 2013 2:32 pm

SANREMO 2013, ELEONORA ABBAGNATO CONTRO LA GIURIA DI QUALITA’: SPINGEVANO TUTTI PER ELIO E LE STORIE TESE

Una ballerina fuori dal comune; una voce (e un voto) fuori dal coro. L’etoile Eleonora Abbagnato, reduce dall’esperienza sanremese in giuria di qualità, si allinea al volere del popolo televotante ed “attacca” i suoi colleghi al Festival di Sanremo, rei di aver ostacolato fino all’ultimo la vittoria di Marco Mengoni. La querelle sui talent, dunque, ha creato più di un malcontento anche, e soprattutto, dietro le quinte della kermesse:

“Sono felice per Marco, se lo merita. La sua canzone è la più bella e poi l’interpretazione che ha fatto venerdì sera del brano di Luigi Tenco ‘Ciao amore ciao’ mi ha fatto venire i brividi”. Dichiara la ballerina a Novella 2000, confessando di essere stata la sola a votare per Mengoni: “Spingevano tutti per Elio e le Storie Tese. Per carità, bravissimi, ma io ho votato con il cuore. E poi largo ai giovani”.

Dispiaciuta anche per l’esclusione de Il Cile nella finale tra i giovani (“visto che nessuno come lui rappresenta meglio in Italia il futuro dei cantautori” dice), Eleonora Abbagnato solleva più di un dubbio sull’operato della giuria di qualità; senza, però, andare a fondo. La sua la considera un’esperienza unica… in quanto non si ripeterà mai più:

“Presenziare in giuria di qualità è stato molto faticoso. Ci sono continue riunioni ed è una bella lotta. Soprattutto per una come me che si lascia guidare dalle emozioni, come il pubblico a casa, senza fare troppi calcoli. Una cosa è certa: non lo farò mai più“.

Saranno “felici” i compositori Nicola Piovani e Rita Marcotulli, Neri Marcorè/Beppe Fiorello (hanno sostituito all’ultimo Carlo Verdone rispettivamente nella quarta e nella quinta seconda serata), lo scrittore Paolo Giordano, Serena Dandini, la musicista Cecilia Chailly, il giornalista Stefano Bartezzaghi, Nicoletta Mantovani, il dj e produttore Claudio Coccoluto che, insieme alla ballerina, hanno composto la giuria di qualità di Sanremo 2013.

http://networkedblogs.com/IxBoe
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Gio Feb 21, 2013 2:37 pm

Sanremo: "l'Essenziale" di Mengoni disco d'oro, va verso platino

14:26 21 FEB 2013

(AGI) - Roma, 21 feb. - Con il brano "L'essenziale" con cui ha vinto la 63esima edizione del Festival di Sanremo, Marco Mengoni ha subito scalato e conquistato la vetta delle classifiche di vendita: il singolo e' infatti in testa nei download secondo i dati FIMI/GFK, e' gia' Disco d'oro e si avvicina velocemente al Platino. Il video ufficiale sul canale Vevo ha realizzato oltre 2 milioni visualizzazioni. Inoltre, "L'essenziale" e' in testa alla classifica di iTunes dal primo giorno di pubblicazione ed e' il piu' trasmesso dalle radio. Marco Mengoni si conferma primo anche nella speciale classifica di Spotify dedicata a Sanremo.
Il 19 marzo esce il nuovo album del giovane artista viterbese(etichetta Sony Music). I brani, tutti inediti, sono prodotti da Michele Canova e registrati tra Los Angeles e Milano. Inoltre, Mengoni si sta preparando per rappresentare l'Italia di fronte alla platea internazionale dell'Eurovision Song Contest, che si terra' a Malmoe (Svezia) il 18 maggio e che verra' trasmessa da Rai2. (AGI) .

http://www.agi.it/spettacolo/notizie/201302211426-spe-rt10178-sanremo_l_essenziale_di_mengoni_disco_d_oro_va_verso_platino
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Gio Feb 21, 2013 4:18 pm

