Rassegna web

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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Mar Gen 13, 2015 12:34 pm

http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/sta-per-uscire-parole-in-circolo-il-nuovo-disco-di-marco-mengoni-ma-e-solo-linizio/2015-01-12/

Sta per uscire “Parole in circolo”, il nuovo disco di Marco Mengoni. Ma è solo l’inizio

È un album, una app e il primo capitolo di un doppio lavoro («Il secondo volume uscirà entro la fine del 2015, forse»). Uscirà il 13 gennaio per Sony.
   
Marco Mengoni
DI RAFFAELLA OLIVA / 12 gennaio 2015
«Voglio dare importanza al verbo». Marco Mengoni ripete questa frase più volte, quasi come un mantra, alla conferenza stampa di presentazione del suo nuovo disco di inediti Parole in circolo, in uscita il 13 gennaio per Sony Music. Giacca color cioccolato, orecchino, jeans corti sopra la caviglia, calzini in vista e scarponcini neri.

Il bel cantante di Ronciglione non lo chiama “album”, ma parla di un “progetto”: «Una playlist in divenire divisa in due parti: la prima è questa, al secondo volume lavorerò nei prossimi mesi. Potrebbe uscire entro la fine del 2015, ma è presto per dirlo, è un work in progress». E aggiunge: «Dentro ho cercato di metterci più mondi possibili, mondi che riguardano sia la mia crescita personale sia i miei ascolti, dalle Haim, terzetto che per il sound sembra arrivare dal Nord Europa, ma in realtà è di Los Angeles, a Franco Battiato, cantautore che ho recuperato di recente e che è per me un’importante fonte d’ispirazione».

In totale l’album comprende dieci tracce tra cui Guerriero, il singolo pubblicato lo scorso novembre – un brano in cui si sentono chiari echi di Tiziano Ferro mescolati a incursioni nel dubstep di Skrillex –, che oltre a scalare le classifiche sta riscuotendo un enorme successo su Internet: il videoclip della canzone realizzato con il regista Cosimo Alemà ha superato i nove milioni di clic. «Non ho mai voluto fermarmi, ripetermi, ho sempre cercato di continuare a scrivere, ricercare, sperimentare», afferma Mengoni.

«In questo senso, rispetto al resto del disco, Guerriero è una sorta di buffet, dentro c’è davvero tanto, si passa dall’elettronica presa dall’r’n’b alle frequenze bassissime tipiche dell’hip hop, dal funk ai riff di chitarra provenienti dal mondo delle mie amate Haim. Il tutto a sostegno di un cantato per me nuovo, basato su tonalità più basse, a tratti quasi parlato, privo degli orpelli vocali dominanti nei precedenti dischi. Non a caso, sulla scelta di questo pezzo come primo singolo, ci sono state discussioni, la casa discografica non era convinta, per me era impegnativo, pregno di significati, ma data la risposta del pubblico, credo di poter affermare di aver vinto la sfida».

Altra sfida, racconta il ventiseienne, è stata quella di affidare la realizzazione grafica di una app dedicata a Parole in circolo a Shipmate, gruppo di creativi composto da studenti o neolaureati specializzati in grafica appunto, ma anche design d’interni, moda, illustrazione. «Non è la prima volta che lavoro con dei giovani, l’ho già fatto in passato: mi piace e mi stimola confrontarmi con ragazzi che hanno più o meno la mia età, non penso che le vecchie generazioni siano obsolete, ma io e i miei coetanei usiamo un linguaggio differente, più nitido».

Poi, parlando di Se io fossi te, brano scritto per lui da Luca Carboni, Mengoni svela un aneddoto divertente: «Lavoro con mia cugina, che di cognome fa Carboni. Un giorno siamo capitati per caso nello stesso albergo dove alloggiava Luca e alla reception hanno dato per sbaglio le chiavi della sua stanza a mia cugina. L’equivoco ci ha fatto incontrare e abbiamo dato il via a una collaborazione. Non c’è stata subito sintonia, all’inizio gli avevo mandato delle idee, ma non riuscivamo a scrivere nulla, però un giorno Luca si è presentato con questo brano e insomma, è andata e sono davvero contento».



Pronto per un tour che nel mese di maggio lo porterà nei palazzetti, Mengoni commenta così il raddoppio della data milanese, dovuto alla grande richiesta di biglietti: «Sono felice che le prevendite stiano andando bene, ma non voglio nemmeno esagerare, sono un perfezionista e mi piacerebbe poter vivere questi primi live come un test personale. Quando la mia nuova agenzia di concerti, Live Nation, mi ha comunicato il raddoppio a Milano ho detto: “ok, ma state calmi che io c’ho pure paura”».

Il cantante uscito da X Factor nel 2009, vincitore a Sanremo nel 2013, misura le parole, perché, sostiene, «bisogna fare attenzione». «In questo mio nuovo progetto c’è una canzone, Esseri umani, in cui forse per la prima volta – come artista intendo – rifletto su ciò che sta accadendo alla nostra società. Nel testo dico che gli esseri umani devono imparare a essere umani e dopo i fatti di questi giorni, fatti che hanno fatto tremare abbastanza la mia anima (si riferisce all’attentato alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, ndr), non posso che sostenere ancor più questo mio pensiero». E continua: «Sono un giovane che si batte e si batterà sempre per i diritti, non me la sento di entrare in discorsi che non mi competono, quel che mi interessa è lanciare messaggi positivi, nella speranza che chi mi segue li colga e li faccia suoi. Se non dico di più è perché sono convinto che mai come in questo periodo storico bisogna dare il giusto peso alle parole, dovrebbero farlo anche i giornali, i media, perché le parole scatenano movimenti, è essenziale usarle con cautela


Ultima modifica di Jazzbianco il Lun Feb 02, 2015 9:05 pm, modificato 1 volta
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Mar Gen 13, 2015 12:38 pm

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/parole-contano-nelle-canzoni-non-si-pu-mentire-1082222.html

Marco Mengoni: "Le parole contano. Nelle canzoni non si può mentire"

L'artista pubblica il nuovo cd e annuncia il secondo capitolo: "In questi giorni difficili la mia anima trema. Un brano può farci riscoprire cosa significa essere umani"

Dopotutto lui è fatto così: prima timido e poi esplosivo. E così è stato anche ieri all'Open, locale milanese di condivisione digitale quindi perfetto per rappresentare il suo nuovo disco, anzi progetto: Parole in circolo .

«Questa è una playlist nella quale ho cercato di inserire più mondi possibili». Marco Mengoni è arrivato davanti alla stampa con il viso tirato del condannato al patibolo. Poi se ne è andato soddisfatto, addirittura sereno, dopo aver spiegato tutto di questa avventura sdoppiata: ora il primo capitolo e probabilmente entro fine anno quello successivo, anch'esso timbrato come Parole in circolo (stavolta capitolo 2). In mezzo un tour che sarà mega, visto che la prima data al Forum di Assago del 7 maggio è andata subito esaurita quindi è stata raddoppiata il giorno dopo: capita raramente così in fretta. Potrà piacere oppure no, però Mengoni, che è uscito da un talent show e quindi paga questo scotto capitale presso la critica integralista, è una «sentinella del nuovo», innesta la tradizione del cantautorato italiano in quella che è la comunicazione musicale in epoca liquida: più immediata, più precisa. Perciò questo disco è il trionfo del testo più che della musica: «Siamo nell'era della parola, anche se è digitale, anche se è bella o brutta ma è comunque lei che guida il nostro tempo», dice quasi inalberandosi.

Quindi il titolo del disco non è casuale: Parole in circolo .

«Tutt'altro. Dopo il brano L'essenziale , con il quale ho vinto Sanremo, mi sono accorto che volevo dare più importanza alle parole di quanta ne avessi data fino a quel momento».

Quali parole?

«Tutte. Quelle scritte sui social. Quelle sui giornali. Sui cartelloni pubblicitari. Ovunque. Era ora di sedermi a tavolino e ragionare su questa mia sensazione».

Quindi?

«Parole in circolo, appunto. Domani continuo a scrivere i testi per il secondo capitolo, che avrà lo stesso titolo: mica sono come gli U2 che fanno due album quasi contemporanei con due titoli diversi. Il mio prossimo disco, che spero di pubblicare entro fine anno, si intitolerà Parole in circolo 2 . Punto e basta».

Mengoni, lei ha composto tanti testi con il sempre più sorprendente Ermal Meta (ex La Fame di Camilla). Ma le parole di Se io fossi te sono di Luca Carboni.

«Una collaborazione nata quasi per caso. Io lavoro con mia cugina, che si chiama Claudia Carboni. Un giorno in un hotel lei è stata scambiata per la moglie di Luca. Le hanno persino dato le chiavi della sua stanza da letto! Così l'ho conosciuto ed è nata la collaborazione. Dopo qualche mese, lui si è presentato con calma e nonchalance, come è nel suo stile, e mi ha presentato questo testo. Ho capito subito che avrebbe aggiunto un tassello in più al mio disco, visto che era molto più arioso di tutti gli altri».

Anche questo disco nel complesso è più arioso degli altri.

«Chiunque canti canzoni pop, manda messaggi. E a me piace mandare messaggi positivi».

Perciò c'è un brano che si intitola Esseri umani.

«È uno dei più importanti di questo disco perché rappresenta una delle prime volte nelle quali ho parlato del mondo esterno».

Lo slogan invita gli esseri umani a “essere umani” e potrebbe rappresentare perfettamente questo periodo storico.

«In questi giorni la mia anima trema davanti a ciò che sta accadendo, e l'importanza di essere umani è centrale per chiunque di noi. Anche per questo, oggi le parole sono molto più importanti e io ho ripensato più e più volte a ciascun verso di questo disco. Una parola magari è poco ma due rischiano di essere troppe».

E talvolta comunque non bastano.

«Perciò abbiamo creato una app a mio nome per tenermi in contatto con il pubblico. E voglio collaborare con ragazzi della mia età, come Giuseppe Muschio Schiavone e i suoi amici di Ship Mate che hanno curato la copertina di Parole in circolo . Insomma siamo in circolo. E quando debutterò dal vivo al Forum il 7 e 8 maggio, la scenografia sarà un'altra sorpresa...».
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Mar Gen 13, 2015 1:09 pm

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/parole-contano-nelle-canzoni-non-si-pu-mentire-1082222.html

Marco Mengoni esce Parole In Circolo: “Ho sempre difeso la diversità” – Video Intervista

Laura Boni
13 gennaio 2015

Marco Mengoni è ufficialmente tornato… ma è solo l’inizio! Il cantautore italiano ha pubblicato oggi, 13 Gennaio, il suo nuovo disco Parole In Circolo, che si preannuncia essere la prima parte di un progetto ambizioso in due atti; il secondo capitolo dovrebbe arrivare entro la fine del 2015, ma per ora i fan potranno godersi queste prime 10 tracce che segnano un importante passo avanti nella carriera dell’artista.

Noi di GingerGeneration.it abbiamo incontrato Marco Mengoni in occasione della presentazione di Parole In Circolo alla stampa e qui sotto trovate il video in cui il cantante racconta questo suo nuovo progetto (non chiamatelo disco!) al quale lavora da ormai due anni. A maggio Marco incontrerà i suoi fan in tutta Italia grazie al Mengoni Live 2015 (qui trovi i biglietti e le date); il cantante si è detto un po’ intimorito nel tornare nei palazzetto, soprattutto a causa del suo perfezionismo che non tollera gli errori. Sicuramente, però, racconta che dal vivo presenterà degli arrangiamenti nuovi dei pezzi che trovate in Parole In Circolo.

