Notizie musicali

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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Jazzbianco il Gio Lug 18, 2013 11:37 am

A volte ritornano   

https://apps.facebook.com/gsrepubblica/?urlorig=http%3A%2F%2Fvideo.repubblica.it%2Fspettacoli-e-cultura%2Fnostalgia-anni-70-torna-alan-sorrenti-con-figli-delle-stelle%2F135216%2F133750%3Fref%3DHRESS-5

Nostalgia anni '70: torna Alan Sorrenti con ''Figli delle stelle''
In anteprima il backstage del remake della celebre hit del 1977, che il cantante ha ripubblicato in collaborazione con il dj house statunitense Little Louie Vega e la vocalist Anane. "Attraverso quasi quattro decenni Figli delle Stelle è un messaggio più attuale che mai, che ci fa sentire come realmente siamo, uniti e parte di un unico universo; e il suo veicolo è la musica" spiega Sorrenti parlando del nuovo progetto, che prevede anche il lancio di un album di inediti il prossimo autunno
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Tulip il Dom Lug 21, 2013 6:03 pm

Condivido tutto, grazie a Pupa che lo ha evidenziato  


 Il Messaggero
Depeche mode, è trionfo: oltre 50mila
appassionati all'Olimpico

di Marco Molendini

ROMA Nell'estate che più rock non si può (con i grandi appuntamenti dell'Olimpico e di Capannelle) i trionfatori, stando ai numeri, sono i Depeche mode, la seducente band che ama le trame sintetiche e vive sulla magia vocale del frontman, Dave Gahan. I ragazzi della contea dell''Essex hanno riempito lo stadio come nessuno (55 mila spettatori, forse 60 mila come a Milano un paio di sere fa), doppiando quasi la platea di Springsteen, che all'ippodromo pure ha fatto uno show splendido e spettacolare. I Depeche hanno un feeling particolare con il pubblico italiano (infatti hanno già prenotato nuove date autunnali), un'intesa cementata negli anni e che trova giustificazione nell'intrigante seduzione del loro rock oscuro, avvolgente, aristocratico. E lo show dell'Olimpico ha confermato l'intensità del rapporto, ma anche la maturità di una band che sa crescere coltivando la propria storia. Un viaggio curatissimo (con un gran suono: un vero miracolo allo stadio), un viaggio elettronico e passionale, che corre avanti e indietro nel tempo con estrema attenzione all'impatto visivo, perfino con qualche civetteria, ma anche con un gusto evidente per gli effetti musicali, una suggestione emotiva che si appella a una sintesi fra sudore primitivo e elettronica, con la voce di Gahan che tocca le corde dell'emotività e le tastiere che interpretano il ruolo indispensabile della macchina.
Un gioco sottile che resta ancorato alla solidità elettro-rock, tocca le radici del blues, dà spazio agli strumenti di sintesi in una sfilata che mette in vetrina tre decenni di produzione dando un senso di piena continuità nel rinnovamento, sia quando tocca ai pezzi dell'ultimo album, come Angel o a Heaven, sia quando va a sfogliare il passato da Walking in my shoes alla maestosa Policy of truth, con Gahan, perfetto istrione. Una testimonianza di solidità e convinzione incorniciata dalle immagini di un artista come Anton Corbijn, un grande appassionato di rock (ricordiamo le sue bellissime foto degli U2) che risponde con una sorta di elegante e funzionale minimalismo che, non per questo, rinuncia a saziare lo sguardo pur rifiutando le megalomanie colorate dei concerti rock (bellissima il video in bianco e nero dei tre Depeche, seduti su una panchina mentre si scambiano i cappelli). Un gran colpo d'occhio che incornicia una musica sapientemente contemporanea, ma che sa essere popolare.
Il clima viene dettato da subito, da quando si accendono le luci e David Gahan entra accennando dei passi di danza e, con Welcome to my World, dà il via a un sorta di rito celebrativo. E' subito una dichiarazione esplicita di come la band, che pure è in pista dagli anni Ottanta, stia vivendo una fase di creatività tutt'altro che stantia e non abbia neppure voglia di celebrare se stessa, ma semmai di usare la propria esperienza per guardare avanti. I Depeche sembrano mettere a profitto tutto ciò che è passato sotto il loro sguardo, comprese le difficoltà (perché ce ne sono state, e pesanti). Una condizione di maturità conquistata fra tormenti dettati dall'usura e da quel gusto della spericolatezza che sa tanto di rock.
Quello che viene fuori da questo concerto è che la band ha raggiunto una piena consapevolezza dei propri mezzi e ne fa sfoggio. Gahan è il frontman seducente dalla voce di tuono, Martin Gore, è l'uomo musica (oltre che paroliere della band), Andrew Fletcher è il solido ancoraggio (a completare l'organico ci sono il batterista e un tastierista, Christian Eigner e Peter Gordeno). Il viaggio di due ore è una sorta di saliscendi tra presente (sono sette i pezzi freschi) e passato. Ecco Precious e, a ruota, Black celebration (ripescata in scaletta dopo anni di oblio live).
La sinuosa Should be higher mette in evidenza la qualità grafica della scena con uno spettacolare e elegante gioco di fuochi. Higher love e Judas sono affidate a Martin: seducente, nella scena oscura, la prima anche se non si può non notare la differenza di peso vocale con Dave che, ne approfitta, per prendere un breve riposo (non sta fermo un attimo). Soothe my soul, il singolo dall'ultimo album Delta machine, a cui il tour è intitolato, è cantata da tutto lo stadio. Enjoy the silence diventa un coro: tutti cantano e filmano, ci sono almeno ventimila telefonini che catturano quello che vedono. Personal Jesus è scandito da una chitarra dal suono blues e conduce baldanzosamente verso la conclusione con Goodbye, altro viaggio lungo i binari del blues. Sui bis è ancora Martin Gore in evidenza con Home: voce e tastiere. Poi riecco Dave a riprendere in mano il ruolo del frontman per la carrellata finale, con la bellissima Halo, poi tripudio danzereccio con la classicissima Just can’t get enough, I feel you e la conclusiva Never Let me down.
Domenica 21 Luglio 2013 - 10:14
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da puparock il Mer Lug 24, 2013 7:47 pm

Anche se di qualche mese fa....per chi domenica va al concerto, e per chi vuole comunque farsi un'idea del contenuto, se non lo conosce..... 


Roger Waters, tutto “The Wall” allo Stadio Olimpico
8-Aprile-2013 | 15:45
roger120.jpgLo Stadio Olimpico ospiterà domenica 28 luglio, con inizio alle ore 21:15, “The Wall live”, l’imperdibile e stupefacente concerto nel quale Roger Waters, affiancato da una band di ottimo livello, riproporrà integralmente e in maniera rigorosa tutto il capolavoro dei Pink Floyd pubblicato nel 1979. Quando mancano più o meno quattro mesi allo show, vi presentiamo una guida a questa magnifica opera rock e allo spettacolo che la farà rivivere anche nell’impianto del Foro Italico.

The Wall, il disco il film e Berlino
Scritto quasi interamente da Roger Waters, registrato nei mitici Abbey Road Studios di Londra e pubblicato il 30 novembre 1979, “The Wall”, l’undicesimo disco di inediti dei Pink Floyd, contiene ventisei tracce che si susseguono quasi senza soluzione di continuità nel raccontare la storia della vita di Pink, un artista schiavo della droga che progressivamente costruisce intorno a sé un muro di incomunicabilità causato dai suoi traumi infantili ed adolescenziali, oltre che dalle vicende legate alla sua vita adulta.

Il doppio album individua subito nell’assenza del padre, morto durante la Seconda Guerra Mondiale, nell’autoritarismo della scuola e nel carattere iperprotettivo della madre i primi “tre mattoni nel muro”, le prime tre cause dell’esistenza difficile e tormentata di Pink, che comunque, diventato grande, riesce ad avere successo nel campo della musica e a sposarsi.

Tuttavia, non essendosi mai messo alle spalle la desolazione e la sofferenza della sua giovinezza, Pink è circondato da una barriera annichilente che si fa sempre più invalicabile…

Nel 1982 il disco, “maneggiato” dalla sapienza visionaria di Alan Parker, diventa una pellicola di culto: “Pink Floyd - The Wall” restituisce con grande impatto emotivo le situazioni drammatiche legate all’esistenza di Pink, interpretato magistralmente da Bob Geldof che, azzeccatissimo protagonista, ricanta le parti vocali di alcuni pezzi.

Inoltre, le suggestioni profonde evocate dalla potente metafora del “muro”, oltre alle tematiche affrontate nella parte conclusiva del disco, consentiranno all’opera rock di ampliare ed espandere fin da subito il proprio significato originario: così, alla drammatica narrazione concernente una vicenda individuale, si sovrappone anche una lancinante narrazione riguardante una sofferenza collettiva.

E quale luogo del mondo e della storia, se non Berlino, poteva meglio attagliarsi al tema della divisione, alla metafora del muro? Berlino: la città straziata dalla guerra e dalla follia del nazismo, il crocevia ineludibile della storia e il sinistro palcoscenico delle aberrazioni del XX secolo. Berlino, il simbolo assurdo della divisione di un’intera nazione, l’incongruo emblema della separazione dei molteplici destini dei propri abitanti.

