Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

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Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Joe il Mer Mag 11, 2011 10:57 pm



In questo forum c'è un denominatore commune...l'attacamento a Marco Mengoni.
Poi abbiamo gusti diverse...l'abbiamo notato.
Ma da dove arriviamo ? 
Qualli sono state i nostri ascolti musicale Pop/rock (possiamo mettere anche il Jazz) durante il tempo, da raggazino fino ad finire qui ?  (Dicciamo quelli di rilievo, non un gruppo o cantante con un unico singolo).
Mettere su una lista ci dira molto sui nostri orientamenti musicale e come abbiamo finito lì.
Suggerisco un repertorio cronologico se possibile con eventuale commentino.
Si puo commentare a vanvera le nostre liste.
:eh già!:
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Joe il Mer Mag 11, 2011 11:13 pm



The Beatles :
tutto commincio con questi quattro maledetti, e due geni.
Le ho arricchiti...discografie completa 33 giri, cd 1987, remaster Mono e Stereo 2009.
Il grande amore della mia vita. No comment, se no scrivo un libro...

AC/DC:
Tutti gli album fino a Back in Black. Energia pura, rock intatto, quello che chiedevamo adolenscente. Successo garantito per Angus. Sempre grande e umile (grazie Puppa per l'intervista !) :bello:

The Police :
Affascinante trio. Un mix di tante musiche. Solo i due primi dischi. "Reggatta de blanc" e "Outlandos d'amour". Ma che dischi ! quante ore passate a imparare il basso su Can't stand losing you !... 

Pink Floyd :
La mazzatta finale ! Gruppo technicamente debole ma che ha saputo compore musica che non esisteva al mondo ! A saucerful of secrets, Ummagumma, Meddle, Atom heart mother etc...per finire con The Wall, l'apice. Geni, perche hanno pur trovato un vasco pubblico.


Genesis :
Ormai avevo fame di musica piu complessa. Ecco i Genesis ! Tutti gli album con Peter Gabriel + Duke (1980).

King Crimson :
Piu la musica era complessa piu mi piaceva. "In The Court of the Crimson King"...un epoca, un stile, un arte di vivere la musica...

Wings :
Il gruppo di Paul McCartney post-Bealtes. Un ritorno ai fondamenti. "Wings over America" in CD, concerto capolavoro di Sir Paul...
Ho tutta la sua discografia. Dall'80 una delusione continua, trane "Tug of War" (1982) e "Flowers in the Dirt" (1989).
Ma communque lo seguo sempre nel bene o nel male...

Ma c'è piu complesso del pop ?
Il jazz. Dall'83 mi butto.

Miles Davis :
Che scoperta ! Ho tutto ! ho anche avuto l'onore di ascoltarlo a Paris-Bercy nel 85 con Bobby Mc Ferrin in prima parte !
Da li ho cominciato a fare Jazz.

Poi il resto :
Jaco Pastorius
Steps Ahead
Weather Report
Marcus Miller ( il bassista di Miles negli anni 80 )
Duke Ellington
Count Basie
Gerry Mulligan
Errol Garner
Benny Goodman
Lionel Hampton
Keith Jarrett
Billie Holiday
Art Tatum e tutto il movimento Rag-Time (ciao Gua !)

D'improviso arriva Franck Sinatra. Waou ! che voce ! che swing ! Innamorato pazzo.

I funesti anni ottanta erano finiti. Non succedeva nulla da dodicci anni nel mondo pop rock.

Ma arriva il brit pop nel 93...
Fu come un ritorno al passato. Le chitaratte erano di nuovo in primo piano.
Oasis :
Avevo ritrovato l'entusiasmo dei miei 15 anni. Potenza melodica che avevo soltanto conosciuto con I Beatles. 
Tre grandi primi album. Capolavori assoluti. Lasciamo perdere il resto.
Sono pure andanto a vederli a Londra nel 97...
Nella scia di quel movimento ho ascoltato e amato :
Ash
Ocean Colour Scene
Garbage
Manic Street Preachers
Radiohead ( i due primi album)
Ocean Colour Scene
Cranberries
The Verve
You Am I ( raccomando l'album "Hourly Daily", bellissimo)
Ho finito con il Brit Pop.
Che c'è ?! Manca un altro gruppo ?
Blur..........
Ma per carità ! scarsi...
E poi ? il deserto, fino a quell'ottobre 2009...

Arriva un genio in punta di piedi. Mi commuovo, vado a Milano sentirlo, la mia storia musicale prosegue con un entusiasmo che pensavo fosse definitivamente alle mie spalle.