Sanremo 2013: contemporaneità musicale contro i (soliti) dotti medici e sapienti

“Il re è morto? Lunga vita al re!”: questo è sembrato l’urlo esploso dalle truppe radical-chic come ogni anno accorse al capezzale del Festival. Che, però, quest’anno ha riservato loro un’amara sorpresa: l’inatteso vigore profuso dalla musica dei più giovani e da quei rivoluzionari dei social networks
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Se è vero che ogni travestimento è in realtà un ritratto, abbiamo qualcosa su cui riflettere. Anche quest’anno, infatti, si è celebrato il rito pagano in cui il Paese, specchiandosi nella gaia e canterina fontana sanremese, un po’ si rimira e un po’ si prende in giro.

Ad una settimana da importanti consultazioni elettorali, con il soglio papale vacante e la peggior crisi economica dal dopoguerra, il Festival ha assolto con inconsueta tempestività la sua funzione di rassicurante porto per l’emotività nazionale.

Quest’anno la direzione artistica ha dichiarato di voler applicare un criterio di contemporaneità per la scelta dei brani partecipanti, aprendo così l’accesso a cantautori già apprezzati (Silvestri, Cristicchi, Gazzè), gruppi storici nell’ambito indipendente ma sconosciuti o quasi al grande pubblico (Almamegretta, Marta sui Tubi), giovani esponenti del pop nostrano (Mengoni, Scarrone, Galiazzo), ad Elio e le Storie Tese, geniali rappresentanti di se stessi, così come ad artisti dall’allure più sofisticata (Malika, Gualazzi) o dalla vena veracemente melodica (Maria Nazionale).

La possibilità per i partecipanti di presentare due brani, di cui uno solo sarebbe stato promosso dal pubblico mediante il televoto, apriva ulteriori ventagli di possibilità in cui – per una sera – ogni artista avrebbe gareggiato solo con se stesso.
Già qualcuno alla vigilia si lamentava più o meno apertamente che, mancando una competizione serrata, senza il tiro al piccione dell’eliminazione, il Festival sarebbe stato meno interessante, dato che nel nostro patrimonio genetico ancor prima dell’incensare i vincitori è stampato il gusto di infierire sui perdenti.

Ma le truppe scelte degli opinionisti e le vestali del buon gusto musicale, che per l’occasione tolgono il peplo dalla naftalina, avevano già un altro bersaglio che stava per mostrare il petto sul palco dell’Ariston, come le paperelle del tirassegno del luna park: i più giovani, quelli che con un brano si giocano la carriera e che vengono in quello storico teatro a mostrare di che pasta sono fatti.

Perché ai giovani, si sa, il cammino va ostacolato, vanno messi in soggezione, confrontati perennemente con i grandi del passato. Vanno – finché si può – trattati da cretini e possibilmente messi a tacere con ludibrio. Quando poi, da qualche anno a questa parte, molti di loro hanno iniziato la loro strada in un talent-show televisivo, quale che sia, l’anatema è totale, e solo l’insulso adeguamento alle leggi moderne impedisce che venga loro impressa sulla fronte una T rossa, marchio d’infamia e monito al pubblico ignaro che potrebbe anche apprezzarli per quello che valgono.

Al Festival ci sono state canzoni poco interessanti su cui sono scivolati interpreti di rango, come Malika; scimmiottamenti dei bei tempi andati che non hanno convinto nessuno, come nel caso di Simona Molinari e Peter Cincotti; brani convincenti per le tematiche o per l’atmosfera, citerei Almamegretta, Silvestri e Mengoni, e sorprese più o meno annunciate come Marta sui Tubi ed Elio e le Storie Tese.

Non c’è stata la nuova Volare, non si è ripetuto il miracolo di Almeno tu nell’Universo ed il perfetto connubio tra autore ed interprete come nel caso di Quello che le donne non dicono. Anzi, i brani delle penne più famose (Sangiorgi, Nannini, Bianconi) non hanno destato entusiasmo.
C’è stato un buon livello generale, si sono sentiti degli arrangiamenti accurati e non tesi a strappare l’applauso, e sicuramente una buona metà dei pezzi avrà vita non effimera, a cominciare – come è giusto – da quello che ha vinto.