Proprio nella capitale tedesca, il 21 luglio 1990, Waters decise di riproporre tutto “The Wall” dal vivo, avvalendosi della collaborazione di artisti del calibro di Ute Lemper, Van Morrison, The Band, Sinead O’ Connor e Scorpions. Questa ulteriore e mastodontica celebrazione della caduta del Muro fece affluire nella Potsdamer Platz più di trecentomila persone, decretando ancora una volta per questa ineguagliabile opera rock un successo che dura ormai da quasi trentacinque anni.

roger4701.jpg

Il doppio disco, ovvero la scaletta di “the wall live”
Messo in scena per ben 192 volte dal settembre 2010, visto ed acclamato da più di tre milioni di persone in tutto il mondo, riadattato per la fruibilità negli stadi, “The Wall live” è il magnifico concerto di due ore, con intervallo, che ripropone per intero il doppio concept album anche attraverso effetti visivi e sonori sorprendenti. Sul palco, la narrazione in musica dell’esistenza tormentata di Pink sarà accompagnata dalla progressiva costruzione del muro, fino alla sua spettacolare, emozionante, caduta finale.

E, allora, con l’avvertenza che nella setlist del concerto troveranno posto anche “What Shall We Do Now?” e “The Last Few Bricks”, riascoltiamo insieme questo meraviglioso doppio album dei Pink Floyd, che rappresenta anche la scaletta di “The Wall live”.

Lo show romano vedrà protagonista Roger Waters insieme alla sua eccezionale band, che include Graham Broad (batteria, percussioni e ukulele), Jon Carin (tastiere, chitarre, programmazione), Dave Kilminster (chitarre, banjo e basso), Snowy White (chitarre, basso), Harry Waters (organo Hammond, tastiere e fisarmonica), G.E. Smith (chitarre, basso e mandolino) e Robbie Wyckoff (che canterà tutte le parti vocali di David Gilmour). Il gruppo è completato dai coristi Jon Joyce, Kipp Lennon, Mark Lennon Pat Lennon.

L’album si apre con “In the Flesh?”, il primo “angolo” dell’opera rock, nel quale la voce di Waters anticipa la soffertissima consapevolezza che il protagonista, Pink, raggiungerà solo alla fine della storia. “Dovrai solo cercare di guardare sotto la maschera”, dice la canzone, prima che si senta un rombo prolungato di un aereo e il successivo schianto.

È il primo mattone nel muro: il padre di Pink è appena morto nel corso della Seconda Guerra Mondiale; è il primo tassello della narrazione che ricalca anche la biografia del co-fondatore dei Pink Floyd, che perse il padre, Eric Fletcher Waters, ufficiale dei Royal Fusiliers, nella battaglia di Anzio del 18 febbraio 1944.

È assai significativo che, nella seconda traccia, “The Thin Ice”, allo schianto dell’aereo segua immediatamente il vagito di un neonato: Pink viene al mondo quasi contemporaneamente alla morte del padre. In questo pezzo la voce dolce e gentile di Gilmour cede presto il posto al recitato aspro di Waters, che pennella la desolazione dell’infanzia del bambino, accennando anche con un’immagine da incubo alle tematiche dell’autoritarismo scolastico e dell’iperprotettività della madre che saranno affrontate nelle canzoni successive: “se dovessi pattinare sul ghiaccio sottile della vita moderna, trascinandoti dietro il muto rimprovero di un milione di occhi pieni di lacrime, non essere stupito quando una crepa nel ghiaccio apparirà sotto i tuoi piedi.”

Il giovanissimo Pink sente l’assenza del padre e la sua immensa tristezza viene sottolineata in “Another Brick in the Wall part 1″, soprattutto dai versi: “papà è volato attraverso l’oceano lasciando solo un ricordo, un’istantanea nell’album di famiglia.”

roger4702.jpg

Un sarcasmo nerissimo e un crudo realismo impregnano la successiva “The Happiest Days of Our Lives”, la canzone che evidenzia come quelli che dovrebbero essere i giorni più spensierati della nostra esistenza, i giorni della scuola, siano in realtà per Pink e i suoi compagni giorni da incubo, destinati ad avere conseguenze devastanti sulle loro vite da adulti.
Un altro mattone nel muro è, infatti, l’istituzione scolastica, descritta come autoritaria e malvagia. Il rumore di un elicottero, quasi una metafora della guerra che si sta consumando in quello che dovrebbe essere il tempio sacro della spensieratezza, precede un rimprovero secco e stizzito di un insegnante, prima che Waters canti senza fronzoli: ” quando siamo cresciuti e andavamo a scuola c’erano certi insegnanti che avrebbero fatto del male ai bambini in ogni modo…ma in città era ben noto che, una volta tornati a casa la sera, le loro mogli grasse e psicopatiche li avrebbero picchiati e ridotto a pezzi le loro vite.” I carnefici dei bambini, a loro volta, sono le vittime di qualcun altro.

L’urlo di Waters annuncia la seconda parte di “Another Brick in the Wall”, quella di protesta e di rottura, quella più conosciuta, quella del coro degli studenti che scandisce: “non abbiamo bisogno dell’educazione, non abbiamo bisogno del controllo dei nostri pensieri, di nero sarcasmo all’interno delle classi: insegnanti, lasciate stare i ragazzini”. Una protesta e una presa di posizione che sono diventati un inno della ribellione giovanile, ma che nel disco rappresentano solo un episodio destinato ad essere soffocato presto dall’autoritarismo degli insegnanti.

“Mother” è il secondo “angolo” del disco, ossia l’ultimo brano della facciata A, uno dei più belli e significativi dell’intera opera rock. La canzone sottolinea il carattere iperprotettivo della madre di Pink, che soffoca il suo ragazzo con cure ed attenzioni eccessive, privandolo della possibilità di “volare”, di elaborare un suo pensiero autonomo. Pink chiede consiglio per qualsiasi cosa: “mamma, pensi che faranno cadere la bomba?”, “mamma, pensi che gli piacerà la canzone?”, “mamma, pensi che lei vada bene per me?”. E la mamma gli risponde: “zitto, bambino, mamma farà avverare tutti i tuoi incubi”, “mamma ti inculcherà tutte le sue paure”, “mamma ti terrà sempre sotto le sue ali”, “mamma sceglierà al posto tuo tutte le tue ragazze.”

È uno dei momenti più intensi e drammatici della narrazione, si sta consumando qualcosa che sembra irreparabile, qualcosa di cui il protagonista si rende conto proprio alla fine di questa canzone: “mamma, doveva essere così alto?”, geme Waters riferendosi alle proporzioni che sta assumendo il muro.

Il lato B del primo disco si apre con il cinguettio degli uccelli e con la voce del piccolo Harry Waters, che al tempo delle registrazioni aveva due anni e che soavemente fa notare alla mamma che “c’è un aereo nel cielo”.
È il momento di “Goodbye Blue Sky”, il terzo “angolo” dell’album, una ballata basata sulla chitarra acustica che assume toni decisamente sinistri quando entrano le voci di Waters e Gilmour: “nonostante le fiamme siano ormai lontane, il dolore ancora persiste…ti sei mai domandato perché dovevamo correre al rifugio, quando la promessa di un mondo migliore era stata sbandierata sotto un limpido cielo azzurro?”. Ancora il ricordo della guerra, ancora la perdita dell’innocenza, ancora mattoni nel muro.

roger4703.jpg

“Empty Spaces” non è soltanto la canzone che fa da raccordo fra quella che la precede e la successiva, ma è anche il breve pezzo nel quale il protagonista si domanda cinicamente come riempire gli spazi vuoti, come “dovrei completare il muro.”

Ecco che, subito dopo, arriva “Young Lust”, firmata da Waters e Gilmour. Pink, ormai adulto e schiavo della droga, provato dalle sofferenze che hanno segnato la sua vita, cerca una “donna facile” che lo possa consolare dai tradimenti della moglie e riempire gli spazi vuoti. L’esito dei suoi sforzi è negativo ed è descritto dalla canzone che viene subito dopo.

“One of My Turns” è un’esplosione incontrollata di rabbia: Pink spaventa la groupie che si è portato a casa e devasta il proprio appartamento: “posso sentire che sta arrivando una delle mie crisi, mi sento freddo come una lama di rasoio..pensi che sia ora che la smetta? Perché scappi via?”

Dopo aver spaventato la giovane “dirty woman”, che se la dà a gambe, e aver distrutto la propria casa, Pink è disperato e solo più che mai. Il canto di Waters e Gilmour ne esprime lo stato d’animo devastato, soprattutto con le parole di “Don’t Leave Me Now”: “non lasciarmi ora, non dire che è la fine della strada…ho bisogno di te per farti a pezzi davanti ai miei amici.”

La disperazione del protagonista arriva al culmine nella terza, ultima e più breve parte di “Another Brick in The Wall”. In nemmeno un minuto e mezzo di canzone, Pink urla: “non ho bisogno di braccia che mi stringano, non ho bisogno di droghe per calmarmi, ho visto la scritta sul muro, non pensare che io abbia bisogno di qualcosa: no, non pensare che io avrò mai bisogno di qualcosa…dopo tutto eravate tutti solo mattoni nel muro.”

Il quarto “angolo”, la traccia che conclude il primo disco, è “Goodbye Cruel World”, una marcia funebre per basso e sintetizzatore nella quale la storia di Pink sembra arrivare ad una tragica e inappellabile conclusione: “addio a voi tutti, non c’è niente che possiate dire che possa farmi cambiare idea: addio.” Il muro è completo, impenetrabile, annichilente.
A questo punto togliamo dal piatto il primo disco e prepariamo il secondo, mentre nello stadio si accenderanno le luci e un intervallo che poteva essere evitato spezzerà per venti minuti la continuità e le emozioni della narrazione.