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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Mar Gen 13, 2015 8:47 pm

http://www.panorama.it/musica/marco-mengoni-lascolto-parole-in-circolo/

Marco Mengoni: l'ascolto di Parole in Circolo


La recensione del nuovo album. Sentirete la forza della sua fragilità

Panorama Musica Marco Mengoni: l'ascolto di Parole in Circolo

Alessandro Alicandri

Quando è arrivato "Guerriero", il brano ci ha lasciato senza parole. Marco Mengoni ha dimostrato con una sola canzone che il gusto del grande pubblico italiano ha tanti preconcetti, ma oltre il primo strato di diffidenza, non ha limiti.

Le persone, alla fine, inseguono sempre le emozioni e quel singolo ne è un portatore sano e di robusta costituzione. Marco ha osato come nessun altro vincitore di un talent ha fatto finora, ed è questo che ci ha incantati. La più grande vittoria è stata quella di essere riuscito a portare stupore in un panorama musicale dove sembra che nulla di nuovo possa accadere.

Ora parliamo di "Parole in circolo", prima parte di un lavoro in due tempi pubblicato il 13 gennaio (la seconda parte uscirà nel corso del 2015), partendo da una constatazione. Marco è da sempre un artista dai tratti anti-convenzionali, anche nelle scelte fatte nella sua carriera, come pubblicare il suo album "#Prontoacorrere" un mese dopo la vittoria al Festival.

Una follia autorizzata che ha invece fatto prima centro e poi scuola.

È per questo che molti oggi sono rimasti interdetti di fronte al primo ascolto integrale dell'album. Perché ci si aspettava una tracklist in linea con "Guerriero", dove la parola "sperimentazione" permeasse il progetto. Invece "Parole in circolo" è un album che conserva il lavoro di identità popolare fatto su "#Prontoacorrere", facendo corrispondere il recente passato al suo presente.

La domanda che ci si pone è: se "Guerriero" fosse arrivato molto prima (un anno prima, per dire) ottenendo lo stesso successo, quanto avrebbe influito oggi nel nuovo progetto? Secondo me, molto. Ma non fate l'errore di sottovalutare questo disco. Non fate l'errore di sottovalutare Marco, soprattutto.

Il focus sui testi è primario e "Esseri Umani", nella sua semplicità, racconta un uomo nuovo: meno protetto, più nudo, diretto. Quelle emozioni che portava negli orpelli vocali dei suoi esordi (oggetto di giuste critiche) oggi arrivano in modo diverso, più maturo e comprensibile. Prima sembrava autocontrollo, oggi appare naturale.

Nelle 10 tracce dove le ballad hanno un peso specifico importante (forse per la stagione di lancio), emergono prepotenti i brani di segno diverso, come "Io ti aspetto" (scritta con Ermal Meta e Dario Faini) e in particolar modo "Ed è per questo" (scritta con Fortunato Zampaglione), due tracce in cui si nota una delle doti più interessanti di Mengoni: la capacità non comune di infondere energia e forza, con la sua visione "diversamente romantica" della vita. Dove, detta in breve, l'essere in coppia non è per forza il bene e star da soli non è per forza il male. Dove l'amore non è un sogno e basta, ma un'avventura fatta di concretezza, quando c'è.

L'impronta produttiva di Michele Canova è forte, forse anche troppo. Chi come noi ascolta tanta musica italiana in questo album ci ritrova l'ultima Giorgia e anche un po' di Francesco Renga, tutti artisti di successo prodotti di recente dal mago della musica nostrana, ma che chiaramente nella sua cifra di stile ci riporta in alcuni episodi un po' più nel suo universo e un po' meno in quello di Mengoni.

La cosa che colpisce di più in "Parole in Circolo", lo si percepisce davvero in modo omogeneo in tutto album, è la capacità di mostrarsi in tutta la sua fragilità, come forse non hai mai fatto così tanto finora ("20 Sigarette" e "Natale senza regali" per molte orecchie sono due fari in questo senso).

Mi ha colpito l'uso così ben valorizzato della sua voce in brani in tutte le sue sfaccettature come "La neve prima che cada". Mi ha emozionato la delicatezza struggente di brani come "Mai e per sempre".

Marco è forse l'unico giovane artista della scena italiana che ti dà 10 e sai già che potrà dare 100. E quando ti ha dato 100, che potrà dare mille. È esponenziale.

Per questo è gratificante sapere di non dover aspettare altri due anni per sentire sua nuova musica, alla luce di un buon album e in attesa del prossimo "episodio". La natura di questi due progetti non è l'occasione per vendere x2, ma una finestra di tempo per darci un secondo lavoro ancora più bello e coraggioso, ancora più personale.

Il lancio "Guerriero" è stato un rischio, ma oggi, con quello che ha combinato nel cuore di molti, è anche un'enorme responsabilità. Marco, chi lo conosce da tempo lo sa, è come quei supereroi che hanno dei poteri speciali che non sanno nemmeno bene di avere. Appena ne prenderà del tutto coscienza, non ce ne sarà per nessuno.


Ultima modifica di Jazzbianco il Lun Feb 02, 2015 9:06 pm, modificato 1 volta
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Re: Rassegna web

Messaggio Da ariadne il Mer Gen 14, 2015 6:30 pm

http://www.loudvision.it/parole-circolo-il-progetto-grafico-dietro-la-musica-di-marco-mengoni/

Parole in Circolo: il progetto grafico dietro la musica di Marco Mengoni

Marco Mengoni ha presentato ieri presso la libreria OPEN di Milano il suo nuovo, attesissimo lavoro, “Parole in Circolo” (leggi l’intervista). Dopo lo scorso lancio a Brera, anche stavolta l’ex talent e vincitore di X Factor si rivela attento non solo alla musica, ma anche alla sua comunicazione con la stampa e i fan.
In una libreria nota per gli interni di design e un approccio multimediale all’oggetto libro si è svolta non solo la conferenza stampa del cantante, ma anche un workshop dedicato al progetto grafico dietro l’artista, che poche settimane fa ha lanciato un’app dedicata interamente al suo mondo, musicale e non.
Una foto in maglietta bianca, un font semplice, una cornice fotografica e lo sfondo di un intenso colore giallo: dietro la cover ricercata e apparentemente minimale di Parole in Circolo si nasconde un lavoro di molti mesi, così come spiegato dai tre grafici che gestiscono l’immagine di Marco.
Luca Paternoster Omodei, Giuseppe Muschio Schiavone e Riccardo Bellei sono i tre coetanei del cantante 26enne che, dietro il nome di Shipmate, hanno creato le copertine di album e singolo. I tre si dicono innanzitutto grati perché Marco ha deciso di promuoverli a suoi esperti d’immagine dopo una collaborazione nata quasi per caso, grazie all’aiuto di un professore universitario, per il precedente album #Prontoacorrere.
Si tratta di un’occasione preziosa, quasi unica in Italia, e il trio lo sottolinea, ringraziando anche la casa discografica perché “ci ha concesso la possibilità di sbagliare e il tempo necessario per ritentare, che è un elemento fondamentale per consegnare un buon risultato finale.”
Parlando della copertina dell’album e del suo intenso colore di sfondo, Omodei spiega: “Il giallo è una scelta caratterizzante, soprattutto se unita a una foto in bianco e nero in cui per la prima volta Marco non guarda in camera; segna il cambiamento nella sua immagine e nella sua musica”.
Questi sono i cambiamenti più evidenti, ma i dettagli tutti da scoprire sono innumerevoli: “Marco ci ha messo al lavoro sul progetto ancor prima di sentire una traccia musicale, chiedendoci di lavorare sul concetto di parole in circolo. A noi sono venuti in mente i tre puntini di sospensione e ci abbiamo lavorato tantissimo, praticamente cinque mesi, assieme a un gruppo di immagini fotografiche che Marco ci aveva consegnato come punto di partenza.”
Muschio Schiavone precisa “I tre puntini sono poi diventati punti colorati con i colori primari e posizionati quasi a cornice dell’immagine centrale. Si vede anche un quadrato bianco, che vuole essere un rimando al mondo della fotografia, così come la foto in bianco e nero passata solo su canale rosso, quasi un omaggio al vecchio metodo di sviluppo fotografico in camera oscura. Inoltre così si crea un effetto di movimento, una citazione del 3D, che però alcuni hanno scambiato per un’immagine fuori fuoco, purtroppo!” (ride)
Da una parte l’estetica, ma dall’altra una continua attenzione alla funzionalità e alla platea dei social media: “L’immagine di copertina non è solo bella, è calibrata per una fruizione che si è spostata dagli scaffali dei negozi ai lettori multimediali, -spiega Bellei- dove le immagini appaiono spesso in dimensioni ridottissime. Bisogna tenere presente tutto questo se si vuole creare qualcosa di davvero efficace.”
Non manca poi il responsabile dei social, che spiega: “Marco è attivo su Facebook, Twitter e da poco anche su Instagram. Per ogni piattaforma realizziamo contenuti esclusivi, perché non vogliamo far rimbalzare sempre lo stesso materiale e creare doppioni. Ovviamente il punto di riferimento principale rimane il sito, che domani verrà aggiornato con un nuova grafica in parallasse e tanti contenuti dedicati.”
Le novità più interessanti però sembrano riguardate la app di Marco, per cui il suo team ha in riserbo grosse sorprese.
Nonostante sia stata lanciata da pochissimo, qualche esperimento è già stato tentato: “Abbiamo provato ad usarla come canale di presale esclusivo dei biglietti per alcune date del concerto e ora stiamo caricando i testi (che non sono presenti nel booklet cartaceo ndr) in modo che siano interattivi e pieni di contenuti inediti.”
Un’app imprendibile per i fan di Mengoni, uno dei pochi artisti italiani che sembra aver compreso appieno le funzionalità di questi strumenti. Nelle prossime settimane arriverà persino un meme generator che consentirà ai fan di pubblicare le loro “parole in circolo” e un gioco dedicato che consentirà, in caso di vittoria, di scaricare alcune ghost track inedite del cantante.
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Messaggio Da Jazzbianco il Gio Gen 15, 2015 8:08 am

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Messaggio Da Jazzbianco il Gio Gen 15, 2015 8:45 am

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Re: Rassegna web

Messaggio Da ariadne il Gio Gen 15, 2015 1:45 pm

http://www.rockol.it/recensione-5899/marco-mengoni-parole-in-circolo


di Pop Topoi

Due anni fa, per giustificare la delusione di “#PRONTOACORRERE”, scrivevo: “Forse Mengoni deve prima soddisfare il grande pubblico con una veste più semplice e tradizionale per potere poi spiazzare di nuovo”. E l’ha fatto, alla fine dell’anno scorso, con “Guerriero”, un singolo spiazzante e soprattutto riuscito. È una canzone accessibile avvolta (non nascosta) in un involucro anomalo; è un aggiornamento de “La cura” in cui le confortanti parole del testo entrano in contrasto con una produzione tetra, irregolare e ricca di dettagli elettronici.
Non è stato un singolo importante solo per Mengoni: quando un artista mainstream abbandona il conformismo, ci guadagna tutta la musica italiana; quando una canzone come “Guerriero” arriva al doppio platino, è il migliore incoraggiamento per altri artisti pop a osare di più, perché rende falsa la nozione che certi suoni in Italia “non vendono”. Mengoni sembrava già potere entrare nella ristrettissima cerchia di italiani col compito (o meglio, il permesso) di innovare in quanto sostenuti da un tifo incondizionato. Sembrava pronto a correre nella direzione opposta, e il pubblico con lui.