2011. Un video postato da Malefika...Adele.
Ecco il mio ultimo amore musicale.
Ma ce ne un'altra che ho conosciuto prima di Adele.
Dicembre scorso.
Si chiama Agnes Obel. Danese.
Il suo album "Philharmonics" è un capolavoro.
L'essenziale della musica, la bellezza nella semplicità.
Un filo di voce, un piano usato al minimo, sembrano goccie d'acqua, violini discreti, pure una arpa...
Adoro quest'album. In Francia vende molto.
Vi propongo tre brani.

Riverside

http://www.youtube.com/watch?v=vjncyiuwwXQ&feature=youtube_gdata_player

Just So

http://www.youtube.com/watch?v=khSKa4E2vfQ&feature=youtube_gdata_player

Close Watch

http://www.youtube.com/watch?v=c-LcIQAd5bI&feature=youtube_gdata_player

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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Joe il Gio Mag 12, 2011 12:26 am

Ho dimenticato Jeff Buckley ...
Tardissima scoperta.
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da puparock il Gio Mag 12, 2011 12:16 pm

..Joe!!!!Hai scritto un libro!!!!Un gran bel libro!!!!eh già!:
...io saro' breve....e sintetica, invece...almeno...ci provero'....
..ho iniziato ad ascoltare musica molto piccola, verso i 4 anni, perche' avendo una gemella
e due sorelle di 6 e 8 anni piu' grandi di me.....a quell'eta' si stava i pomeriggi chiuse in cameretta
loro a sentirle ciaccolare con il giradischi arancione e, dopo qualche anno il classico e vecchiotto registratore Grundig...
la mia sorella Paola apprezzava di piu' la musica italiana(Battisti, Baglioni...Guccini....) mentre mia sorella maggiore, Gloria,
aveva gusti piu' internazionali, Genesis , Beatles , Intillimani(li adoravo ...da bimba sapevo a memoria i testi delle loro canzoni...)...
Sentivamo molto anche la radio, infatti a 15 anni siccome avevo un caro amico che lavorava in una radio locale, tutti i pomeriggi
estivi li' passavo li'; lui faceva un programma di dediche dalle 14.00 alle 16.00, ed io prendevo le telefonate con le dediche e ogni tanto
(perche' mi costringeva!!!) dicevo qualche parola di pubblicita' al microfono...
Crescendo ho cominciato ad avere le mie prime COTTE MUSICALI, ricordo che a 18 anni il sabato, finita la scuola con le amiche
andavamo a Roma in treno, per passare il pomeriggio alla Ricordi a comprare i dischi con i pochi soldini che avevamo....
Simon Le Bon e' stato nel mio cuore per qualche anno, poi , dopo aver amato per anni tutta la musica POP internazionale(italiana quasi niente...), ho
cominciato ad apprezzare il rock, e l'Hard Rock.
Comunque la cotta per Simon e' durata poco, qualche anno...piu' grande e' stata quella per MIchael Jakson, che dura tuttora,
e che , ogni volta che ascolto una sua canzone mi fa venire i lacrimoni.....ho amato molto anche Madonna, volevo tanto andare
ad un suo concerto, ma non ci sono riuscita.....l'unico cantante italiano che ho amato molto nell'adolescenza e' stato Pino Daniele...e, qualche anno fa, Franco Battiato. Adoro Mina, e, tuttora la ascolto con amore.
Non mi fermo a nominare tutti gli artisti rock internazionali, perche', piu' o meno, sono quelli che ha elencato Joe(Rolling , Ac/Dc, Skorpions, e tanti tanti altri....
Verso i 30 anni ho incontrato Luca, il mio compagno, grande conoscitore di musica, ed ho incominciato ad amare la musica
black anni 70, qualcosa di Jazz, e la musica classica.
E quando vogliamo divertirci e stare bene, ci cerchiamo su Y-tube I Tavares , oppure gli Earth Wind and fire e ci mettiamo a ballare!!!
Scusate le parole ed i pensieri un po' disordinati, ma sono al lavoro, vado di fretta, e di meglio non so fare.
:eh già!:
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da puparock il Gio Mag 12, 2011 12:36 pm

...dimenticavo....una grande passione giovanile e' stata Sade....la voce femminile piu' sensuale che io abbia mai ascoltato.....
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Artemide il Gio Mag 12, 2011 6:01 pm