Il secondo vinile si apre con le invocazioni cupe di “Hey You”: Pink, arrivato sull’orlo del baratro e dell’autodistruzione, si rende conto della propria situazione e tenta di comunicare con il mondo che continua a vivere dall’altra parte della barriera, ma alla fine non si fa illusioni: “era solo una fantasia, il muro era troppo alto…per quanto ci abbia provato, non ha potuto liberarsi.”
L’estrema solitudine, l’urlo di dolore del protagonista prosegue nella successiva “Is There Anybody Out There?”, una canzone quasi interamente strumentale che precede “Nobody Home”, nella quale Pink sente in modo lancinante la mancanza della moglie: “ho stupefacenti capacità di osservazione ed è per questo che so che quando proverò a chiamarti al telefono non ci sarà nessuno a casa.”
Il pezzo è una melodia struggente per piano, archi, fiati, basso e sintetizzatore, mentre il testo fa anche riferimento alla condizione di drogato di Pink: “ho un cucchiaino d’argento appeso ad una catenina.”

Tornano gli incubi della Seconda Guerra Mondiale con “Vera”, la traccia che, senza però alcuna ombra di ottimismo, cita Vera Lynn e la sua celeberrima canzone “We’ll Meet Again”, che, a sua volta, fa parte della colonna sonora del film “Il Dottor Stranamore”, firmato da Stanley Kubrick nel 1964.
La successiva “Bring the Boys Back Home”, assai breve e dall’incedere militaresco, chiude il cerchio e sottolinea ancora una volta il mancato ritorno del padre di Pink (del padre di Waters) e di tanti altri soldati dalla guerra.

Con “Comfortably Numb” arriviamo ad uno dei momenti più intensi, belli e drammatici, non solo di “The Wall”, ma anche di tutta la produzione floydiana. La canzone, firmata da Gilmour e Waters, contiene uno degli assoli di chitarra più suggestivi della storia del rock. Il protagonista è diventato “piacevolmente insensibile”, non prova dolore, sta semplicemente scomparendo “come il fumo di una nave sotto la linea dell’orizzonte”, perché “il bambino è cresciuto, il sogno è svanito.”

roger4704.jpg

Il lato B del secondo disco si apre con “The Show Must Go On”: nonostante la sua situazione, Pink, che è ancora una rockstar di successo, è costretto ad esibirsi in pubblico, ma la sua esibizione diventa un incubo orwelliano, un’allucinazione dalle connotazioni nazistoidi.

“Ci sono finocchi in teatro stasera? Metteteli contro il muro…quello sembra un ebreo e quell’altro è un negro: chi ha lasciato entrare questa feccia in sala? Se fosse per me, sparerei a tutti”, grida dal palco durante “In the Flesh” il protagonista, completamente in preda al suo delirio, che continua nella successiva “Run Like Hell”, nella quale minaccia e caccia il suo pubblico, e si conclude in “Waiting For the Worms”, in cui Pink, “seduto nel bunker”, aspetta la “soluzione finale”, che finalmente “rinforzi la razza.”
I trenta secondi di “Stop” fermano l’allucinazione totalitaria del protagonista, che capisce che non può più andare avanti in questo modo: “voglio andare a casa, togliermi questa uniforme e lasciare lo show.”

I versi successivi - “devo sapere se sono stato colpevole per tutto questo tempo” - introducono la canzone successiva, “The Trial”. Pink aspetta il processo al quale sa che non potrà sottrarsi.
Il momento è drammatico, decisivo, il giudice sembra voler condannare questo “pazzo” al massimo della pena, sembra considerarlo responsabile per le sofferenze della madre e della moglie, ma poi arriva a tutt’altra conclusione: “amico mio, tu hai svelato la tua paura più profonda, ordino che tu venga esposto di fronte ai tuoi pari: abbattete il muro”.
Il muro crolla (ed è il momento più spettacolare del concerto) e Pink torna in mezzo agli uomini.

Siamo all’epilogo e alla morale watersiana, che arriva con una dolcezza e una leggerezza che scaturiscono da ferite profonde: “soli o a coppie, quelli che davvero ti amano camminano su e giù fuori dal muro…I cuori teneri e gli artisti resistono e, quando ti hanno dato tutto ciò che potevano, alcuni barcollano e cadono: dopo tutto non è facile sbattere il cuore contro il muro di un pazzo bastardo”.
Giovanni Berti
http://www.vignaclarablog.it/2013040822406/roger-waters-tutto-the-wall-allo-stadio-olimpico/
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Jazzbianco il Ven Lug 26, 2013 10:34 am

http://www.rockol.it/news-520666/peter-gabriel-esce-a-settembre-and-i-ll-scratch-yours-con-byrne-eno-e-altri

Peter Gabriel: esce a settembre 'And I'll scratch yours' con Byrne, Eno e altri

Sarà pubblicato il prossimo 24 settembre "And I'll scratch yours", parte conclusiva del progetto di Peter Gabriel incentrato sulle cover. L'album sarà disponibile in acquisto, oltre che in CD singolo, anche con "Scratch my back", pubblicato nel 2010, primo volume realizzato dall'artista prendendo in prestito le canzoni di noti colleghi e invitandoli in cambio a incidere un pezzo del suo repertorio. Quasi tutti gli artisti già coinvolti hanno ricambiato con una propria versione di un successo di Gabriel tranne due, sostituiti da Joseph Arthur e Feist con le reinterpretazioni di "Shock the monkey" e "Don’t give up". Ogni artista ha optato per un differente approccio alle canzoni di Gabriel. Tutti i musicisti coinvolti hanno cercato di rivedere le canzoni dal proprio punto di vista, sconvolgendole come ha fatto Lou Reed con "Solsbury hill" o Brian Eno con "Mother of violence". Tra gli altri artisti che hanno partecipato ci sono Arcade Fire ("Games without frontiers"), Elbow ("Mercy street") e Regina Spektor ("Blood of eden). Peter Gabriel inoltre sarà in Italia per un'unica data del suo tour: il 7 ottobre si esibirà al Forum di Assago (MI). Ecco la tracklist di "And I'll scratch yours":

"I don’t remember" David Byrne
"Come talk to me" Bon Iver
"Blood of eden" Regina Spektor
"Not one of us" Stephin Merritt
"Shock the monkey" Joseph Arthur
"Big time" Randy Newman
"Games without frontiers" Arcade Fire
"Mercy street" Elbow
"Mother of violence" Brian Eno
"Don’t give up" Feist feat. Timber Timbre
"Solsbury hill" Lou Reed
"Biko" Paul Simon
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da puparock il Lun Lug 29, 2013 1:00 pm

The Wall Tour, scatenato Roger Waters
allo Stadio Olimpico
PER APPROFONDIRE tagroger waters, olimpico, musica, spettacoli

Roger Waters (foto Ansa)
di Marco Molendini

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Il muro è gigantesco. Taglia la curva sud dell’Olimpico, evocazione reale e surreale, costruzione simbolica che ricorda le prevaricazioni di ogni epoca, perciò anche della nostra. E, siccome nella nostra epoca le prevaricazioni sono ancora più grandi, ecco che The Wall è diventato un ostacolo insormontabile, ma anche una formidabile invenzione teatrale. Il più creativo, esuberante e intrattabile dei Pink Floyd si è costruito con quel muro un monumento, atto finale di una orgogliosa battaglia già passata dalla riproposizione di The Dark side of the moon e che, con la reincarnazione di The Wall, prima nei palasport poi in versione extralarge negli stadi, arriva a conclusione. Roger Waters ora può permettersi di dire: i Pink Floyd sono io. Anche se manca (e si sente) la maestosa chitarra di David Gilmour e anche se le sue capacità vocali non sono pari al talento creativo.
Lo confermano il sound potente che è riuscito a fabbricare con i suoi 12 elementi (c'è anche il figlio Harry, tastierista: piccoli Pink Floyd crescono) che si mette a disposizione di brani universali come Another brick in the wall, il leit motiv dell'opera, Mother, Is there anybody out there?, Comfortably numb, la struggente Don't leave me now. Lo racconta l'autorevolezza inventiva dei travestimenti, delle idee, del modo in cui è stata rinnovata una messa in scena che era già visionaria. Lo racconta, perfino, la commovente autoreferenzialità che lo porta anche a duettare con un se stesso degli anni 80 proiettato sul muro in Mother. E lo racconta il modo in cui (ieri c'erano all'Olimpico oltre 50 mila spettatori), ha fatto strage dei cuori infranti di pinkmaniaci e non solo. The Wall era farina del suo talento estremo, ma il bassista ha voluto anche dimostrare la forza attuale dell'opera (l'ego paga), trasformando il muro in luogo evocativo, crollo finale compreso. Un monumento alla memoria (l'intervallo è occupato dalla proiezione dei necrologi di caduti di tutto il mondo) accompagnato dalla dedica alle vittime dei terrorismi (detto in rabbioso italiano) e al brasiliano Charles de Menezes (ucciso per sbaglio dalla polizia londinese). Ma anche lo schermo più grande di sempre coi suoi 150 metri.
I SIMBOLI
Una grandeur commovente, a dimostrazione che poi, nel rock non è stato inventato molto di più. Ecco l'aereo che attraversa lo stadio e va a infrangersi sul muro, i fuochi d'artificio, le luci stellari, i pupazzi enormi e terrificanti, il maiale che svolazza sullo stadio con i simboli del dollaro, della falce e martello, della Shell e della stella di David (Waters è un filopalestinese e già è stato ampiamente criticato dagli israeliani), un poderoso, elegantissimo e artistico corredo di immagini fatto di sollecitazioni antiche, insicurezze personali, la morte del padre in guerra, i flash sull’attualità, il pericolo del dispotismo con i visi di Stalin, Hitler, Mao, ma anche Bush (e la rockstar travestita da dittatore con impermeabile nero e occhiali scuri). Ogni tappa ha la sua caratterizzazione. A Roma The Wall si è aperto evocando la lotta degli schiavi e Spartacus, con un brano di un suo discorso, e la scritta che ha acceso il muro. Alle soglie dei settant’anni (li compie a settembre) Roger guida la sua arca in una ricostruzione magnifica.
Si, The Wall è uno smisurato atto finale e si capisce che Waters possa avere voglia, come ha fatto capire, di chiudere la sua avventura dopo questa prova fatta di esibizionismo megalomane, vaneggiamenti ideologici, gusto circense e con la dimostrazione, non da poco, di essere oggi in gamba almeno quanto allora, se non di più.
Lunedì 29 Luglio 2013 - 10:14
http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/MUSICA/roger_waters_olimpico/notizie/309649.shtml
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Jazzbianco il Mar Lug 30, 2013 10:06 am