Eppure c’è stata una canzone che ha fatto incetta di premi, a cominciare dal prestigioso Mia Martini, il Premio della Critica, a quello per il miglior arrangiamento, al Premio Della Stampa fino al secondo posto in classifica: la brillante Canzone Mononota di Elio e compagni, che dopo averla spuntata sulla assai meno interessante Dannati forever ha attraversato il Festival come un arguto carro carnevalesco zeppo di citazioni ed ironicamente autocelebrativo.

Ma, si sa, sono gli Elii, una premiata ditta che dal 1980 unisce sberleffo e provocazione ad una sbalorditiva capacità musicale. Una certezza. Ed infatti su Elio si sono catalizzati i favori della critica e del pubblico che ama sentirsi definire “colto”, che guarda il Festival per puro caso e che magari sa anche leggere la musica.

Le gloriose cariatidi, l’apparato intellettuale che “dopo John Lennon non c’è stato più niente” si è stretto intorno ad Elio come il general Cadorna intorno alla bandiera, arrivando a scrivere che vedere Mengoni davanti ad Elio era “una vergogna nazionale” quando Dio solo sa se in Italia di vergogne non ce ne sia un folto assortimento.

La Canzone Mononota è un pezzo delizioso, un vero divertissement che durante uno spettacolo può costituire un piatto goloso per i palati più esigenti, ma aveva veramente bisogno del Festival di Sanremo per avere il successo che merita? Avevano bisogno i bravissimi Elii di montare un mini-show con parrucche e travestimenti entrando in competizione come un rutilante bulldozer contro chi si presentava col pianoforte, con la chitarra o solo con la voce?

Viviamo in un paese in cui alle piante robuste e già ben radicate vengono riservati il concime migliore, il luogo meglio esposto ed ogni cura, mentre i giovani arbusti se la devono cavare spuntando dove capita e vedendosela con siccità e parassiti. E guai se queste giovani pianticelle provengono da un vivaio che vent’anni fa non esisteva… le loro foglie ed il loro profumo potrebbero essere il risultato di chissà quale pasticcio genetico, vanno tenute fuori per non contaminare la purezza dei nostri giardini con tali obbrobri.

Ma la storia, anche quella leggera e frivola del Festival di Sanremo alla fine la fa la gente che ragiona con la propria testa e segue il proprio gusto. Una percentuale altissima, il 44% di coloro che ha seguito la manifestazione, ha deciso di far valere la propria opinione – spendendo del suo – per portare Marco Mengoni sopra tutti gli altri.

Alle vecchie baronesse inorridite da questo degrado dei tempi – fanclub attivi su Facebook, sostegno degli artisti su Twitter e altre piattaforme – non resta che chiudere il catenaccio, tapparsi le orecchie e rimpiangere la lontana gioventù.

Fabio Fazio l’aveva ricordato all’inizio della prima serata: il Festival è uno starordinario momento di incontro popolare in cui vengono proposte a tutti delle canzoni che alleggeriscono la vita e raccontano di noi, che si ascolteranno dappertutto e che potremo cantare dando alla nostra vita un sapore diverso.

E questo L’Essenziale, canzone vincitrice del 63° Festival di Sanremo, lo realizza perfettamente.

http://www.musicpost.it/sanremo-2013-e-i-dotti-medici-e-sapienti/3468/
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Gio Feb 21, 2013 5:22 pm