Tuttavia, Mengoni fa un passo indietro già dalla seconda traccia di “Parole in circolo", smontando tutto ciò che ha costruito con “Guerriero” e rintanandosi in territori già esplorati. Dice che l'album è una “playlist in divenire”, la prima parte di una collezione in cui non si è preoccupato troppo della coerenza e dove ogni canzone è un mondo a sé, ma il risultato è in realtà omogeneo e quasi interamente composto da ballate d’amore molto classiche. Con quel formato, a meno che non si raggiunga la perfezione de “L’essenziale”, si rischia la banalità. I testi sono diventati sobri (fenomeni meteorologici, self-empowerment generico) tanto quanto le interpretazioni, ma nell’abbandonare la vena surreale nella scrittura e i virtuosismi vocali per cui è stato criticato in passato, ha rinunciato anche a parte della sua identità, e l’ostinato eclettismo con cui si lanciò in “Solo 2.0” sembra ora appartenere a un cantante diverso. “Se sei quel che vuoi, non sai cosa sei” – e cosa sia o cosa voglia Mengoni in effetti non si è ancora capito.
Come accadeva nel disco precedente con “Una parola", ci sono due timidi momenti dance a spezzare la tracklist (“Ed è per questo”, “Io ti aspetto”), ma i modelli internazionali a cui si rifanno (Calvin Harris è il primo nome che viene in mente) sono già stantii. Dice di avere ascoltato le Haim e Stromae, ma non è chiaro dove lo abbiano ispirato: in “Parole in circolo”, il produttore Canova lo porta più vicino a Francesco Renga e Giorgia che Jovanotti o Tiziano Ferro, costruendogli attorno un disco sempre gradevole e mai sorprendente.
Mengoni eccelle nell’ordinario, ma ha inciso un album contenente la più bella canzone italiana del 2014 e nove canzoni che ne tradiscono le aspettative. La buona notizia è che, col prossimo album, potrà spiazzare di nuovo..
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Lun Feb 02, 2015 9:09 pm

http://www.melodicamente.com/marco-mengoni-parole-in-circolo-recensione/

Marco Mengoni: “Parole in circolo”. La recensione
album maturo


Con "Parole in circolo" Marco Mengoni affronta l’ennesima sfida del mercato musicale armato della sua voce e del suo talento

Voto MelodicaMente: 3,5
Voto Utenti: 4.5

A due anni di distanza dal successo multiplatino di “#PRONTOACORRERE“, è arrivato “Parole in circolo“, il nuovo album di inediti di Marco Mengoni.

Il disco, prodotto dalla Sony Music, è il primo capitolo di un progetto diviso in due pezzi dove saranno raccolte “le playlist ancora in fase di scrittura e di lavorazione“, come le definisce lo stesso Mengoni:

“Questa è una prima playlist, un “volume uno”: un primo tempo che, nei nuovi brani, raccoglie i suoni e le parole della vita vissuta fino a qui. Ma si continua a vivere e quindi a scrivere, a condividere. Per questo ho chiestom alla mia casa discografica di andare avanti e di non chiudere la fase di “studio” perché questo progetto fosse in divenire, in continua evoluzione. Ero in cerca di un modo per continuare a soddisfare il mio bisogno di scrittura e chiudere un album in un luogo e in un tempo mi sembrava soffocasse questo flusso continuo che non voglio far smettere di scorrere, in una costante sana incoscienza che ha fatto diventare lo studio una mia nuova casa.”

Questo progetto diviso in due con un primo e un secondo volume è stato prodotto da Michele Canova Iorfida tra i Sunset Studio di Los Angeles e i Kaneepa Studios di Milano ed ha visto nel Volume 1 di Parole in circolo la collaborazione di Blair Sinta (batteria), Sean Hurley (Basso) e Giovanni Pallotti (Basso addizionale), Tim Pierce (chitarre elettriche ed acustiche) e Alessandro De Crescenzo (chitarre elettriche addizionali), Jeff Babko (piano, hammond, hodes) e Christian Rigano (tastiere sintetizzatori programmazione), Marco Tamburini, con cui Mengoni firma gli arrangiamenti dei fiati e Roberto Rossi (Fiati), mentre gli arrangiamenti vocali sono dello stesso Marco Mengoni.

Mengoni



Il nuovo percorso di Marco Mengoni è iniziato a settembre con il lancio di una App dedicata ed ha visto la sua realizzazione il 13 gennaio con l’uscita del disco vero e proprio, anticipato dal singolo “Guerriero“: nel disco, composto da 10 canzoni, si evidenzia la sua crescita personale attraverso le varie strade seguite, districandosi tra i momenti più strumentali, quelli più elettronici e quelli più sperimentali.

Il disco si apre proprio con il singolo “Guerriero”, singolo scritto con Fortunato Zampaglione e che è già doppio disco di platino totalizzando oltre 9 milioni di visualizzazioni su YouTube con l’hashtag #GUERRIERO che ha ottenuto 1.4 milioni di visualizzazioni su Twitter e oltre a 450.000 interazioni su Facebook tra like: il brano è un pezzo pop elettronico coinvolgente e trascinante, una dichiarazione d’amore che ricorda molto da vicino “La cura” di Franco Battiato.

“Esseri umani” nasce dalla collaborazione con Matteo Valli ed è uno dei brani migliori di tutto il disco, dal forte impatto musicale e dal testo importante e significato (Oggi la gente ti giudica/per quale immagine hai/vede soltanto le maschere/e non sa nemmeno chi sei /Devi mostrarti invincibile/collezionare trofei/Ma quando piangi in silenzio/scopri davvero chi sei). “Invincibile” vede invece il contributo di Ermal Meta, uno tra i più interessanti cantautori ed ex leader de La fame di Camilla, e Matteo Buzzanca, ed è una delle ballad intense e romantiche che troviamo nel disco, in un cammino di introspezione che valorizza la voce di Mengoni ma che coltiva in sé un germe di imperfezione, come se non fosse sbocciata del tutto l’idea originale.

Con “Io ti aspetto” entriamo nell’ambito elettronico, con un pezzo che strizza l’occhio alla dance ed alla scena elettropop internazionale grazie ancora alla collaborazione con Ermal Meta che ci regala un brano accattivante in pieno stile anni ’80: subito dopo troviamo “La neve prima che cada“, uno dei brani più poetici del disco scritto da Mengoni, Meta e Dario Faini, dove ritroviamo il Mengoni interprete che non ha bisogno di presentazioni.

“Come un attimo fa” è un’altra ballad al confine tra pop ed elettronica che cattura al primo ascolto e che porta quasi in sospensione a “Ed è per questo“, il secondo brano scritto da Mengoni con Fortunato Zampaglione, un pezzo dalle sonorità internazionali e che non sfigurerebbe nei mercati discografici americani o inglesi.

Per il pezzo “Se sei come sei” Mengoni ha voluto dare spazio a due giovani autori come Alessadro Raina e Matteo Buzzanca per uno dei pezzi migliori del disco, sia per la sua cifra musicale che per il testo, intimo e coinvolgente, mentre nella penultima canzone, “Se io fossi te“, troviamo la collaborazione di Coffee e di Luca Carboni per un pezzo dalle sonorità marcatamente anni ’80. Il disco si chiude con “Mai per sempre“, brano scritto con Matteo Valli e che vede Mengoni in versione riflessiva e calma, assolutamente inedita per il cantautore di Ronciglione ma che ne mostra una qualità fino ad ora tenuta nascosta.

Chi ha ascoltato ed amato “Guerriero” si ritroverà tra le mani un disco che non somiglia molto al singolo lanciato per promuoverlo, ma non è detto che sia un male: “Parole in circolo” è un bel disco che ci mostra un Mengoni in versione intima che ha chiamato a raccolta una serie di validi collaboratori per cominciare un viaggio lungo due capitoli musicali e che vede in questo album un primo arrivo. Predominano le ballad e i pezzi dal forte impatto musicale ed emotivo, con la voce di Marco che ogni tanto viene mascherata dall’elettronica riuscendo a prendersi la sua rivincità forse solo nel finale, con la stupenda “Mai per sempre“. Nel progetto musicale di Mengoni sono presenti molti brani degni di nota (due tra tutti: “Esseri umani” e “Se sei come sei“) ma anche un paio di piccoli passaggi a vuoto, peccati veniali nel complesso e che credo verranno corretti in corsa nella stesura del secondo capitolo di questa saga musicale del “Guerriero” di Ronciglione, che affronta l’ennesima sfida del mercato musicale armato della sua voce e del suo talento. Un gran disco per uno dei talenti più puri dell’Italia musicale degli ultimi anni.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Lun Feb 02, 2015 9:14 pm

http://www.it-charts.it/fiume-14/mengoni-01.htm

Marco Mengoni - Circolano parole, cresce l'artista


di: Fabio Fiume


Inesorabile, continua e senz'altro inopinabile la crescita artistica di Marco Mengoni, tornato in questi giorni sul mercato con "Parole in circolo", album chiamato a bissare il successo del precedente "Pronto a correre" con cui l'istrionico cantante di Ronciglione si è tolto più di una soddisfazione, dalla vittoria di Sanremo in poi. E fa di più Marco, vestendo il suo nuovo progetto di un'internazionalità di suoni, sempre ricercata anche in passato a dire il vero, ma forse mai così centrata, pur senza tradire una propensione melodica sempre cara all'italica canzone, propensione per lui fin troppo facile data l'ampiezza di registro vocale. Merito forse di un gusto personale che conosce poche banalità pop, o forse di un collaboratore quale Michele Canova Iorfida, sempre più guru alle spalle di ogni produzione italiana che scardini quel muro di provincialità a cui siamo tristemente abituati e che popola troppo di sovente le nostre classifiche. "Parole in circolo" va di sottrazione sulla vocalità dell'artista, che qui preferisce approfondire più sui concetti espressi, che raccontan sempre d'amore s'intenda, ma senza frasi fatte e/o licenze imperdonabili in quanto ad inutilità. Esempio di questo è il brano "La neve prima che cada" sulla cui melodia Mengoni avrebbe potuto sciolinare note che le upupe marginate del Madagascar avrebbero fatto fatica a riprodurre e dove invece il nostro gioca d'intimismo su un amore che rischia di finire ( mi chiedi cos'è l'amore un po' prima che muoia ) e che invece trova forza rigenerante trovando pezzi d'alba all'imbrunire. Ottima "Esseri umani" dal testo di poche righe eppure così ficcanti, che recita: "credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani" , perché oggettivamente essere umani mica è facile? "Guerriero" è un'apertura matura  per il disco, rafforzata ancor più dall'idea di renderla al pubblico come primo singolo; maturità ripagata dall'accoglienza della gente che l'ha resa in breve doppio disco di platino. E non è difficile immaginare Marco esplodere di vitalità in un brano come "Io ti aspetto", che non invidia nulla alla dance di maggior successo al mondo, così come dispiega le ali con agilità su un inciso d'impatto come quello di "Ed è per questo".  Tra i co/autori c'è anche Ermal Meta, ex La Fame dei Camilla oltre che Luca Carboni che onora il nostro con "Mai e per sempre".  Per giocare col titolo, "Parole in circolo" ha il merito non tanto di mettere in circolo le parole bensì un artista convincente e convinto del suo percorso, che sa donarsi al pubblico senza filtri di una bella voce che ti invita a specchiarti.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Lun Feb 02, 2015 9:19 pm

http://www.noteverticali.it/ascolti/2015/01/parole-in-circoloper-marco-mengoni-il-disco-della-conferma-la-nostra-recensione/