Dopo 30 anni finalmente i duetti Michael Jackson-Freddie Mercury

I duetti registrati da Michael Jackson e Freddie Mercury, dei quali si favoleggia da tempo, saranno finalmente pubblicati quest'anno, a distanza di ben tre decenni da quando furono registrati presso lo studio personale del Re del Pop ad Encino. Nel 2011 la fondazione che fa capo agli eredi di Jackson consentì a Brian May dei Queen di analizzare il materiale risalente al 1983; per due anni il chitarrista vi ha pensato sopra, ripulendo e aggiungendo, e solo adesso i tre duetti sembrano quasi completati. "Si spera di farli ascoltare tra un paio di mesi", ha affermato May. Secondo il "Times" di Londra, i titoli dei tre brani sono "There must be more to life than this", "State of shock" e "Victory". Con May hanno lavorato Roger Taylor e William Orbit. Secondo il
libro "Mercury: an intimate biography of Freddie Mercury" i due, che secondo altre fonti avrebbero avuto uno screzio, non riuscirono mai a trovare il tempo per registrare altre canzoni assieme.

http://www.rockol.it/news-521734/michael-jackson-duetti-freddie-mercury-pubblicati
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Messaggio Da Jazzbianco il Mer Lug 31, 2013 7:02 pm

  

http://www.onstageweb.com/speciali/esserci-concerti-sintomi-disturbo/

Quando esserci conta più del concerto: sintomi per riconoscere il disturbo
di: Tommaso Cazzorla

È vero, in Italia abbiamo il problema opposto: vediamo, mediamente, pochissimi concerti. Ma ci sono delle eccezioni, e anche più numerose di quanto pensiate: persone che ai live devono esserci, sempre e comunque. Un presenzialismo estremo che diventa malattia. Dopo l’abbuffata di live tra giugno e luglio, ecco una lista semiseria di sintomi per riconoscere il disturbo.

La consuetudine è che ci si rechi ai concerti degli artisti che sia amano, ci si diverta, si ascoltino le canzoni preferite, se ne parli con gli amici e ogni tanto si riguardino le foto o i filmati ricordando la bella esperienza. A seconda di quanto si è appassionati di musica, il numero di eventi a cui si partecipa aumenta sensibilmente (e purtroppo in Italia siamo intorno al concerto e mezzo all’anno). Ma c’è una categoria di persone che infrange ogni record di presenzialismo, che colleziona partecipazioni su partecipazioni a concerti, showcase ed happening musicali di ogni sorta. Perché, in certi casi, esserci è importante molto più del concerto stesso. Un fenomeno che conosce molto bene chi vive o lavora a Milano.

I soggetti in questione vanno a vedere la indie band di tendenza nel più piccolo club di periferia come la popstar allo stadio, indistintamente. Il problema è che superata una certa soglia, questa tendenza diventa patologica. E le conseguenze possono essere anche gravi. Se conoscete qualche soggetto a rischio, o peggio, se vi riconoscete in questi comportamenti, consigliamo un ricovero d’urgenza ed una terapia ad hoc. Per darvi una mano, abbiamo selezionato i sintomi che devono far scattare l’allarme.

Macchie sulla pelle
Sei così spesso ai concerti che i timbri sulle mani dei locali non si cancellano più, ma si sommano gli uni agli altri sovrapponendosi e dando alle tue estremità il caratteristico effetto “figlio del giaguaro”. L’altra sera il buttafuori ha dovuto timbrarti sul ginocchio perché non avevi un solo altro centimetro di pelle libero. È l’unico sintomo visibile ad occhio nudo, per cui attento quando dai la mano a qualcuno per presentarti.

Insonnia
A forza di fare tardi, sia in settimana che nel weekend, esibisci occhiaie più profonde di quelle di Tom Waits e spesso la mattina hai anche il suo tono di voce. Ti è già capitato di avere colpi di sonno in piedi ad un live (probabilmente post-rock) ma non desisti perché “tanto mi riposo domani”. Ma poi, se anche resti a casa, devi ascoltare tutti i cd live dei Coldplay, altrimenti non c’è verso di prendere sonno.

Amnesia a breve e lungo termine
Quando ripensi ai concerti a cui hai assistito, confondi date, luoghi, cantanti e canzoni. Così, senza rendertene conto, sei convinto di aver visto i Depeche Mode in un circolo Arci, ti pare che i R.E.M. abbiano suonato all’ultimo Miami Festival, giureresti di aver visto i Marlene Kuntz a San Siro e sei sicuro che alla festa del liceo, prima dei gruppi scolastici, ci fossero gli Arcade Fire impegnati nella cover di Maledetta primavera.

Apprensione dei familiari
Il personale della cassa accrediti ti saluta per nome come se foste stati a scuola insieme. Se invece non ti vedono per due sere di fila, chiamano a casa per assicurarsi che tu stia bene. Se tu non rispondi, chiamano direttamente tua madre.

Incoscienza
Vai a concerti anche senza sapere minimamente chi stia suonando. Magari hai solo dato una letta a qualche recensione online e sentito un paio di pezzi su YouTube. Ma ti è già successo di scoprire il nome dell’artista solo a evento terminato, mentre con sguardo interrogativo ti chiedivi perché diavolo fosse finito nella tua lista di concerti da non perdere.

Identità di gruppo
Ormai hai identificato i soggetti con il tuo stesso disturbo, ma non sai se unirti a loro o evitarli. Quando vi incontrate all’ennesimo show, i vostri sguardi si incrociano, ma siete indecisi se salutarvi o no. Effettivamente non sai neppure il loro nome, ma del resto vedi più spesso loro che la tua famiglia.

Deterioramento dei rapporti sociali
I tuoi amici ti rinfacciano che non ci sei mai, e per riuscire a festeggiare il giorno del tuo compleanno hanno dovuto inscenare un finto secret show dei Bon Iver in soggiorno. Quando hai realizzato che era una festa a sorpresa in tuo onore ma che non c’era nessun live, ti sei sentito offeso.

Arbitrario uso delle unità di misura
Inizi a calcolare le spese quotidiane in rapporto al prezzo dei biglietti: «Questa birra costa come un concerto dello Stato Sociale», «Ho pagato questa camicia come il live di Cat Power», «Il conto della cena era come Springsteen a San Siro», «Con i soldi delle vacanze ci potevo pagare il parterre gold vip degli U2».

Ripetitività dei gesti
L’85% delle tue mail sono richieste di accredito (anche se puoi permetterti di pagare i biglietti, l’accredito fa più figo).

Delirio di ubiquità
Non riesci a scegliere a quali eventi rinunciare, così ti segni tutto. Hai un’agenda più contorta di un cruciverba di Bartezzaghi e i tuoi contatti Facebook, guardando i tuoi aggiornamenti di stato su Foursquare, si sono convinti che tu sia in possesso della DeLorean di Ritorno al futuro: «Ore 19.30: show case vicino Piazza del Duomo – Ore 20.00: presentazione nuovo disco con set acustico – Ore 20.45: concerto al Biko – Ore 21.00: concerto ai Magazzini Generali – Ore 22.00: live all’Ippodromo del Galoppo (vado solo a sentire il bis) – Ore 23.15: inizia il djset – Ore 23.30: aftershow – Ore 00.15: diretta streaming di un festival americano di cui non ricordo il nome».
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Messaggio Da Malefika il Mer Lug 31, 2013 7:16 pm

Jazzbianco ha scritto:Dopo 30 anni finalmente i duetti Michael Jackson-Freddie Mercury

I duetti registrati da Michael Jackson e Freddie Mercury, dei quali si favoleggia da tempo, saranno finalmente pubblicati quest'anno, a distanza di ben tre decenni da quando furono registrati presso lo studio personale del Re del Pop ad Encino. Nel 2011 la fondazione che fa capo agli eredi di Jackson consentì a Brian May dei Queen di analizzare il materiale risalente al 1983; per due anni il chitarrista vi ha pensato sopra, ripulendo e aggiungendo, e solo adesso i tre duetti sembrano quasi completati. "Si spera di farli ascoltare tra un paio di mesi", ha affermato May. Secondo il "Times" di Londra, i titoli dei tre brani sono "There must be more to life than this", "State of shock" e "Victory". Con May hanno lavorato Roger Taylor e William Orbit. Secondo il
libro "Mercury: an intimate biography of Freddie Mercury" i due, che secondo altre fonti avrebbero avuto uno screzio, non riuscirono mai a trovare il tempo per registrare altre canzoni assieme.