Il senso di Coccoluto per Sanremo

di Domenico Naso | 21 febbraio 2013

Quando lo chiamo, ha appena finito di discutere su twitter con una fan di Annalisa. E lui, Claudio Coccoluto, una vita a far ballare la gente in ogni angolo del mondo, lo racconta quasi divertito. Scorie dell’ultimo Festival di Sanremo, dove il dj era presente come membro della giuria di qualità. Quel gruppetto radical chic presieduto da Nicola Piovani, per intenderci. L’ho chiamato con la speranza che mi racconti qualcosa di torbido, strano, scorretto nelle votazioni. E invece no, niente di anomalo. Non stavolta, non nel Sanremo targato Fazio. Altre volte, invece, il giurato Coccoluto aveva avvertito un’aria diversa: “E’ stata la mia terza volta, e le due giurie precedenti, con Pippo Baudo alla conduzione, avevano operato in un’atmosfera un po’ più baudesca…, nel senso migliore del neologismo” Come funzionava il meccanismo di voto?
Era tutto molto preciso e trasparente. Nando Pagnoncelli ci aveva spiegato nei minimi dettagli il modo in cui avremmo espresso i nostri voti e tutto è andato liscio.

Nessuna pressione di manager e case discografiche?
No, niente.

Marco Mengoni ha vinto anche grazie ai voti della giuria. Te lo aspettavi?
Il suo era un tipico pezzo sanremese ma lui è stato bravo. Nella mia classifica era più o meno a metà…E secondo me ha vinto quando ha cantato, molto bene, la canzone di Tenco, perché lì ha convinto anche i più scettici.

E in giuria c’era qualche suo supporter, invece?
Eleonora Abbagnato si è subito dichiarata una mengoniana di ferro.

La potenza di fuoco di Mengoni sui social network è stata impressionante… Movimento spontaneo o marketing organizzato?
Ho cercato di capirlo anche io. Ma di sicuro, Justin Bieber a parte, non è si è mai vista una cosa del genere, almeno in Italia.

Vittoria del televoto, quindi?
Anche. Ma bisogna dire che in questa edizione del Festival si è premiata molto la teatralità delle esibizioni, live act Elii a parte (che non sono neanche classificabili per statura). Mengoni in questo è bravissimo. Ma anche Gazzé è stato efficace. Per non parlare di Al Bano e delle sue flessioni…

La performance più efficace del talento?
Non solo, ma sicuramente ha contato anche quella. Ti faccio un esempio: adoro Malika Ayane, ma sul palco è stata poco incisiva, rispetto al contesto dello show nel totale.

Un po’ fredda?
Esatto. Va bene essere sofisticata ma se esageri ti allontani dalla gente, parliamo di una serata su RaiUno!

La componente teatrale ha trionfato anche tra i giovani.
È vero. E sinceramente, dopo aver conosciuto Antonio Maggio qualche giorno fa, posso dirti che sono contento che abbia vinto lui.

Una vittoria su tutta la linea dei talent. Che ne pensi?
Sono una realtà, ormai. Rappresentano una gavetta compressa per tempo e contenuti. Aiutano a far fiorire in fretta il talento. Ma il rischio è che non regga il primo impatto con il grande pubblico.

Un po’ quello che è successo a Chiara…
Per quanto riguarda Chiara, hanno inciso molto anche i brani. Se hai una potenziale Adele, non puoi mortificarla con pezzi alla Giusy Ferreri.

Restiamo in tema talent. Che pensi del pubblico del talent, abituato al televoto e che ha condizionato la gara?
La parte negativa dei talent è l’aggressività del pubblico. I fan diventano tifosi, che appoggiano il loro idolo a prescindere. Bisognerebbe far capire loro che la musica non è sempre una gara.

A proposito di gara, i Modà si sono lamentati molto per come è andata a finire…
Il caso dei Modà è singolare. Risultano antipatici a un sacco di gente. La mia TL su twitter, durante le serate del Festival, era piena di gente che voleva che perdessero ad ogni costo, cosa che me li ha resi più simpatici, personalmente.

Che ne pensi del tentativo di Fabio Fazio di mischiare la musica pop con la musica d’arte?
Mi è piaciuto molto. E l’intervista al maestro Harding è stata il manifesto di questo Sanremo: Verdi e Wagner possono davvero convivere con la musica pop.

Eppure in gara c’erano molti artisti di nicchia…
E’ vero. Molti cantanti credono che vendere dischi, e quindi diventare commerciali e popolari, sia una colpa. Eppure dietro il successo nella musica c’è una fatica bestiale. Servono sensibilità e intuito.