Ascolti, In evidenza

‘Parole in circolo’,per Marco Mengoni il disco della conferma: la nostra recensione

di Claudio Santoro

Non capita spesso di trovarsi di fronte a un artista che sappia raccogliere al tempo stesso il successo del pubblico e il plauso della critica; ancor meno accade quando ci si trova di fronte un giovane proveniente da un talent show. Marco Mengoni non si è fatto spaventare, e dopo il trionfo a X-Factor ha saputo conquistarsi, nel corso degli anni, un successo a dir poco invidiabile. Con la vittoria al festival di Sanremo 2013 e altre prestigiose partecipazioni internazionali, il cantante di Ronciglione (classe ‘88) pubblica il suo terzo album di inediti dal titolo Parole in circolo.
E sono proprio le parole e la loro “messa in circolo” a caratterizzare questo nuovo e più maturo lavoro di Mengoni. Grazie anche a importanti collaborazioni – come quella con Fortunato Zampaglione – il cantante Mengoni diventa un forte comunicatore, un uomo prima ancora che un cantante. Le canzoni di questo nuovo album paiono voler entrare in contatto diretto con il pubblico ascoltatore, in un rapporto più intimo, umile; una presa di coscienza dei paradossi della vita e dell’amore, ma con la prontezza e la voglia di narrarli ancora, o meglio cantarli.
L’album contiene dieci inediti più due ulteriori tracce bonus – in inglese – disponibili rispettivamente nella versione iTunes (Time of my Life) e Tim Music (For You I Will).

Il brano iniziale è anche quello che ha anticipato l’uscita dell’album. Fin dal titolo – Guerriero – Mengoni sembra volersi presentare al pubblico con un carattere più forte, rinnovato e consapevole. Il testo è un inno d’amore ma anche una promessa; è l’impegno dell’uomo innamorato che si sente pronto a lottare nella vita e a difendere le persone che ama:

Ti difenderò da incubi e tristezze
Ti riparerò da inganni e maldicenze
E ti abbraccerò per darti forza sempre
Ti darò certezze contro le paure

La canzone possiede la dignità dell’impegno ma anche del dono, quello rivolto all’amore, l’unica cosa per cui vale la penna combattere:

E non lotterò mai per un compenso
Lotto per amore, lotterò per questo…

Questo nuovo percorso interiore prosegue nel secondo brano, Esseri umani, una critica agrodolce alla superficialità e agli inganni dei rapporti umani, a quell’imposizione di indossare maschere che mai come oggi, in una società digitale e tendente all’omologazione, ci affligge:

Oggi la gente ti giudica,
per quale immagine hai.
Vede soltanto le maschere,
e non sa nemmeno chi sei.

Devi mostrarti invincibile,
collezionare trofei.
Ma quando piangi in silenzio,
scopri davvero chi sei…

Mostrandosi sensibile alle fragilità degli esseri umani, Mengoni esalta ancora una volta l’amore, che “ha vinto, vince, vincerà”.

Con dolci note al pianoforte prende avvio il terzo brano, Invincibile, un tenero e speranzoso canto d’amore e di forza di chi sa di avere accanto la persona che ama; ma la vicinanza che dà la forza all’innamorato non è solo quella fisica:

Anche se tu sarai lontano
Io ti penserò vicino
E porterò la tua foto con me
Con te io mi sento invincibile

Io ti aspetto è un malinconico brano su una storia forse finita o rimasta in sospeso, di fronte a cui il cantante mostra ancora una volta il suo rispetto per determinati sentimenti e per quella forza che scaturisce da essi:

Affiderò
Le mie parole al mare del tempo
Che le consumi un po’
Forse cadrò
Ma sempre e comunque
In piedi mi rialzerò

Il testo esprime in un linguaggio ricercato l’idea che in amore – e nella sofferenza che deriva da esso – l’artista finirà forse per cadere, ma sarà comunque in grado di rialzarsi; è anche un bel modo per dire che non v’è tempo sprecato in amore, e che la determinazione è una parte inscindibile del vero sentimento.

La tematica dell’amore è presentata in maniera differente in La neve prima che cada, dove il cantante si rivolge alla persona amata invitandola a vivere l’amore senza certezze, cercando di evitare le paure che determinate concezioni – come quella del “per sempre” – possono portare con sé:

Per sempre può durare solo un’ora
O a volte un po’ di più
Quel che mi dirai
Non lo sentirò
Perché l ‘amore è sordo se ha paura
O se è pieno di sé…

Un punto di vista che potrebbe apparentemente stonare con altri brani dell’album, ma che in realtà mette in evidenza un Mengoni più maturo e consapevole, ben conscio delle fragilità umane ma non per questo spaventato dall’idea di esprimerle.

Nella stessa direzione va il brano Come un attimo fa, mentre con Ed è per questo cambia anche lo stile musicale, che si fa più incalzante; un avvincente canto di speranza rivolto alla persona che l’artista spera di incontrare, un giorno, convinto che la riconoscerà:

Riconosceremo i nostri volti
Ci rifletteranno i nostri sguardi
È con te che tace il mio silenzio
È da molto che ti sto cercando

Un ulteriore cambio di tonalità, sia nella musica che dal punto di vista emotivo, si presenta in Se sei come sei, un brano carico di rabbia:

Tutte quante le parole
che formano il silenzio
le ho imparate molto presto
So a chi dire grazie…

Il brano sembra anche una risposta a tutte quelle persone che non hanno capito o voluto capire l’artista:

Ho bisogno di cambiare
per non essere costretto ad ammettere che
il meglio di me
nessuno lo ha mai chiesto

Una piacevole divagazione è il brano Se io fossi te, dove Mengoni affronta il tema di una storia d’amore finita nella forma di una fiaba:

C’era una volta una bella storia
Erano tutti felici e contenti
Poi un incantesimo
E la storia restò
Senza parole…

La canzone è un bell’esempio della versatilità di Mengoni che, pur rimanendo musicalmente legato al genere pop, si mostra capace di affrontare il medesimo tema – in questo caso quello dell’amore – con registri linguistici, tonalità vocali e impronte emotive differenti.

L’album si conclude con un malinconico viaggio interiore dal titolo Mai e per sempre. Il titolo del brano riassume quello che Mengoni ha tentato di dire sull’amore e sulla vita, la fragilità delle certezze eppure la loro enormità, il calore e la passione che emanano e che riescono a riempire la vita dell’artista. Un brano con cui il cantante chiude questo suo nuovo percorso musicale, esaltando il potere della canzone e dei sentimenti che può esprimere:

Adesso è che chiudo la nostra emozione
nella cassaforte, in fondo al mio cuore
in caso scordassi la combinazione
la scrivo su un foglio, è questa canzone…

Una frase, quella appena citata, che pare quasi rivolta al pubblico, a chi ha ascoltato le sue canzoni e ha condiviso le emozioni con l’artista; perché ciò che colpisce in più di un brano di questo nuovo album, è la capacità di Marco Mengoni di rivolgersi direttamente all’ascoltatore, di camminare al suo fianco – ben lontano, quindi, dal considerarsi una star – poiché è con l’uomo, la persona qualunque, che il cantante condivide le emozioni, le stesse che dominano ogni essere umano.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Sab Feb 21, 2015 12:04 pm

Dalla pagina FB di Germano Gerry Pozzati (Music Post)

Parole in Circolo (Considerazioni a mano libera)


E' da poco uscito il nuovo album di Marco Mengoni ed è stata l'occasione per comprare il vinile, e riprendere una tradizione interrotta almeno venti anni fa o giù di li.
Riceverlo è stata una vera emozione e prendere in mano un disco nuovo, come si faceva allora, mi ha risvegliato antiche sensazioni.
Ho subito notato, però, una scarsa attenzione rispetto al passato, nel fornire un prodotto che non si ascolta solo, ma si tocca, si maneggia, si guarda, si odora... si accarezza. La copertina è poco consistente e quando si estrae la busta interna, quel bianco anonimo arriva a conferma di una sensazione nata un attimo prima.
Ma tant'è, quest'epoca ha troppa fretta di consumare, per fermarsi a contemplare i dettagli.
Superato questo piccolo travaglio arriva la parte più importante; estrarre il disco, metterlo sul piatto e cominciare a farlo girare.
Guerriero, il primo pezzo di questo lavoro, arriva inaspettato. Non è semplicemente una bella canzone ma è molto di più. Guerriero si prende la responsabilità di portarti in un mondo dove l'impossibile può diventare possibile, partendo dal semplice fatto che si può stare insieme. E apre la porta ad un mondo nel quale ognuno di noi può sentirsi a suo agio. Suona strano trovarsi di colpo in questa realtà dove il semplice fatto di vivere insieme suscita meraviglia negli occhi.
Il pianoforte ha una presenza importante in questo disco (che bello dire "questo disco") quasi come se fosse il perno su cui fare girare una ruota, e fa da ponte tra il brano precedente e il successivo donando un senso di spontaneità ad ogni inizio.
In questo nuovo lavoro, Marco sembra stia dicendo quello che gli serve per vivere e percorrere il mondo, il suo mondo, nel bene e nel male. Adesso sembra camminare più sicuro nei suoi sentieri e sembra pure che abbia dismesso i panni dell'esploratore di lande sconosciute.
Forse alcuni sono dispiaciuti per questa svolta.
Anch'io sono stato rapito la prima volta che l'ho sentito addentrarsi in un bosco oscuro, rischiarato solo dalla sua voce, dal suo cuore e dalla sua fantasia.
E seguirlo col suo modo di avventurarsi nei sentieri che si aprono di volta in volta davanti ai suoi passi è una continua sorpresa e meraviglia. E' quindi comprensibile il disappunto che alcuni hanno provato.
Ma l'arte non ha sponde e ciò che è fatto è per sempre.
Sembra che l'esplorazione sia rimandata più in là.
Ora ha preparato la nave guardando già verso il prossimo viaggio, caricandoci sopra le parole che sono lo specchio del suo mondo. Prendere o lasciare.
Con questo disco Marco ha saputo rendere il suono del vento che lo attraversa e ci chiede di fare altrettanto anche noi, col nostro suono e il nostro vento, affinché le nostre vele possano gonfiarsi e le nostre navi possano ancora incontrarsi in quel mondo impossibile chiamato realtà.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Mer Feb 25, 2015 11:49 am

http://www.wwf.it/news/notizie/?14020

Torna Earth Hour per 'cambiare il cambiamento climatico'


Al grido di “Change Climate Change” torna, sabato 28 marzo – pochi mesi prima del tanto atteso nuovo accordo globale sul clima – l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale nata come evento simbolico per fermare il cambiamento climatico.
Le luci si spegneranno per un’ora, dalle ore 20.30 alle 21.30, attraverso tutti i fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche.
Una vera e propria sfida con cui, attraverso il coinvolgimento delle persone, dai cittadini alle celebrities, dalle aziende alle amministrazioni, ciascuno è chiamato a promuovere un’azione capace di generare un vero e proprio cambiamento come richiama lo slogan Change Climate Change – Use your power. Un’azione che vedrà una tappa importante proprio nel 2015, anno in cui si deve chiudere il negoziato dell’ONU per un accordo globale, a Parigi, il prossimo dicembre, nella COP21.