http://www.rockol.it/news-521734/michael-jackson-duetti-freddie-mercury-pubblicati

State of Shock Michael lo aveva dapprima inciso con Mick Jagger comunque. Qui hanno inserito le 3 voci insieme   A quanto ho capito gli eredi di MJ hanno dato il permesso a Brian May di pubblicare i 3 duetti tra lui e Freddie Mercury direttamente nel disco dei Queen che uscirà appunto in autunno, attendiamo ottobre allora  

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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Laurel-EF il Gio Ago 01, 2013 8:37 am

Grazie Malefika, è geniale questo video!    Tristezza, di questi tre grandi solo uno è ancora vivo e venerdì scorso ha compiuto 70 anni, il corpo di un ragazzino e la faccia scolpita dai solchi del tempo, come una roccia antica su cui leggi le ere geologiche.
Metto un articolo uscito venerdì per celebrare il suo compleanno, solo il link perchè è molto lungo

di ERNESTO ASSANTE
Auguri Mick Jagger, principe del rock: i 70 anni di un ribelle sempre giovane
Il compleanno è il 26 luglio, la differenza con i colleghi coetanei c'è e si vede. Il tempo è dalla sua parte, dalla parte di chi ha giocato la partita fino in fondo, senza tirarsi mai indietro
http://www.repubblica.it/spettacoli/people/2013/07/23/news/mick_jagger-63551315/?ref=search
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Messaggio Da Ospite il Ven Ago 09, 2013 10:34 am

http://www.linkuietudine.it/questo-x-factor-non-sha-da-fare-la-magistratura-sequestra-tutto-e-i-nudisti-protestano-che-futuro-per-il-talent/

Questo X Factor non s’ha da fare: la Magistratura sequestra tutto e i nudisti protestano. Che futuro per il talent?Di Simone Rausi

X Factor 7 è pronto a tornare sugli schermi di Sky Uno da Ottobre. I primi casting si sono già registrati con un Mika in veste di stronzo e una Simona Ventura in gran spolvero con chioma rossa fiammante (qui il resoconto). Eppure, il nuovo studio, ancora più grande del Teatro della Luna, sembra non poter mai sorgere. L’intenzione era quella di avere una location ancora più ampia così da ospitare scenografie complesse (si segue il format americano che, stagione dopo stagione, diventa sempre più faraonico) e un pubblico più numeroso (si parla di 1200 posti).
I lavori sembravano già essere iniziati a Milano in Zona 3. L’area circostante era completamente da riqualificare con una pulizia generale del sottobosco, disinfestazione e messa in sicurezza di alberi pericolanti. E a proposito di alberi: il nuovo palatenda ne avrebbe fatto fuori 120, motivo per il quali un gruppo di attivisti si è mobilitato facendo un sit in di protesta nella zona del cantiere. Un sit in senza veli.
Ma questo X Factor non s’ha da fare e non finisce qui…

Lunedì pomeriggio cinque tecnici dell’Asl hanno giudicato il cantiere estremamente pericoloso per i lavoratori evidenziando anche la mancanza di dispositivi di sicurezza sul lavoro. Morale della favola? La magistratura ha sequestrato il cantiere e ora spetterà alle due aziende appaltatrici cercare di sciogliere la matassa e chiedere il dissequestro. Quale futuro allora per X Factor? Il talent potrebbe spostarsi da Milano a Torino. “Mi chiedo perchè costruire ex novo un tendone” ha detto Michele Coppola, assessore alla cultura della regione Piemonte. ”Abbiamo lavorato per mesi con Film Commission Piemonte e Parco Olimpico per ospitare X Factor 2013 al Palavela, al PalaOlimpico o in altri luoghi di Torino. Dopo numerosi sopralluoghi, ci eravamo convinti che potessimo essere i prescelti, ma alla fine non se ne fece nulla”. Adesso, per forza di cose, tutto potrebbe cambiare.


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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Ospite il Ven Ago 09, 2013 1:45 pm

http://www.digital-sat.it/ds-news.php?id=34363

X Factor, proseguono i lavori per la costruzione della struttura per il talent Sky

Inserito da:
Simone Rossi (Satred)
08 agosto 2013
Ora: 19:12
Fonte: Digital-Sat (com.stampa)
Sky Italia
In merito ad alcune notizie di stampa diffuse in questi giorni, si precisa che i lavori per la costruzione della struttura che ospiterà la settima edizione di X Factor proseguono a ritmo sostenuto.

La notizia per cui il cantiere situato in via Deruta, e non al Parco Lambro come erroneamente riportato, sia ad oggi bloccato non corrisponde a verità. Nei giorni scorsi è stato svolto un controllo di routine da parte di Asl e autorità locali che non ha portato alcuna conseguenza e i lavori procedono in armonia con il Consiglio di zona 3 di Milano. I Responsabili della struttura, in cui Sky e X-Factor saranno ospiti, hanno collaborato pienamente durante il controllo, offrendo alle autorità ogni informazione necessaria e rendendosi fin da subito disponibili a produrre la documentazione supplementare richiesta.

L'area privata sui cui sorgerà la tendostruttura, le cui pessime condizioni la rendevano in precedenza pericolosa e mal frequentata, sarà oggetto di un'importante riqualificazione urbana che, oltre a renderla più sicura, restituirà al quartiere un'area gradevole e a disposizione della comunità. Un progetto realizzato grazie ad importanti investimenti privati, in totale sintonia con Comune di Milano e altre istituzioni locali, nel pieno rispetto delle norme e delle procedure urbanistiche.

A questo proposito, Deruta 20, FremantleMedia Italia e Sky Italia, si impegnano già oggi ad organizzare nei primi giorni di settembre un incontro pubblico con il quartiere, coinvolgendo anche le istituzioni locali, per illustrare i contenuti del progetto, poter vedere con i propri occhi gli avanzamenti dei lavori e rispondere alle domande e curiosità del pubblico.

La creazione di questa nuova struttura porterà molti benefici al quartiere, in termini di vivibilità, ritorno d'immagine, nuovo arredo urbano, verde pubblico, sicurezza, coinvolgimento della comunità locale e indotto economico.

Nel dettaglio ecco le iniziative che saranno realizzate:

Viabilità e Parcheggi: creazione di oltre 200 posti auto all'interno dell'area dedicata agli ospiti dell'evento; utilizzo di oltre 200 posti auto di una struttura adiacente. Proprio nei giorni scorsi è stato siglato un accordo con Comune di Milano e Atm per altri 544 posti riservati in aree adiacenti con servizio di navetta

Verde pubblico: piantumazione di oltre 120 nuove piante e rimozione di circa 60 esemplari giudicati infestanti e in condizioni vegetative scarse secondo la perizia agronomica di terze parti esperte interpellate. In collaborazione con il Consiglio di zona 3 e' già stato definito un incontro con il responsabile 'parchi e giardini' della zona perché il piano di ripiantumazione sia valutato anche dall'istituzione locale.

Illuminazione: realizzazione di un nuovo impianto ecosostenibile con benefici in ermini di arredo e sicurezza all'interno dell'area.

Acustica: Realizzazione di un impianto di insonorizzazione di ultima generazione che permetterà di non recare alcun disagio ai cittadini delle abitazioni circostanti.

Progetti per l'infanzia: allo studio iniziative per coinvolgere i più piccoli durante le settimane dello show, con spazi appositi dedicati

Indotto economico: benefici per attività commerciali circostanti l'area
Ogni iniziativa legata alla creazione della tendostruttura è stata pianificata e condivisa con le istituzioni locali che, fin da subito, hanno accolto con favore un progetto che arricchisce Milano di ulteriore fama e prestigio internazionale. In attesa dell'appuntamento di settembre, ogni attore coinvolto nella realizzazione della struttura ribadisce la piena disponibilità e collaborazione nei confronti di autorità locali, istituzioni, rappresentati della società civile e cittadini.

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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Ospite il Lun Ago 12, 2013 1:18 pm

http://realityshow.blogosfere.it/2013/08/davide-papasidero-dopo-xfactor-ero-insoddisfatto-castrocaro-una-rivincita-ora-preparo-sanremo.html

Davide Papasidero: "Dopo X Factor ero insoddisfatto, Castrocaro una rivincita, ora preparo Sanremo"
Lunedì 12 Agosto 2013, 10:00 in Personaggi, Reality e Talent Show
di Giulio Pasqui

Vi ricordate di Davide Papasidero, il 'ragazzo col papillon' della quinta edizione di X Factor? Ha vinto l'ultima edizione di Castrocaro ed è fra i 60 finalisti di Sanremo Giovani.

TALENT E POI.. 20 ottobre 2011. Davide Papasidero viene scelto da Morgan per far parte della categoria Under della quinta edizione di X Factor. L'esperienza del 'ragazzo col papillon' dura solo tre puntate. 19 luglio 2013. Davide si prende la sua, personale, rivincita e vince la cinquattotesima edizione del Festival di Castrocaro.

Cosa rappresenta, per la tua carriera, la vittoria a Castrocaro?