Bisognerebbe spiegarlo a Gazzè, Cristicchi, Silvestri, eccetera…
Ma lo sanno perfettamente anche loro! Daniele Silvestri ha detto una cosa molto divertente quando ha scoperto di essere nono nel televoto: “Non starò diventando troppo popolare?”

Vuoi dire qualcosa ai fan di Annalisa che continuano ad attaccarti su Twitter?
Ma no, cosa devo dire. Semplicemente la canzone non mi è piaciuta. Se poi venderà un sacco di dischi, sarò contento per lei. Però, ragazzi, sbranatevi pure per i vostri idoli, se vi va. Ma tornate a discutere di musica, come si faceva quando ero ragazzo al bar, e litigavo con i sostenitori dei cantautori. Una discussione utile, perché porta alla contaminazione. La musica non è fatta a compartimenti stagni.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/21/senso-di-coccoluto-per-sanremo/507748/
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Ven Feb 22, 2013 10:38 pm

Marco Mengoni

Le jeune chanteur Italien Marco Mengoni, a triomphé lors de la finale du festival de San Remo le samedi 16/02/13 avec sa chanson « L'Essenziale », durant ce festival qui a duré 6 jours. Lors d'une soirée de cette manifestation, il a rendu hommage à Dalida et Luigi Tenco en chantant la chanson « Ciao amore ciao », cette chanson avait été interprétée par ces 2 interprètes lors de l'édition du festival de San Remo de 1967 avec le drame qui s'en est suivi.

Durant l'émission « Domenica in » « Cosi e la vita » qui a eu lieu le dimanche 17/02/13, Marco Mengoni a avoué avoir découvert et aimé « Ciao amore ciao » sur internet chanté par Dalida. Il a été extrémement ému en l'écoutant, et a voulu en savoir plus sur cette chanson.

C'est ainsi qu'il a choisi de l'interpréter au cours de la soirée qui rendait hommage aux plus grands auteurs compositeurs italiens qui avaient chantés leurs chansons lors des précédentes éditions.

http://www.dalida.com/marco-mengoni.html
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Re: Festival Rassegna web

Messaggio Da Deianira il Sab Feb 23, 2013 2:56 pm

Sanremo 2013. Chi è il più ascoltato?

A una settimana esatta dal termine del 63° Festival di Sanremo che ha visto vincitore della categoria Big Marco Mengoni e quella Giovani Antonio Maggio vediamo come pubblico e radio hanno invece risposto.
EARONE che tiene conto dei passaggi radiofonici in base al peso di ciascuna radio, fra le canzoni di Sanremo BIG conferma al primo posto Marco Mengoni con “L’essenziale”, seguito però al secondo posto dai Modà e al terzo posto Chiara, seguita da Malika e Max Gazzè. Elio e le storie tese, secondi a Sanremo 2013, sono solo settimi.

Anche fra i Giovani di Sanremo 2013 chi ha vinto sul palco vince anche in radio. Primo assoluto è infatti Antonio Maggio con la sua “Mi servirebbe sapere” seguito da Il Cile e Andrea Nardinocchi. Ultimo posto per la vicentina Irene Ghiotto.

Guardando invece la classifica settimanale sempre di EARONE “L’essenziale” di Marco Mengoni è la prima canzone di Sanremo al 5° posto. Al 7° posto invece troviamo i Modà con “Se si potesse non morire”.

Vediamo invece come il pubblico ha premiato Sanremo 2013. Secondo la classifica di iTunes Marco Mengoni è il Re incontrastato dei singoli più venduti al 1° posto. I Modà lo seguono al 2° posto, Max Gazzè al 5° e Antonio Maggio al 10° posto. Fra gli album più acquistati secondo iTunes i Modà sono al 1° posto, Raphael Gualazzi al 4° posto e Chiara al 5° posto. Va detto a rigor di cronaca, che Mengoni ancora non è uscito con il suo album.

http://www.foryoumag.it/musica-2/sanremo-2013-chi-e-il-piu-ascoltato
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