Il 2014, secondo quanto hanno rilevato alcuni tra i più importanti centri di ricerca, che registrano le temperature globali del pianeta, come il GISS della NASA, il NOAA, la Japan Metereological Agency e il Met Office britannico, è stato registrato come l’anno più caldo sulla Terra a partire dal 1880. Da allora, infatti, la temperatura media della superficie terrestre è aumentata di 0.8 gradi C. Sono quindi superati i record precedenti, sia quello del 2005 che del 2010. I dieci anni più caldi, con l’eccezione del 1998, sono tutti nel periodo che va dal 2000 ad oggi. Il cambiamento climatico è una delle minacce più devastanti per gli ecosistemi, la biodiversità, la straordinaria ricchezza della vita sulla Terra grazie alla quale deriviamo il nostro benessere e il nostro sviluppo e la vita di centinaia di milioni di persone sul pianeta.

"Il cambiamento climatico non è solo la questione del momento, è il problema della nostra generazione – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile energia e Clima del WWF Italia - Earth Hour è il movimento focalizzato sul problema del cambiamento climatico e sulle possibili soluzioni che coinvolge persone, comunità, istituzioni e aziende nel mondo. Le luci si spegneranno per un' ora, ma le azioni di milioni di persone durante l'anno ispireranno le soluzioni necessarie per fermare il cambiamento climatico. Bisogna far presto e fare quello che la comunità scientifica ci consiglia, cioè decarbonizzare economia e sviluppo. Il riscaldamento globale non conosce confini: Earth Hour coinvolge tutti i cittadini del mondo e rende i loro gesti, uniti a tanti altri, altamente significativi di una volontà comune”.

Infatti, fin da ora gli organizzatori di Earth Hour stanno lavorando con cittadini, politici e imprese per guidare i progressi sul clima in oltre 120 paesi, come sta avvenendo con il governo del Nepal in materia di politica ambientale per facilitare l'accesso all’energia solare per l'uso residenziale urbano, con la sensibilizzazione sul clima nelle scuole in Europa e in Africa e con il lavoro con agricoltori e pescatori dall’ Australia alla Colombia.

I monumenti più famosi del mondo resteranno, ancora una volta, al buio durante Earth Hour e tutti i sostenitori nei cinque continenti potranno inoltre utilizzare l’Ora della Terra per promuovere soluzioni al cambiamento climatico: dal sostegno all’installazione di energia solare alla lotta alla deforestazione, dalla legislazione all'istruzione e le pratiche commerciali eco-responsabili.
All’appello del WWF stanno rispondendo i primi testimonial: anche quest’anno Marco Mengoni ha scelto da subito di sostenere l’Earth Hour ed il suo messaggio è inserito nel video di promozione del WWF.

Nel 2014 i sostenitori di Earth Hour hanno raccolto fondi per piantare milioni di alberi, promuovere l'uso di stufe a basso consumo di carburante e ridurre l'impronta di carbonio di migliaia di scuole. Dal 2007, Earth Hour ha mobilitato imprese, organizzazioni, governi e centinaia di milioni di persone in oltre 7.000 città e 162 paesi.
EARTH HOUR IN ITALIA

Ad oggi i comuni di piccole e grandi città che hanno aderito a Earth Hour 2015 sono già 55 : verranno spenti i monumenti e chiese, dalla Basilica di San Pietro al Castello Sforzesco e Palazzo Marino a Milano, da Palazzo Vecchio e Ponte Vecchio alla statua del David a Piazzale Michelangelo a Firenze, dal Palazzo Accursio di Bologna all’Arena di Verona. Tra gli spegnimenti inediti non poteva mancare Expo 2015 che a Milano, a un mese dall’inizio della esposizione dedicata al cibo, spegnerà l’Expo Gate dove sono previste attività di animazione fin dal pomeriggio. Per trascorrere l’Ora di Buio verranno organizzate cene al lume di candela, spettacoli di danza in piazza, attività con bambini.
Anche alcune delle Oasi WWF aderiscono organizzando eventi dedicati per quella sera, da Orbetello e Orti Bottagone in Toscana a Macchiagrande nel Lazio, da Alviano in Umbria al Bosco di Vanzago in Lombardia. E poi Valpredina, Valmanera, Miramare, le Cesine, Ripa Bianca di Jesi e Monte Arcosu.

I PARTNER

Anche quest'anno il mondo delle imprese è a fianco di WWF per Earth Hour. Main partner dell'evento sarà WIND che coinvolgerà i suoi oltre 23 milioni di clienti ed i suoi dipendenti in attività di sensibilizzazione e di sostegno al progetto. Imprese partner del WWF, come Auchan, Mutti, Sofidel e UniCredit, hanno aderito all'appuntamento Earth Hour promuovendo il messaggio WWF a favore del clima e della sostenibilità.
COSA E' EARTH HOUR


Earth Hour del WWF è il primo e più grande movimento popolare al mondo per l'ambiente. Nato come evento simbolico, con lo spegnimento delle luci a Sydney in Australia nel 2007, Earth Hour è cresciuto fino a coinvolgere persone, imprese, organizzazioni in oltre 7.000 città e 162 paesi e territori durante l'evento e oltre.
• L’Ora della Terra sfrutta l’energia della gente invitandola a intraprendere azioni per modificare il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, informare e ispirare individui, organizzazioni, città e paesi ad agire per il clima durante tutto l'anno.
• Earth Hour 2015 sarà celebrata sabato 28 marzo 2015, dalle 20.30 alle 21.30 ora locale, un’ora di buio che partendo dal Pacifico farà il giro del mondo in 24 ore. Quest’ anno, Earth Hour si concentrerà su azioni concrete per il clima in materia di energia rinnovabile, agricoltura sostenibile, legislazione del clima e pratiche commerciali, progetti di conservazione e educazione sul clima nelle scuole.
• Sono oltre 120 i Paesi che stanno portando avanti iniziative Earth Hour per ottenere risultati concreti sulle questioni climatiche locali per un impatto globale.
• Tra le altre iniziative Earth Hour 2015 ci sono progetti che includono lobbying per la legislazione del clima in Nepal, Uganda, la Russia e l'Ecuador; fornitura di accesso a fonti di energia rinnovabili in India, Filippine, Taiwan e Tanzania; soluzioni finanziate dal basso per lo smog in Corea del Sud; creare consapevolezza sul cambiamento climatico nelle scuole in Svezia, Finlandia, Cipro, Cina, ex Repubblica iugoslava di Macedonia; affrontare i problemi di cibo sostenibile e l'agricoltura in Australia, Regno Unito, Francia, Svezia e Finlandia.
• Earth Hour offre, inoltre, una piattaforma di crowdfunding per raccogliere fondi per la conservazione ed il clima con progetti locali del WWF in tutto il mondo. Nel 2015 i progetti comprendono il Portogallo, Indonesia, Nuova Caledonia, India, Filippine, Uganda e Colombia.
• Nel 2014 Earth Hour è stato il pilastro per più di 60 obiettivi ambientali, tra cui il divieto utilizzo di plastica nelle isole Galapagos, la messa a dimora di 17 milioni di alberi in Kazakhstan, la fornitura di energia rinnovabile con cucine a basso impatto per le famiglie in Nepal e Madagascar.
Altri risultati:
Ha raccolto 21.346 dollari per combattere il crimine della fauna selvatica nel sud est asiatico.
Un programma educativo Ora della Terra distribuito in 15.000 scuole in India per contribuire a ridurre l’impronta ecologica.
Ha raccolto 106.000 dollari per 5 progetti di conservazione in Russia per proteggere le cinque specie chiave del paese.
20.000 persone hanno preso un impegno in Finlandia per proteggere l'Artico.
15.500 firme raccolte contro la centrale elettrica Ptolemaida V a carbone in Grecia.
Raccolti più di 5.000 dollari per affrontare la perdita di specie e l'inquinamento nella foresta amazzonica in Colombia.
soluzioni crowdsourcing all'inquinamento dell'aria attraverso la campagna Blue Sky con il WWF-Cina.
Una petizione globale per guidare le azioni per salvare la Grande Barriera Corallina attraverso la campagna 'Lights Out per il Reef'.

INIZIATIVE SPECIALI

A fianco di Earth Hour quest’anno è anche Glamoo.com , il sito di Social Shopping tutto italiano di Seat PG che propone ogni giorno offerte locali e nazionali su ristoranti, SPA ma anche brand esclusivi e viaggi. Anche la mascotte di Glamoo, il simpatico Gufetto, si impegna raccogliere fondi. Dal 17 al 28 Marzo sarà infatti possibile acquistare la mascotte di peluche a soli 14,90€ (spese di spedizione incluse) su www.glamoo.com contribuendo alla campagna mondiale di Earth Hour del WWF.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Ven Feb 27, 2015 12:18 pm

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2015/02/26/news/marco_mengoni-108259999/

Marco Mengoni, il nuovo singolo è "Esseri umani": "Credo nel coraggio"


di ERNESTO ASSANTE

Il cantante presenta in anteprima il video di "Esseri umani", secondo brano estratto dal nuovo cd, "Parole in circolo". "È un pezzo che fa riflettere sullo stato dei rapporti umani. Quella di oggi è una società che fa paura, non ci si conosce mai veramente e portare una maschera sembra l'unico modo per affrontare il mondo"

Se c'è un brano che in qualche modo illustra bene il nuovo corso di Marco Mengoni, è certamente il nuovo singolo, Esseri umani, estratto da Parole in circolo, che da domani sarà in tutte le radio e nei negozi on line. Scritto dallo stesso Mengoni in collaborazione con Matteo Valicelli, Esseri umani spiega bene il rapporto che oggi lega Mengoni al suo modo di scrivere e cantare, il tentativo di mettere a fuoco un messaggio che oltre che personale è collettivo, sostenuto da una musica che è fatta di suoni naturali e passione.

In anteprima su Repubblica.it il videoclip "Esseri umani", il nuovo singolo di Marco Mengoni tratto dall’album "Parole in circolo" (Sony Music). Nato da un’idea dello stesso Mengoni, il video è diretto da Cosimo Alemà

"Ho scelto questo brano come secondo singolo perché, in qualche modo, è un pezzo che fa riflettere sullo stato dei rapporti umani. Quella attuale è una società che spesso fa paura, non ci si conosce mai veramente e portare una maschera sembra essere l'unico modo per affrontare il mondo", racconta Mengoni presentando il brano, estratto da Parole in circolo il suo ultimo album, "in questo siamo tutti uguali, non c'è distinzione di classe sociale, sesso, idee politiche o credenze religiose. Ognuno ha una maschera che nasconde agli altri i suoi veri lineamenti. Proprio per questo ho scelto di utilizzare, nel video, il linguaggio dei segni. Volevo che il messaggio arrivasse a tutti, senza alcuna barriera.
Marco Mengoni, "le mie parole in circolo"


Il video, che Repubblica.it presenta in anteprima, è nato da un'idea di Marco Mengoni e del regista Cosimo Alemà, in cui il protagonista, come ciascuno di noi nella propria quotidianità, indossa una maschera in modo da nascondere i suoi veri lineamenti, il suo vero volto. Anche gli "esseri umani" che lo osservano, indossano una maschera che trasforma il volto per metà, quasi a voler dimostrare che siamo tutti uguali nel voler nascondere agli altri ciò che siamo veramente. "L'idea del video", dice ancora Mengoni, "è nata proprio ragionando sul brano: tutti gli attori, soprattutto il protagonista, indossano una maschera che per metà trasforma il volto. Ne ho parlato con Cosimo Alemà, che aveva girato con me Guerriero, il video del mio primo singolo, e lui è riuscito a dare vita alle immagini che avevo in testa.