"La mia vittoria a Castrocaro è una bellissima svolta, una grossa rivincita, è stata la possibilità di farmi conoscere ancore di più dal grande pubblico italiano. Castrocaro è sempre stato un Festival molto prestigioso, aver avuto la possibilità, non solo di cantarci, ma anche di vincerlo, di certo mi ha spronato ancora di più a combattere per realizzarmi, per fare della musica che mi rispecchi, senza aver paura di azzardare o di non essere compreso. Porterò per sempre un bellissimo ricordo di questa grande manifestazione, perché viene valutata la qualità dell'artista con trasparenza ed eleganza da esperti del settore".

Come sei arrivato a Castrocaro?

"Ho deciso di partecipare a Castrocaro perché avevo un inedito sul quale puntavo molto che si chiama Non voltarti più (scritto da me, Nicco Verrienti, Giulia Capone). Arrivare su Rai1 sarebbe stata di certo una bellissima vetrina per il brano, ed ovviamente anche per me. Ho affrontato ogni selezione con molta calma e tranquillità e soprattutto con una consapevolezza maggiore, rispetto agli anni passati, di ciò che stavo facendo. Tutto ciò probabilmente ha ripagato positivamente, tanto che mi sono ritrovato tra i 12 finalisti senza neanche accorgermene, e li me la sono giocata con tutto me stesso, senza ansie e troppi film mentali".

Partecipare a X Factor ha aiutato o rallentato il tuo percorso professionale?

"Sicuramente X Factor è stata una grandissima vetrina, mi ha rafforzato, mi ha fatto crescere, ho preso una consapevolezza maggiore di me, della mia personalità, delle mie capacità e della mia voce, devo molto a questo programma. E' pur vero però, che quando si conclude questa bellissima esperienza, a meno che non sei uno dei finalisti, la strada è molto più difficile, devi rimboccarti le maniche e guardare avanti da solo, molto spesso se ti proponi per altre cose resti con il marchio talent e quindi vieni bocciato senza neanche un ascolto. Mi è capitato di voler fare dei concerti nella mia zona di San Lorenzo, ed una volta il direttore artistico di un locale mi ha risposto: 'No, noi non ci occupiamo di questa roba', senza neanche ascoltarmi. Devo dire che io sono stato fortunato perché ho un grande numero di fan/amici che mi sono creato nel tempo, i quali mi seguono sempre, siamo una vera e propria 'setta', grazie a loro ho la possibilità comunque di muovermi e fare parecchie serate e concerti. Ecco perché dico che devo molto a Castrocaro, perché mi ha dato quella seconda chance, quella possibilità, che mi sono sudato con tutto me stesso, e che per un periodo però ho temuto di aver perduto. Per concludere, X Factor può aiutare o rallentare il percorso professionale di un'artista, sta tutto poi nella genialità del cantante, nella sua furbizia, nella sua voglia di rinascita e nelle sue capacità".

Il tuo percorso dentro X Factor è stato molto breve, hai dei rimpianti?

"Reputo X Factor un bellissimo momento della mia carriera artistica, né l'inizio e per fortuna neanche la fine. Purtroppo da X Factor è uscita un'immagine di me come artista un po' 'alterata'. Tutti ormai mi conoscevano come il ragazzo col papillon, simpatico divertente, ma probabilmente di pochi contenuti. Avevo speso tanti anni della mia vita a studiare per cercare di realizzare il mio sogno, e dopo quel talent ero ancora più insoddisfatto, perché non avevo avuto modo di farmi conoscere davvero per quello che sono, non avevo avuto la possibilità di far capire che ho anche una sostanza oltre all'apparenza, che ho una sensibilità, che dentro questo ragazzo simpatico e svampito c'era anche una profondità d'animo, una voglia di far conoscere tutti i suoi colori. Diciamo che essendo arrivato alla terza puntata, da X Factor è uscito solo un lato del mio carattere, ma avrei avuto tanto altro da poter mostrare, sicuramente Morgan se ne era accorto, ed ha cercato in tutti i modi di mettermi in gioco, ma a causa degli altri giudici, che hanno giocato d'astuzia, non ha avuto questa possibilità, e chi ne ha pagato le conseguenze sono stato io, perché come disse una volta Morgan riguardo la mia prematura eliminazione dal talent: 'Oltre al cantante di X Factor, c'è comunque una vita dietro, ci sono degli studi, delle emozioni, c'è un cuore, gli altri giudici hanno giocato d'astuzia, e giocare d'astuzia con dei ragazzi così giovani e così desiderosi di farcela, non è di cerco un gesto nobile'. Devo dire che sono stato completamente d'accordo con quello che aveva detto, ma comunque è stata un'esperienza che mi è servita a crescere, a maturare, a guardare le cose anche con altri occhi, e soprattutto con un'altra consapevolezza".

Qual è, secondo te, il miglior cantante ed il miglior ballerino lanciato da Amici? Il miglior cantante di X Factor?

"Stimo molto Maria De Filippi, come conduttrice, professionista ed autrice, per questo motivo ho seguito quasi tutte le edizioni di Amici. Per quanto riguarda i ballerini sicuramente mi è rimasta impressa Anbeta. Di cantanti anche ce ne sono molti, ho avuto modo di conoscere di persona Alessandra Amoroso e devo dire che è una persona adorabile. Artisticamente stimo molto Loredana Errore, una grande Artista con la A maiuscola che vive le canzoni in maniera viscerale. Da X Factor devo dire che ho un debole sia per Mengoni - artista poliedrico, innovativo, e coraggioso - che per Noemi. Devo dire che una delle voci più belle di tutte le edizioni di X Factor è secondo me quella di Nicole Tuzii, mia carissima amica, che ha partecipato lo stesso anno in cui c'ero io, della quale sono sicuro sentiremo parlare molto presto, giovanissima, ha una sensibilità spiccata e soprattutto è completa, balla da Dio, ha una voce da brividi, è simpatica, una ragazza davvero deliziosa".

I talent hanno aiutato o ammazzato la musica, secondo te?

"I talent svolgono oggi il ruolo che svolgeva anni fa il 'talent scout', che andava per locali a sentire giovani talenti in cerca di qualcuno che credesse in loro. Oggi c'è purtroppo un grande pregiudizio, si pensa che i cantanti che passano per i talent non abbiano mai fatto gavetta, mentre invece non è così, ci sono anni di studio, di tentativi, di serate, concerti, di gavetta. Quella gavetta di cui si parla tanto, per quanto mi riguarda c'è stata, e sicuramente continuerà ad esserci. Ho avuto modo di conoscere tanti ragazzi che hanno partecipato a svariati talent, e tutti hanno studiato canto, c'è chi ha studiato al conservatorio, chi ha fatto musical, chi ci prova da tanti anni, quindi non credo i talent abbiano ucciso la musica. Ciò che uccide la musica sono più che altro le case discografiche, che non hanno voglia di rischiare, di provare generi nuovi, di mettersi in gioco, vedono che quel prodotto funziona, e continuano con la copia della copia della copia di un'artista. Una delle poche persone che ha voglia di mettersi in gioco, di rischiare, per la quale ho una grande stima è Caterina Caselli. Lavorare con lei sarebbe un sogno".

Dove ti vedi fra 10 anni?

"Fra 10 anni mi vedo o meglio, mi piacerebbe vedermi, una persona realizzata, felice, senza rimpianti né rimorsi, con la consapevolezza di aver vissuto in tutto e per tutte la vita,e tutte le esperienze che essa mi ha portato. Mi piacerebbe molto diventare un cantante, mi piacerebbe negli anni avere la possibilità di crescere con i miei album, assieme al mio pubblico, un po' come fece Renato Zero. E poi un giorno, diventato qualcuno, vorrei poter aiutare anche i giovani artisti, puntare su di loro, diventare magari un talent scout che crede nei giovani talenti! Lo so che è un sogno, ma i sogni sono il motore della vita, io senza di essi non potrei vivere, mai".

Ora sei fra i 60 finalisti di Sanremo Giovani...

"Avendo vinto Castrocaro sono di diritto tra i 60 finalisti. Beh che dire, inizierò a lavorare nei prossimi mesi con i miei autori (Nicco Verrienti e Giulia Capone, perché squadra vincente non si cambia) all'album intero, mi piacerebbe presentare a Sanremo qualcosa di nuovo, vorrei avere la capacità di portare una ventata di freschezza al Festival. Ce la metterò tutta, ancora non so il genere del brano, mi piacerebbe mixare le mie due anime, quella sensibile e profonda, e quella più dance e trasgressiva. Ce la faremo? Staremo a vedere!".

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Messaggio Da Jazzbianco il Gio Ago 29, 2013 12:14 pm

http://tg24.sky.it/tg24/spettacolo/2013/08/29/paul_mccartney_new_diffuso_audio_nuovo_singolo.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

New, ecco il nuovo singolo di Paul McCartney

L'ex Beatles ha diffuso sui suoi profili YouTube e SoundCloud il primo brano tratto dall'album in uscita il 14 ottobre. Un lp di 12 inediti che arriva sei anni dopo Memory Almost Full, pubblicato nel 2007
50 anni fa usciva il primo album dei Beatles
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Si intitola New e uscirà il 14 ottobre. E' stato lo stesso Paul McCartney ad annunciare l'arrivo del nuovo lp presentando in Rete l'omonimo singolo prodotto da Mark Ronson (produttore di Christina Aguilera, Amy Winehouse). L'ex Beatles ha scelto infatti i suoi profili YouTube e SoundCloud per diffondere in streaming l'anteprima dell'lp composto da ben 12 inediti, che segue di sei anni Memory Almost Full (2007) e di un anno la raccolta di standard pop Kisses on the Bottom (2013).