"Credo negli esseri umani che hanno coraggio, coraggio di essere umani", ripetuto ossessivamente all'interno del pezzo, è una sorta di dichiarazione d'intenti, un messaggio chiaro e diretto, comprensibile e immediato, proprio in un momento in cui le tensioni, la violenza, la paura, sembrano dominare lo scenario mondiale. Mengoni nel frattempo continua i preparativi del suo nuovo tour, #MengoniLive2015 - il nuovo tour prodotto e distribuito da Live Nation - che ha già visto raddoppiare la data al Mediolanum Forum (7 e 8 maggio), di cui la prima sold out.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Sab Feb 28, 2015 1:31 pm

http://www.panorama.it/musica/marco-mengoni-lascolto-esseri-umani/

Marco Mengoni: l'ascolto di "Esseri Umani"
Ti svegli e dovresti parlare di "solo" una canzone. Poi, finisce così

28 febbraio 2015
Panorama Musica Marco Mengoni: l'ascolto di "Esseri Umani"

Alessandro Alicandri

Giusto ieri mi chiedevo quand'è stata l'ultima volta in cui ho riso a crepapelle e il responsabile non era Youtube/Facebook/Twitter. Giusto ieri un amico mi chiedeva quand'è stata l'ultima volta che qualcuno gli ha detto "vai bene così". Marco Mengoni pubblica il 28 febbraio 2015 il videoclip ufficiale del secondo singolo "Esseri Umani", forse una delle canzoni più intime di "Parole in circolo", dove le parole sono lucide, cristalline.

Parlano di Marco, ma parlano a tutti.

Parlano soprattutto a quelle persone che ogni giorno vengono chiamate a sembrare perfette perché qualcuno di imperfetto le giudichi. Sei fuori, sei dentro. Parla di quel contatto umano che è sempre più raro, di quel senso di fiducia che nessuno ha più per nessun altro se non per se stessi (e a volte nemmeno per se stessi).

Tanti sorrisi, tante parole compiaciute, ma la verità spesso è un'altra. Siamo rimasti in pochi, di esseri umani con il coraggio di essere umani. Perché chi rimane essere umano, ha sempre qualcosa in più da perdere. Un pianto in più da fare, una notte insonne da non dormire, una solitudine in più da combattere.

E di nuovo, ancora una volta, sembra che questo maledetto amore (esiste ancora, quindi?) sia non solo la soluzione, ma lo strumento per vivere in modo autentico. Abbracciando la vita accettando le nostre fragilità. Abbattendo i nostri muri di indifferenza e paura, difendendo a tutti i costi chi siamo guardandoci allo specchio sorridendo perché ci riconosciamo.

"Esseri Umani" è una lezione di vita. Anche questa volta, un po' come in "Guerriero" dietro una ballad potente c'è un messaggio semplice da comprendere, difficile da accettare in una realtà che ci chiama a essere come non siamo. Ci sono le canzoni che divertono, quelle che emozionano. "Esseri Umani" fa parte di quelle canzoni che infondono coraggio.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Dom Mar 01, 2015 12:09 am

http://www.giornalearmonia.it/il-coraggio-di-essere-se-stessi-marco-mengoni-e-il-suo-nuovo-singolo-esseri-umani/

IL CORAGGIO DI ESSERE SE STESSI. MARCO MENGONI E IL SUO NUOVO SINGOLO. “ESSERI UMANI”.

Scritto da Redazione / febbraio 28, 2015 8:25 pm

di Serena Verga

“Chissà se vado veramente bene così …”. Quante volte ve lo siete chiesti? Tantissime volte. Io mi chiedo: “Chissà come mi vede chi mi vede bella”. L’unica via d’uscita da questo labirinto di domande senza risposta è solo una: essere se stessi. Magari qualcuno s’innamorerà di te mentre sei lì, col broncio, alla fermata del pullman o al supermercato, in una giornata uggiosa, con i capelli arruffati, proprio quella mattina che ti eri detta “oggi sono più brutta del solito”. Cosa avrai di così speciale? Niente! Sei tu. Solo tu.
Siamo una maschera? Infinite maschere? Come salire su un palcoscenico e recitare un ruolo che non fa per te. Di fronte ad una platea vuota. E tu sei lì, a recitare comunque, da solo. Per nascondere quelle mille e diverse sfaccettature del tuo carattere che non riesci proprio ad accettare o a far accettare. Ma in fin dei conti in quella finzione c’è verità. C’è sempre verità.
Viviamo in una società dove la violenza sembra governare incontrastata. Dove il Potere attira, rendendoci ciechi e facendoci dimenticare la vera Bellezza. Viviamo in una società sempre di corsa, una società che ha perso quella voglia di fermarsi ad osservare le piccole cose, respirare e godersi il silenzio. “Oggi la gente ti giudica per quale immagine hai. Vede soltanto le maschere, non sa nemmeno chi sei. Devi mostrarti invincibile, collezionare trofei. Ma quando piangi in silenzio, scopri davvero chi sei.”. Queste sono solo alcune delle parole del secondo singolo di Marco Mengoni, racchiuso nel suo nuovo album “Parole in circolo”. Il titolo: “Esseri umani”. Un testo “essenziale”. Intenso. Vero. Un inno alla vita, all’umanità, quella pura. Purtroppo siamo abituati a vedere l’uomo che fa guerra al suo simile, e ci dimentichiamo che in fondo siamo tutti nello stesso posto, qui, “a combattere questa realtà”. Bella o brutta che sia, con i suoi alti e bassi, nasconde infinite bellezze. E noi dovremmo andare a scovarla questa Bellezza, negli angoli più strani. Talvolta è così vicina e non ce ne accorgiamo.
Sorridete ogni volta che ne sentirete la necessità, anche quando siete soli per strada e potreste essere presi per pazzi. Piangete, ogni volta che ne avrete voglia. Ballate, urlate al cielo, cantate a squarciagola. Non abbiate paura di dire “Scusa!, “Grazie!”, “Mi manchi!”, “Ti voglio bene!”.
Chi non ha mai immaginato di essere diverso? Sarà capitato a tutti! Io ho provato ad essere più superficiale nei rapporti, per allontanare da me aspettative ed illusioni. Ma ad amare di meno proprio non ci riesco. Ho provato a sentirmi bella, non di quelle silenziosamente belle, ma di quelle belle impossibili, ma mi veniva da ridere già solo al pensiero. Perché se provi a scappare da te stesso, anche solo per un attimo, inevitabilmente torni sempre a te. Perché è quello che devi restare. E’ lì la tua essenza.
“Credo negli esseri umani che hanno coraggio, coraggio di essere umani.”. Sì, perché ci vuole coraggio ad essere “umani”, a mettersi a nudo, senza temere giudizi. Forse non riusciremo mai a capire realmente noi stessi, ma ciò che è certo è che, rispettandoci, ci sentiremo vivi. Buttiamo giù le maschere. E così anche l’antiromantico per eccellenza, colui che si definiva l’alternativo che non sa cosa farsene del romanticismo e dell’amore, si ritroverà, la sera, a guardare le stelle. Sì, perché in fondo – si sa – non esiste uomo sulla Terra che non abbia alzato gli occhi al cielo. Almeno una volta. L’amore “ha vinto, vince, vincerà”. Sempre. E allora non sarai più solo e quella platea vuota si riempirà di tante bellissime anime che, come te, potranno specchiarsi senza il timore di nascondere una parte di sé. E ti verrà da sorridere. Sorridere di te. E per te. Per quello che sei veramente. Senza maschere. Piacevolmente te stesso. Buona vita a tutti!
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Messaggio Da Jazzbianco il Dom Mar 01, 2015 8:25 pm

http://faremusic.it/2015/03/01/la-paura-e-il-coraggio-di-essere-umani-testo-esseri-umani-di-marco-mengoni/

La paura e il coraggio di essere umani- testo “Esseri Umani” di Marco Mengoni


Posted in Musica italiana e straniera On marzo 1, 2015

di Jenny Favazzo

Dopo il grande successo di Guerriero, il primo singolo, estratto dall’album Parole in circolo di Marco Mengoni, arriva Esseri umani.

Esseri Umani è una ballad che racchiude un messaggio tanto semplice quanto profondo, un appello accorato ma ottimista a riscoprire il significato più autentico di essere umani, al di là delle etichette impresse da una società che livella le differenze e afferma la regola del conformismo, e degli stereotipi che come delle catene ci allontanano da quella che dovrebbe essere una predisposizione innata di ogni donna e ogni uomo, ovvero la capacità di andare incontro al prossimo, ascoltarlo capirlo, accettarlo con i suoi limiti e le sue qualità e provare compassione per le sue sofferenze, invece preferiamo chiuderci in una prigione psicologica retta dalle paure e dai pregiudizi nei confronti dell’altro, e in questo”bunker dell’io”siamo incapaci di vedere in chi ci circonda un essere umano, simile a noi nelle fragilità, nelle fatiche della vita e nelle angosce, ma diverso nell’identità, nella cultura, nella religione, nelle esperienze e nei suoi valori.

Così, in questa prospettiva, l’altro diventa il malvagio, l’usurpatore dei nostri spazi, un’icona esotica da tenere distante, un pericolo per la nostra incolumità e una minaccia per la nostra civiltà.

Credo che questa stupenda canzone con una disarmante semplicità voglia proprio ricordarci che nonostante le differenze, siamo tutti “esseri umani”, forti e fragili, unici perché portatori di un tesoro d’inestimabile valore che è racchiuso nella nostra anima, e imperfetti poiché naturalmente portati a commettere degli errori, ma anche dotati di pietas, ossia quel sentimento insito nella natura umana che ci dovrebbe indurre a rispettare ed amare il prossimo e a perdonare reciprocamente le nostre colpe.

Nonostante, la tendenza attuale a trincerarsi nella paura del prossimo, del diverso, di chi non è identico, c’è ancora la speranza di guardarci dentro e riscoprire in noi stessi e negli altri le tracce di umanità che ci accomunano in quanto piccole parti finite di un disegno più grande.
Tutti noi, non appena apriamo gli occhi al mondo, veniamo catapultati in una realtà potenzialmente traumatica, ovvero la vita.
La vita è come un palcoscenico immenso, colmo di contraddizioni e tensioni, ci confonde, ci illude, delude e disillude, ma allo stesso tempo ci pone di fronte a sfide e decisioni, davanti alle quali tutti abbiamo paura, a volte crediamo di non essere all’altezza, siamo sul punto di gettare la spugna, finché ci accorgiamo che dalla paura è possibile far scaturire il coraggio.
Oggi, c’è bisogno di compiere questo sforzo, trovare il coraggio di essere umani.

Nel palcoscenico della vita, tendiamo a nascondere il nostro vero volto, con le sue paure e fragilità, dietro delle maschere, che oltre a distorcere il nostro essere, celano la nostra unicità, ci appiattiscono e uniformano, rendendoci come gli altri vorrebbero che fossimo, anziché come siamo realmente. Evitiamo di mostrarci senza maschere e travestimenti, perché temiamo che possano giudicare la parte più vera ma allo stesso tempo vulnerabile del nostro essere, ferendola gravemente.
“Esseri umani” è anche un invito a mettere da parte le maschere che la società ci costringe a indossare, a muoverci controcorrente, a ritrovare noi stessi, seppure passando attraverso le paure e i pianti e spogliandoci dei vari travestimenti, facilmente negoziabili e contrattabili in base alle varie situazioni.

Temiamo così tanto le nostre fragilità, ma non ci accorgiamo che proprio queste sono i tratti caratterizzanti la nostra condizione di esseri umani, sospesi tra ciò che siamo e ciò che gli altri si aspettano da noi, non sono dei limiti alla nostra industriosità bensì degli spunti di riflessione su noi stessi, degli imput per conoscerci meglio e capire chi siamo veramente.
La società odierna, inghiottisce anche gli esseri umani in un unico crogiolo universale, in cui è proibito avere paura, soffrire e piangere, bisogna invece essere perfetti, forti, sicuri di sé.
Essere umani non significa mostrarsi infallibili e invincibili, trovare delle soluzioni precostituite ai problemi più intricati, sforzarsi di avere sempre ragione, negare la sofferenza, ma avere la forza di chiedere aiuto, l’umiltà di mettersi in discussione e il coraggio di rialzarsi dalle macerie delle sconfitte e delle delusioni.
E infine, il ritornello “l’amore, ha vinto, vince e vincerà…”, è un invito all’amore universale, alla solidarietà e alla compassione, ma anche un’esortazione ad uscire dalla prigione dell’io e a protendersi verso il prossimo in modo empatico, trascendendo pregiudizi e stereotipi e vedendo nell’altro non più uno spazio vuoto su cui proiettare le nostre paure ma un essere umano animato da speranze, aspettative, paure e sogni.
Perché siamo esseri umani nelle paure ma anche nella propensione a sperare in un mondo migliore per noi stessi e per il prossimo!
Nonostante la società attuale tenda a sminuire i sentimenti, questo brano ci aiuta a recuperare il significato profondo della parola “amore” che non viene inteso come un concetto astratto ma come un sentimento puro e totale verso tutta l’umanità!
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Messaggio Da Jazzbianco il Lun Mar 02, 2015 4:08 pm

http://www.panorama.it/musica/i-35-concerti-non-perdere-nel-2015/

I 60 concerti da non perdere nel 2015
Dagli Ac/Dc agli U2, dai Muse ai Kiss, senza dimenticare i nostri artisti. Madonna e Bjork le star femminili più attese


Sarà un anno da incorniciare per gli amanti degli eventi live. Ormai è noto che i cd vendano poco, mentre il pubblico dei concerti, indipendentemente dai prezzi dei biglietti, aumenta nonostante la perdurante crisi economica.

L’esperienza dal vivo non è in alcun modo sostituibile e il 2015 sarà un’ottima annata per gli appassionati di musica live, con un’offerta già fin d'ora molto ricca.

Abbiamo scelto 60 concerti da non perdere, in modo da soddisfare tutti i gusti: dall’hard rock degli Ac/Dc e dei Deep Purple fino al pop di Ariana Grande, senza dimenticare i nostri artisti più importanti.

(metto solo Marco. Gli altri italiani citati sono Vasco, Paolo Conte, Jovanotti, Ligabue, Ferro, Fabi Gazzé Silvestri e Mario Biondi, Giannia Nannini, Ramazzotti e J-Ax/Fedez)

Marco Mengoni  (5/5 Mantova, 7-8/5 Milano, 10/5 Torino, 12/5 Firenze, 14/5 Roma, 16/5 Napoli, 19/5 Bari, 21/5 Bologna, 23/5 Conegliano). Non solo talent, ma talento vero. Vincitore della terza edizione di X-Factor e del Festival di Sanremo 2013 con la ballad L’essenziale, Marco Mengoni, a ventisei anni e con soli tre album all’attivo, si è già conquistato un posto stabile tra i big della musica italiana grazie alla sua versatilità di interprete e alla sua voce con venature soul. L’ultimo disco Parole in circolo, anticipato dal fortunato singolo Guerriero, è entrato direttamente al numero 1 della classifica degli album più acquistati su iTunes.
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Messaggio Da Jazzbianco il Lun Mar 02, 2015 9:43 pm

http://linkis.com/crisalidepress.it/uApbk

Z ZEGNA PER MARCO MENGONI


Nel nuovo videoclip del suo secondo singolo “Esseri Umani”, Marco Mengoni indossa un cappotto monopetto blu scuro in pura lana, abito tre pezzi blu scuro e t-shirt girocollo bianca in lana Techmerino, un tessuto hi-performance 100% naturale in pura lana merino, tutto Z ZEGNA, una collezione che coniuga sartoria e sportswear tecnologico che si traduce nel motto “Be your own Style”.
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Messaggio Da Jazzbianco il Gio Mar 05, 2015 3:13 am

http://www.primapaginanews.it/dettaglio_articolo.asp?id=284629&ctg=2

Società edizioni Marco Mengoni firma accordo amministrazione con BMG

Roma - 4 mar (Prima Pagina News) BMG ha firmato un contratto di Amministrazione con la società di edizioni di Marco Mengoni. La società di Mengoni, No Comment Opificio Musicale S.r.l., non detiene solo diritti del catalogo dell’artista, ma intende investire anche in nuovi talenti emergenti. Marco Mengoni, 26 anni, è uno dei cantautori di maggior successo in Italia. Si è conquistato la fama nel 2009 con la vittoria della terza serie di X Factor. Nel 2013 Mengoni ha vinto la 63a edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘L'essenziale’, e nello stesso anno ha rappresentato l’Italia all’ Eurovision Song Contest. Il 13 gennaio 2015 il suo nuovo album Parole In Circolo ha debuttato al primo posto in classifica. In sole 2 settimane ha ottenuto il Doppio Platino, diventando a oggi l’album che ha venduto più rapidamente nel 2015. Anche il primo singolo ‘Guerriero’ è entrato direttamente alla prima posizione della classifica ufficiale dei singoli, ed è già Triplo Platino; il video del brano è oltre 16milioni di visualizzazioni su YouTube. Il tour Parole in Circolo tour inizierà a Maggio, ed è già sold out. Dino Stewart, Managing Director BMG Italy, è soddisfatto: “Marco è sicuramente uno degli artisti più importanti della musica italiana, attento ai giovani e ad ogni forma di arte che ruota intorno alla musica. Ha un incredibile talento e lo aspetta una lunga carriera. Siamo fieri di amministrare il suo catalogo editoriale”.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Sab Mar 07, 2015 12:33 am

http://faremusic.it/2015/03/06/come-dal-mainstream-si-passa-allomologazione-canova-insegna/

Come dal mainstream si passa all’omologazione: Canova insegna!


Posted in Musica italiana e straniera On marzo 6, 2015

di Mela Giannini

Il nuovo singolo uscito oggi di Francesca Michielin (prodotto da Michele Canova), “L’Amore esiste“, è IDENTICO al singolo “Guerriero” (prodotto da Michele Canova) di Marco Mengoni.

Che in Italia, negli ultimi anni, si era soggetti ad una sorta di “omologazione” in merito alle produzioni musicali era acclarato, ma oggi si è andato decisamente oltre.

Faccio una piccola premessa:
Qualche tempo fa Michele Canova decide di andare via dall’Italia perchè, a suo dire, in Italia si era raggiunto un livellamento – nella produzione musicale – non più tollerabile e non più stimolante.
Detto fatto. Michele fa bagagli e bagaglini e va in quel di Los Angele, ai Sunset Sound Studio e rileva lo Studio 3, il famoso studio dove Prince in passato ha registrato diversi successi.
Ovviamente i Kaneepa Studio a Milano, sempre del padovano Canova, restano e continuano a produrre.

La vita è certamente dura in America, li ci sono davvero grandi produttori e Michele cerca di “inserirsi”, ma il grosso del lavoro arriva OVVIAMENTE dall’Italia e oltre al suo “amico” di sempre, Tiziano Ferro, e oltre all’altro amico Jovanotti, gli artisti che approdano nella nuova “Eldorado Musicale” di Canova sono per la maggiorparte della scuderia SONY MUSIC Italia.
E così escono dischi prima di Mengoni, poi di Giorgia, poi dell’Amoroso, poi di Biagio ecc ecc…e quel livellamento da cui il buon Canova era scappato, lo ricrea passo passo, se non con più novizia di dettagli, a Los Angeles.

Fatta la premessa, passiamo alle riflessioni:
E’ questo il rischio di avere il monopolio delle produzione…il rischio è l’APPIATTIMENTO, è l’OMOLOGAZIONE del mood, del sound ecc ecc.

Non si discute sulla bravura di Canova, e tanto meno lo faccio io, ma se la maggior parte degli artisti italiani, artisti IMPORTANTI, hanno lo stesso produttore, prima o poi succede di sentire sempre la stessa minestra riscaldata.

Raramente ci sono sperimentazioni coraggiose (e questo non si sa se dipenda da Canova o dalla discografia italiana, che non vuole rischiare…io opto per la seconda), tipo quelle fatte con Ferro o Jovanotti…ma loro sono artisti che, con i numeri che hanno fatto, possono permettersi di battere i pugni sul tavolo e imporre le proprie idee.

Quest’inverno molti addetti ai lavori si sono un’attimino ricreduti. Hanno dovuto farlo di fronte alla bellezza e al coraggio di una produzione come quella di “Guerriero”, canzone di un artista che faticosamente sta cercando ti togliersi di dosso il mainstream discografico italiano…e parlo di Marco Mengoni.

Certo, “Guerriero” affonda le radici in “sperimentazioni” fatte dal duo Canova-Ferro, ma la canzone era una bellissima evoluzione di quelle sperimentazioni, era qualcosa di finalmente diverso.

Il successo è stato più di quello che ci si aspettava, la gente ha recepito bene il “cambiamento” e il coraggio e ha premiato!

Oggi invece succede una cosa che fa cadere le braccia. Esce il nuovo singolo di Francesca Michielin, “L’amore esiste”, e a primo ascolto c’è da rimanerci secchi.
Canzone prodotta da Canova (firmata dallo stesso autore di “Guerriero”, Fortunato Zampaglione) che sembra un copia/incolla irriverente e spudorato di “Guerriero”:
stessa struttura, stessa metrica, stesso tappeto di elettronica, stesso uso degli archi, stesso beat di fondo, stesso ritmo, cambia solo il testo e in parte la melodia.

Non può che essere VERGOGNOSO questo modo ESPLICITO di cavalcare l’onda di qualcosa uscita solo 4 mesi fa e che è ancora in classifica, tanto per sfruttare gli ascoltatori già “anestetizzati” dal brano di Mengoni.