"Possiamo fare quello che vogliamo, possiamo vivere come scegliamo" recita il brano disponibile su iTunes, che fornisce una chiara indicazione di come sarà il nuovo album di Paul. Alle dodici tracce di New hanno collaborato produttori come Ethan Johns (Kaiser Chiefs, The Vaccines), Paul Epworth (Adele) e Giles Martin, figlio dello storico produttore dei Beatles George Martin.
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Messaggio Da puparock il Lun Set 02, 2013 8:16 pm

Earth, Wind & Fire nuovo cd dopo otto anni
Il doppio cd "Now, Then & Forever" esce in contemporanea mondiale martedi 10 settembre
FOTO UFFICIO STAMPA
12:06 - Gli Earth, Wind & Fire ritornano dopo 8 anni con "Now, Then & Forever", un doppio disco che uscirà in contemporanea mondiale martedi 10 settembre e sarà anticipato in radio, venerdi 6 settembre, dal singolo "After The Love Has Gone", cantato in duetto con Mario Biondi. Il doppio album comprende 10 inediti (contenuti nel primo disco) e alcuni dei loro più amati successi selezionati da artisti di fama internazionale (contenuti nel secondo).
"Now, Then & Forever – racconta Verdine White, co-fondatore della band che ha venduto oltre 90 milioni di copie in tutto il mondo - ci ha dato l’opportunità di fondere insieme, musicalmente e culturalmente, il messaggio del gruppo, il nostro credo. Senza il supporto dei nostri fan intorno al mondo non avremmo avuto la possibilità di continuare questo nostro viaggio musicale e culturale. E a loro che lo dedichiamo per intero!". Questo è il primo studio album degli Earth, Wind & Fire con materiale inedito dal 2005, ed è anche il primo disco (non compilation o live) pubblicato dalla Legacy.
http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/1115116/earth-wind-e-fire-nuovo-cd-dopo-otto-anni.shtml
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Messaggio Da puparock il Mar Set 03, 2013 4:02 pm

Franco Battiato e Antony, la strana coppia che ha stregato Verona. Noi c'eravamo.
03 Settembre 2013

Tre ore sul palco, accompagnati dalla Filarmonica Arturo Toscanini. In scaletta, i successi di entrambi, alcuni duetti, una cover degli Stones e un'ospite inattesa, Alice
Franco Battiato e Antony Hegarty sul palco
Un gigante buono, con movenze da donna un po' impacciata, uno scialletto sulle spalle e un ciuffo adolescenziale nero a coprirgli il volto. E una voce unica. Antony Hegarty è apparso ieri sera sul palco dell'Arena di Verona insieme a Franco Battiato e all'Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini. Seconda data (la prima era stata sabato sera al Mandela Forum di Firenze) per questa strana coppia che ha fatto della diversità la sua cifra stilistica nei propri percorsi professionali. Nella musica così come nelle idee.

«Oggi la donna deve avere necessariamente un ruolo più importante nella società. Allah è donna, Budda è madre, Gesù è ragazza», racconta Antony (senza The Johnsons in questa occasione) sul palco. Lui è dichiaratamente transgender e ha fondato anche un'istituzione la Future feminism foundation per difendere i diritti dei cross-gender. È proprio Antony a iniziare il lungo concerto di tre ore, scandito in due parti ma con alcuni duetti che vedono i due protagonisti insieme sul palco come per You are my sister di Antony and the Johnsons(che aveva incantato anche il pubblico dell'ultimo festival di Sanremo) e per Del suo veloce volo (adattamento in italiano del brano di Antony Frankenstein già contenuto in Fleurs 2 di Battiato). E insieme regalano anche una sorpresa sul finale: una cover di As Tears go By dei Rolling Stones.

Il pubblico dell'Arena è a dir poco entusiasta. Voci femminili continuano a urlargli “I love you” e Hegarty sembra più imbarazzato che contento, tanto che a un certo punto chiede ironicamente l'intervento di un dottore. Anche Battiato è in formissima. Quando è il suo turno sforna diversi cavalli di battaglia (da Prospettiva Nevsky a L'era del cinghiale bianco) in un crescendo di ritmo che come al solito, sul finale con Centro di gravità permanente, fa alzare e ballare tutta la platea. E non pago dei duetti con Antony invita un'altra ospite amatissima: Alice, che dopo I Treni di Tozeur e La realta' non esiste di Claudio Rocchi, recentemente scomparso, in coppia con il cantautore siciliano, si impossessa della scena con Il Vento caldo dell'estate.

Dai due concerti di Antony e Battiato in Italia nascerà un cd live in uscita a novembre con la selezione dei brani migliori eseguiti in coppia. Antony, poi, prenderà parte al nuovo film di Battiato dedicato a Haendel. «Gli ho detto che mi sarebbe piaciuto fargli interpretare la regina d'Inghilterra ma che però avrebbe dovuto travestirsi da donna», ha raccontato Battiato. «Mi ha risposto: "non vedo l'ora”».
Silvia Danielli
http://max.gazzetta.it/musica/2013-09/09musica-antony-battiato-401620112999.shtml
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da puparock il Mar Set 03, 2013 4:10 pm

..... questo brano...you are my sister...loro due insieme....
http://www.youtube.com/watch?v=murhewNQoXQ
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Deianira il Mar Set 03, 2013 6:15 pm

puparock ha scritto:..... questo brano...you are my sister...loro due insieme....
http://www.youtube.com/watch?v=murhewNQoXQ
La canzone è stupenda, una delle mie preferite di Antony.....però Battiato qui non mi è piaciuto sinceramente....è rimasto molto in superficie, non è entrato nelle viscere del pezzo.
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da puparock il Lun Set 09, 2013 2:35 pm

Bruno Mars star del prossimo Super Bowl
L'artista si è aggiudicato lo show dell'evento sportivo più importante degli Stati Uniti.

- Bruno Mars animerà l'intervallo sportivo del 48° Super Bowl, che si disputerà il prossimo 2 febbraio in New Jersey. L'artista ha pubblicato su Facebook il volantino dell'evento e anche la National Football League ha confermato la notizia attraverso un comunicato ufficiale. Mars raccoglie così il testimone da Beyoncé, che l'anno scorso si era riunita sul palco con le altre Destiny's Child, Kelly Rowland e Michelle Williams.
Negli Stati Uniti il Super Bowl è la finale del campionato di football americano ed ha un impatto mediatico altissimo. L'anno scorso, quando sul palco si esibì Beryoncé, lo show dell'intervallo fu infatti seguito da ben 110 milioni e mezzo di telespettatori.
Tra le personalità che hanno conquistato negli ultimi anni l'ambito halftime spiccano i nomi di Madonna, The Black Eyed Peas, Bruce Springsteen e Prince.
http://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/articoli/1116481/bruno-mars-star-del-prossimo-super-bowl.shtml
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Ospite il Mer Set 11, 2013 10:22 pm

http://www.cubemagazine.it/2013-ema-nomination-special-su-mtv-lannuncio-delle-nomination-ai-prossimi-emas/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=2013-ema-nomination-special-su-mtv-lannuncio-delle-nomination-ai-prossimi-emas

’2013 EMA Nomination Special’: su MTV l’annuncio delle nomination ai prossimi EMAs

10 settembre 2013

In attesa degli MTV Europe Music Awards 2013, in diretta da Amsterdam domenica 10 Novembre, sarà presentato in anteprima assoluta su MTV Italia (canale 8 del DTT), martedì 17 settembre alle 17.20 il ’2013 EMA Nomination Special’, lo show che annuncerà le nomination dell’evento e che sarà presentato dall’attore e comico statunitense Will Ferrell nei panni di Ron Burgundy (reporter della CNN protagonista del film del 2004 ‘Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy’ e del prossimo film ‘Anchorman 2: The Legend Continues’).

Quest’anno annuncerà le nomination degli EMA Ron Burgundy (alias Will Ferrell) e lo farà con uno stile stravagante e bizzarro come solo lui sa fare.
É possibile visitare il sito www.mtvema.com alle 17.20 di martedì 17 Settembre quando le nomination saranno annunciate in modo da poter votare l’artista preferito. Gli 2013 MTV EMA saranno trasmessi live, domenica 10 Novembre alle 21.00 dal nuovo Ziggo Dome di Amsterdam.

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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Ospite il Sab Set 14, 2013 3:47 am

puparock ha scritto:..... questo brano...you are my sister...loro due insieme....
http://www.youtube.com/watch?v=murhewNQoXQ
Peccato non essere potuta andare, adoro Antony! Grazie per il link.

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Re: Notizie musicali

Messaggio Da puparock il Mar Set 24, 2013 2:53 pm

X Factor ha già trovato il vincitore:
è Mika la star dell'edizione numero 7
di LARA GUSATTO
Pubblicato il 24 settembre 2013 Aggiornato il 24 settembre 2013

Torna su Sky il talent show musicale. Ai tre giudici già collaudati (Morgan, Elio, Simona Ventura) si aggiunge quest'anno l'artista internazionale. Ha imparato l'italiano a tempo di record ma farà divertire il pubblico con i suoi errori. "Mi piace l'energia di questo programma, è una delle più belle esperienze della mia vita". Il 26 settembre primo appuntamento con le audizioni: fra gli aspiranti c'è anche una rapper incinta e un allevatore di suini che non ricorda le parole dei brani.