Un modo subdolo anche per creare il “caso” e per spindere la gente su Spotify ad ascoltare le differenze tra i due brani.

E così si è passati da sonorità “simili” nella musica italiana, a casi di autoplagio senza riserva!
Vergognoso!!! E non c’è da aggiungere altro…se non che la mia stima per Francesca Michielin è invariata, lei non centra nulla!
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Sab Mar 14, 2015 1:25 pm

Esseri Umani è in seconda posizione

http://www.panorama.it/musica/10-canzoni-pop-italiane-belle-2015-finora/

Le 10 canzoni pop italiane più belle del 2015 (finora...)


Tra le esibizioni a Sanremo e i nuovi album sono già molti i brani pop entrati nelle nostre cuffiette. I più apprezzati, in questa classifica


2) Marco Mengoni - Esseri Umani (“Parole in Circolo”, 13 gennaio 2015)

Il primo singolo del suo nuovo album Parole in Circolo è stato Guerriero, ed è stato subito un successo enorme: prime posizioni nelle classifiche e oltre 16 milioni di visualizzazioni su Vevo e YouTube. Il nuovo singolo, Esseri Umani, è molto più che una semplice canzone. È un inno all'essenzialità nei rapporti, dà respiro, spinge all'estremo. Il video, girato da Cosimo Alemà, aiuta con le immagini per comprendere lo stesso concetto (e inserisce anche l'utilizzo del linguaggio dei segni).
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Gio Apr 16, 2015 4:23 pm

http://skyuno.sky.it/skyuno/e_poi_ce_cattelan/2015/04/16/e_poi_c_e_cattelan_intervista_marco_mengoni.html

Mengoni si gode la leggerezza di EPCC aspettando il tour

Cala il sipario sulla seconda stagione di E poi c'è Cattelan, il late night show di Sky Uno condotto da Alessandro Cattelan: ultima puntata il 16 aprile alle ore 22.45. Ospite Marco Mengoni, tra canzoni strampalate e tour e nuovo disco nell'aria
Guardo lo speciale di "E poi c'è Cattelan" E poi c'è Cattelan, tutte le foto
AddThisEmailStampa Articolodi Fabrizio Basso
Torna il vero, unico #GUERRIERO di E poi c'è Cattelan. A far calare il sipario sulla seconda, straordinaria edizione del late night di Sky Uno, in programma il 16 aprile alle ore 22.45, sarà, insieme a Geppi Cucciari e Roberto Mancini, Marco Mengoni. Per lui è un ritorno a casa visto che era già stato ospite di Alessandro Cattelan e che è stato protagonista di altri programmi griffati Sky.

Marco Mengoni di nuovo ospite di EPCC.
E' un programma fighissimo, ma lo è grazie a me. E' per questo che accolgo sempre l'invito di Alessandro.
Davvero?
Ma no, scherzo!!! E' vero che il programma è figo come è vero che lui è bravissimo. Largo ai giovani.
Finalmente.
Sì. Cattelan è giovane, io pure...anche se ne dimostro 40 per la stanchezza, ultimamente.
E poi c'è Cattelan è stato paragonato al Letterman Show.
Ci sta e a me piace il Letterman di casa nostra. Mi diverto sempre.
Canterà canzoni con testi modificati.
Durante le prove mi sono divertito. Pensi che l'unica canzone sulla quale mi sono bloccato è la mia...
Le piacciono gli Street Clerks, la resident band di EPCC?
Molto. L'anno scorso mi ero divertito a fare con loro la versione in cinese de L'Essenziale.
Pronto per il tour?
Si parte il 5 maggio da Mantova e il 7 arriva subito Milano. Sono super-carico. E' un po' che non mastico il palco e ho una gran voglia di cantare.
Sta già provando?
Sì, sono in sala prove, poi più a ridosso della data si va tutti a Mantova per provare con l'allestimento. Ma col mio amico e compagno d'avventura Gianluca Ballarino siamo già a buon punto.
Estate di vacanza o di lavoro?
Chiudo il tour il 23 maggio e me ne vado in studio di registrazione per la seconda parte del progetto discografico.
Anche lì tutto pronto? Uscita prevista?
Tutto pronto mi sembra azzardato. Confido nel tour per aggiungere nuove idee a quelle che ho già. Non ho una data di uscita, posso dire che sarà in autunno.
Per la parte grafica collabora sempre con la farm ShipMate?
Sì. Mi confronto spesso con loro. Mi piace avere intorno persone con le quali confrontarmi. Seguo un po' l'esempio di Lorenzo Jovanotti che negli anni si è costruito una sua farm, un colletivo di persone del quale fidarsi ciecamente.
Come Lorenzo presto vedremo anche lei a San Siro?
Tutt'al più mi fermo all'Ippodromo. Non ho il mito di San Siro.
Ha altri miti?
No, ho una vita sola e voglio fare tante cose. La musica resterà con me finché morte non ci separi ma questo mondo che marcia super veloce e cresce ogni giorno voglio viverlo in toto.
Come è il suo mondo?
Totalmente trasversale.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Gio Apr 16, 2015 4:31 pm

http://realityshow.blogosfere.it/post/580562/marco-mengoni-tour-2015-date-app

Marco Mengoni, Tour 2015: con la App il protagonista diventa il pubblico che godrà di contenuti esclusivi


Scritto da: Fabio Traversa - giovedì 16 aprile 2015

Tutti coloro che assisteranno ai concerti del cantante di Ronciglione con lo smartphone a portata di mano vivranno tecnologiche possibilità di interazione.

Il 5 maggio 2015 a Mantova debutta il nuovo tour di Marco Mengoni. Prodotto da Live Nation, a due anni di distanza dal trionfo del pluripremiato Essenziale Tour, Mengoni torna con uno spettacolo nuovo e straordinariamente interattivo. E trapelano le prime notizie ufficiali.

Come tutto il progetto discografico Parole in circolo (uscito il 13 gennaio su etichetta Sony Music e già doppio platino), anche lo spettacolo vivrà sull’App del cantautore, che da settembre ha saputo conquistare migliaia di utenti e che si è imposta come un vero punto di riferimento per tutti i fan che lo stesso Marco ha denominato molto tempo fa “esercito”.

Per vivere il concerto in modo completamente nuovo, infatti, sarà necessario scaricare l'App di Marco Mengoni, disponibile gratuitamente negli store iTunes e Google Play.
Tutti coloro che assisteranno al concerto con lo smartphone a portata di mano, utilizzando la App ufficiale di Marco Mengoni, saranno i veri protagonisti della serata e potranno godere di contenuti esclusivi e nuove straordinarie e tecnologiche possibilità di interazione.

“Lo smartphone è oramai, per la maggior parte di noi, l’oggetto che più di ogni altro teniamo in mano, guardiamo, osserviamo. Quasi tutto il pubblico assiste ai concerti seguendo lo spettacolo dallo schermo del proprio telefono - dichiara Marco Mengoni - Questo fatto mi ha, da sempre, incuriosito e qualche mese fa ho pensato alla creazione di questa App per trovare un luogo, una 'casa dove nascono le idee', che ci permettesse di confrontarci e di non perdere mai il contatto con quel meraviglioso gruppo di persone che mi permette ancora oggi di essere qui e di fare il lavoro più bello del mondo”.

Sul palco con il cantautore ci saranno ben nove musicisti ad accompagnarlo: Giovanni Pallotti al basso, Peter Cornacchia e Alessandro De Crescenzo alle chitarre, Davide Sollazzi alla batteria, Davide Ferrario ai cori e polistrumentista, Francesco Minutello alla tromba, Mattia Dalla Pozza al sax, Federico Pierantoni al trombone, mentre coordinatore musicale sarà Gianluca Ballarin alle tastiere.

#Mengonilive2015, le date

Il tour, che debutta a Mantova il prossimo 5 maggio, arriverà poi al Forum di Milano il 7 e l’8 maggio, il 10 al Pala Alpi Tour di Torino, il 12 al Mandela Forum di Firenze, il 14 al Palalottomatica di Roma, il 16 al Palapartenope di Napoli, il 19 al Palaflorio di Bari, il 21 maggio all’Unipol arena di Bologna per chiudere il 23 maggio a Conegliano alla Zoppas Arena.
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Re: Rassegna web

Messaggio Da Jazzbianco il Mar Apr 21, 2015 1:11 pm

http://www.optimaitalia.com/blog/2015/04/21/marco-mengoni-e-fiorella-mannoia-sulla-strage-dei-migranti-un-richiamo-allumanita/198995

Marco Mengoni e Fiorella Mannoia sulla strage dei migranti: un richiamo all’umanità


I due artisti esprimono il dolore per l'ennesima tragedia del mare, la più drammatica di sempre: ecco le parole di Marco Mengoni e Fiorella Mannoia

La tragedia nello stretto di Sicilia avvenuta domenica 19 aprile, che ha fatto presumibilmente oltre 900 morti tra migranti partiti dalla Libia e provenienti da vari stati africani, ha colpito molto alcuni artisti italiani come Marco Mengoni e Fiorella Mannoia.

Se c’è chi, come la band Nobraino, ha alimentato una polemica facendo ironia di pessimo gusto sull’ennesima strage di migranti, pochi altri hanno manifestato il loro sdegno per questa ecatombe di proporzioni mai viste prima.

Marco Mengoni ha ripreso il senso della sua canzone Esseri Umani, secondo singolo dall’ultimo album Parole in Circolo, per ricordare a tutti di non abbassare mai la guardia e non assuefarsi all’idea che sia normale “morire di speranza e disperazione“.

Quasi citanto Papa Francesco (“Sono donne e uomini come noi, cercavano la felicità” ha detto Bergoglio nell’Angelus di domenica), Marco Mengoni invita a restare umani di fronte a simili barbarie.

Questa tragedia del Mediterraneo, la più grande di sempre, ha colpito tutti. Esseri umani rinchiusi in una stiva che diventano numeri, morti in fondo al mare, persone uguali a noi dimenticate, solo perché in cerca di libertà. Che questa strage ci ricordi che non può diventare normale, morire di speranza e disperazione. Davvero.

Più dura e diretta Fiorella Mannoia: la cantautrice ed interprete romana, da sempre impegnata nel sociale, punta il dito contro gli stati occidentali che da secoli stanno depredando le terre africane per i loro interessi, sfruttandole fino all’inverosimile per piegarle alle logiche di un capitalismo perverso ed irrispettoso dei diritti umani più elementari, salvo poi essere incapaci di gestire il flusso di persone che fugge dalle realtà tragiche generate dalle loro stesse strategie imperialiste.

A chi in queste ore di lutto, di fronte ai numeri impressionanti di cadaveri che popolano il Mediterraneo, propone l’intervento dell’esercito contro le carrette del mare, la cantante replica invitando a prendersi personalmente le proprie responsabilità.


Dall’artista anche un richiamo all’umanità nella citazione delle parole di un rifugiato somalo in Italia.

Ci sbaglieremo, ma non ci è parso di leggere o sentire da altre grandi star della musica italiana un commento o una parola di cordoglio per i donne, uomini e bambini morti in questa strage, nonostante quasi tutti abbiano continuato ad usare i social in queste ore per promuovere singoli, album, concerti. Forse è vero che ogni paese ha gli amministratori, i leader e anche gli artisti che si merita.
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