PROTAGONISTI:Mika elio Simona Ventura morgan
MILANO - C'è la rapper incinta di sei mesi, l'allevatore di suini che non ricorda le parole della cover, il geometra che canta Capossela, ci sono Marco Mengoni e Linus affiancati ai giudici per la scelta dei 12 finalisti dei Live, la Green Card per un fortunato escluso ripescato dal pubblico, ospiti internazionali del calibro di Lady Gaga e Simon Cowell e quattro giudici "favolosi". Tre collaudati come Morgan, Elio e Simona Ventura (con il conduttore Alessandro Cattelan) e uno che saprà stupire e farsi amare fin dalla prima puntata delle audizioni in onda giovedì 26 settembre su Sky Uno: Mika. X Factor è tornato con la settima edizione (la terza su Sky) ed è pronto a cominciare la strada verso la finale del 12 dicembre.
FotoX Factor ha già trovato il vincitore: è Mika la star dell'edizione numero 7
Mika alla conferenza stampa della settima edizione di "X Factor"
La new entry. "Canti come un gatto drogato", "Dio mi parla attraverso un auricolare": con quelle fossette e la fama internazionale Mika può dire ciò che vuole e lo fa molto bene. Ha imparato l'italiano a tempo di record, si è ambientato e porta una vagonata di dolcezza e sarcasmo difficile da trovare in un unico giudice, uniti a simpatici misunderstanding linguistici. "Ho scelto di partecipare perché mi piace l'energia di questo programma - spiega la popstar - all'inizio ero terrorizzato, ma dopo tre settimane mi sono sentito perfettamente a mio agio. Ho trovato tre amici pazzi e grazie a loro questa sfida, anche linguistica, è diventata una delle più belle esperienze della mia vita". E poi sui nuovi concorrenti: "Abbiamo trovato dei veri talenti, alcuni speciali, per me l'unica difficoltà è scegliere (o come dice lui "ciusare", ndr) le canzoni italiane, ma sto imparando il repertorio di De Andrè, amo Paolo Conte e sto scoprendo Mina, è meraviglioso. Vorrei rifarle, riarrangiarli ma state tranquilli, non voglio fare Mina in versione rap".

Morgan, Mika, Simona Ventura, Alessandro Cattelan e Elio: sono i protagonisti della settima edizione di X Factor, al via su Sky Uno dal 26 settembre. Si comincia con le audizioni e le selezioni, la gara vera e propria inizia il 24 ottobre. La finale il 12 dicembre.






Il calendario e gli Home Visit con ospiti. Le puntate di giovedì 26 settembre e del 3 ottobre saranno dedicate alle audizioni che quest'anno si sono svolte a Milano, Genova e Napoli. Sessantamila aspiranti popstar selezionati dalla giuria e, nel caso di Milano, anche da un ospite d'eccezione, Fedez. Il 10 ottobre andrà in onda la puntata sul Boot Camp, il campo reclute: i 24 migliori che supereranno questa prova accederanno agli Home Visit in onda giovedì 17 ottobre. Durante questa parte delle selezioni ciascun giudice (ognuno in una città diversa tra Torino, Cremona, Berlino e Dublino) sceglierà i tre concorrenti che faranno parte della propria squadra. Nella selezione i fab four saranno accompagnati da 4 ospiti: Asia Argento per Morgan, Marco Mengoni per Mika, Boosta e Linus.

I live. Giovedì 24 ottobre prenderà via la gara vera e propria che in otto puntate porterà alla scelta del vincitore della settima edizione di X Factor, che metterà le mani su un contratto discografico con la Sony. Sette puntate saranno ospitate dalla nuova X Factor Arena, in via Crescenzago a Milano, mentre per il gran finale l'appuntamento è al Mediolanum Forum di Assago il 12 dicembre.

Il ripescaggio e la green card. Al termine della puntata degli home visit il pubblico potrà riportare un gara il migliore tra gli esclusi. Il web voting sul sito dedicato si aprirà al termine della puntata del 17 ottobre e rimarrà attivo fino alla prima puntata dei live il 24 ottobre.

Come votare. Via sms, app X Factor 2013, sito ufficiale, Facebook (tramite account verificato facebook.com/xfactoritalia oppure facebook.com/SkyUno), Twitter (twitter.com/XFactor_Italia oppure twitter.com/SkyUno) e My Sky HD collegato a Internet.
http://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2013/09/24/news/x_factor-67162394/
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Jazzbianco il Mar Ott 08, 2013 1:32 pm

http://www.onstageweb.com/notizie/arena-di-verona-concerti-rock-burocrazia/

A rischio i concerti rock all’Arena di Verona per troppa burocrazia


La Soprintendenza per i beni Archeologici del Veneto ha fissato dei limiti per concedere l’autorizzazione dell’Arena di Verona che metterebbe a rischio i grandi eventi rock per la troppa burocrazia.

Arena di Verona concerti rock burocraziaI sei concerti che Ligabue ha tenuto lo scorso settembre all’Arena di Verona hanno causato un risvolto tanto inaspettato quanto problematico. Secondo la Soprintendenza per i beni Archeologici del Veneto, nella persona di Vincenzo Tinè, il palco era «palesemente in contrasto con le caratteristiche di decoro e con le esigenze di fruizione monumentale dell’edificio» che ne condizionerebbe «la piena leggibilità». Per evitare che ciò accada ancora l’Ente ha richiesto che ogni autorizzazione debba essere rilasciata dopo «aver preso visione delle caratteristiche tecniche e soluzioni scenografiche che si prevede di utilizzare in ciascuno degli eventi programmati, ai fini della necessaria verifica e approvazione». Questo rischia di complicare di molto la burocrazia necessaria ad ottenere la prestigiosa location, perché generalmente le prenotazioni si effettuano molto prima di fare il piano del palco, e porterebbe i gradi artisti, specie quelli internazionali, ad escludere l’Arena dalle proprie tournèe. Dura la reazione del sindaco di Verona Flavio Tosi: «I concerti degli artisti vengono programmati con un anno di anticipo. Come faccio a dir loro “se non mi fai vedere il progetto del palco non ti do l’autorizzazione?”».

Certamente è importante tutelare l’inestimabile monumento, ma bisognerebbe cercare di trovare una soluzione che non pregiudichi la possibilità che l’Arena continui ad essere una delle location più prestigiose e ambite dei tour internazionali che ha ospitato recentemente, tanto per citarne due, gli spettacoli di Paul McCartney e Sting. Soprattutto per motivi non di sicurezza e “tutela” ma prettamente estetici. «Come se chi viene a vedere i concerti vuole avere la leggibilità dell’Arena» ha ribadito Tosi scettico. La Soprintendenza invece ha ribattuto che «non esiste alcuna regolamentazione» per quanto riguarda l’impatto dei palchi e che « non viene esercitato da parte del Comune alcun ruolo autorizzativo nella predisposizione degli allestimenti» il che bloccherebbe anche le autorizzazioni preventive da Arena Extra, la società della Fondazione Arena che si occupa degli eventi non lirici.
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da Laurel-EF il Mer Ott 16, 2013 1:59 pm

Muse Live at Rome Olympic Stadium il 12 novembre al cinema
di Lucia Salinas

Arriva nei cinema di tutto il mondo il concerto allo Stadio Olimpico di Roma dei Muse del 6 luglio scorso Live at Rome Olympic Stadium. Per un solo giorno il 12 novembre.

E' in assoluto il primo film concerto ad essere presentato in 4K Ultra High Definition, cioè con una risoluzione di 8,8 milioni di pixel che fa scoppiare fuori dallo schermo ogni fotogramma. Una visione quattro volte più definita di quella che siamo abituati a vedere al cinema.

"Siamo molto orgogliosi di questo show", dicono i Muse in un comunicato, "ha fatto parte del tour più grande che abbiamo mai realizzato in termini di produzione. Il film cattura un'infinità di dettagli oltre a noi che suoniamo, e un'atmosfera straordinaria di una serata davvero speciale a Roma. Sarà davvero un' esperienza inedita per un fan dei Muse che è stato ai nostri concerti."

Oggi lo straordinario show dell’Olimpico viene proposto sul grande schermo: in anteprima assoluta il 5 novembre in 20 città del mondo tra cui Roma (al cinema Uci Roma Est), Milano (al cinema Uci Bicocca), Sidney, Los Angeles, Tokyo, Parigi, Londra e Rio.

E poi solo per un giorno il 12 novembre in oltre 200 cinema italiani e in 700 sale in tutto il mondo. Le prevendite dell’anteprima del 5 novembre sono aperte dal 15 ottobre, quelle per l’evento del 12 novembre apriranno venerdì 18 ottobre. E' possibile consultare l'elenco completo delle sale che ospiteranno l'evento sul sito ufficiale di NexoDigital.
http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=26323&sz=6
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da puparock il Mer Ott 16, 2013 2:59 pm

...si ..lo sapevo..io non andai all'Olimpico con i miei nipoti perche' la settimana dopo avevo i Depeche Mode e quella dopo i Pink floid ( Roger ) ...non so se andro' al cinema ma comprero' il dvd!!
 :raffy2:    
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Re: Notizie musicali

Messaggio Da JeanGrey il Mer Ott 16, 2013 3:54 pm

Grazie Laurel  
I Muse al cinema!! No lo sapevo.
Ho dovuto rivendere il mio biglietto per il concerto di Torino, quindi per me questa è una gran bella notizia
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