Allora, a parte quando ero ragazzina - quasi bambina in cui i miei grandi amori erano Battisti e la Formula tre ( ma stiamo parlando delle elementari -medie), da inizio adolescenza mi sono orientata sempre più verso il rock.
E' difficile adesso dire perchè e percome ma facendo un elenco posso dire che i miei anni ''70 sono stati fortemente segnati da
DAVID BOWIE
E.L.P.
JETHRO TULL
PINK FLOYD
CAT STEVENS
GENESIS
contemporaneamente ascoltavo i cantautori italiani ( GUCCINI, DE ANDRE' DE GREGORI CLAUDIO LOLLI)

poi mi sono spostata un po' verso il FOLK e il FOLK-ROCK
c'è stato il periodo di 'fissa' con STEELEYE SPAN , AMAZING BLONDEL e in Italia NUOVA COMPAGNIA CANTO POPOLARE e MUSICA NOVA.

per la classica tutta la musica Medioevale e rinascimentale che suonavo anche.

Altra passione è stato BRUCE SPRINGSTEEN e i CURE ( dei quali ho assistito a ben 5 concerti)

...... ne ho avute altre che adesso non mi vengono in mente ma queste sono state le più forti.
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Levnicolaievic il Gio Mag 12, 2011 10:02 pm

Bella idea... domani mi ci deddico..andare indietro... si fa un pò di archeologia personale.. però deve essere anche divertente ...ciao Joe
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Eloisa il Gio Mag 12, 2011 11:09 pm

sono=sono

Il primo disco ascoltato Massimo Ranieri “erba di casa mia” di mio padre
Il primo disco comprato da me Super Superman e da lì Miguel Bosè per qualche anno … il mio primo concerto è stato Miguel allo stadio San Paolo di Napoli…accompagnata da papà… io e 2 amiche decisamente BM …jeans, maglietta bianca e fazzoletto rosso che penzolava dalla tasca posteriore dei jeans…
Poi ho scoperto i Beatles, grazie ad un ragazzo che mi piaceva e suonava la chitarra … dopo poco ho snobbato il ragazzo (che suonava malissimo la chitarra) e mi sono concentrata sui Beatles… il mio preferito? Paul…lì nacque il mio amore naturale per i bassisti… pur di capire i testi con un piccolo vocabolario inglese-italiano spostavo avanti e indietro la puntina sul vinile e cercavo di decifrare le parole… così ho imparato l’inglese da autodidatta ed è nata la mia passione per l’Inghilterra
Ricordo che in tv seguivo Carlo Massarini in Mr Fantasy e ascoltavo tanta radio e poi all’improvviso è arrivata Videomusic ed è partita la British invasion (la seconda british invasion )... a questo punto è nata la passione per i Duran Duran… il mio preferito il bassista John Taylor e giornate interminabili passate a litigare con le fans degli Spandau Ballet… (è per questo che non sono ferocissima con le BM!!! perchè ho un passato da BM!!!) Primo viaggio a Londra con un’amica …partita per star lì tre settimane sono rimasta 6 mesi e ricordo come fosse ieri la prima settimana a Liverpool e il pellegrinaggio settimanale in South Kensington con la speranza di incontrare John Taylor che abitava lì…mai visto… ho incontrato solo Bob Geldof… non ho avuto il coraggio di chiedergli l’autografo!
In quegli stessi anni esce Thriller e quindi conosco Michael Jackson … grandissimo amore tuttora in corso
Negli stessi anni … ultravox con midge ure, prince, hall & oates, huey lewis and the news, culture club (sono riuscita ad innamorarmi anche di Boy George!!!) Simply red, Terence Trent D’Arby, Sade, The Style Council, Paul Young, Dire Straits, UB40, The Cure
grazie ad un ragazzo che mi piaceva (sempre la solita storia) scopro i Level 42 e Mark King … grande passione… imparo cos’è il finger picking
negli stessi anni donald fagen, lee ritenour, police e i marillion di Fish (ancora li ascolto)
poi comincio con i classici…. Lucio Battisti, Genesis, Phil Collins, Pink Floyd, Eric Clapton, Steve Ray Vaughan, David Bowie ....
e poi all’improvviso xfactor e quindi Marco, Morgan e i Bluevertigo…
dimenticavo…grazie a Morgan che ha assegnato Grace a xfactor2… Jeff Buckley

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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Tulip il Gio Mag 12, 2011 11:31 pm

Eloisa ! !
fantastico racconto, ti ho immaginata perfettamente in ogni fase........e mi sono anche ritrovata in molte passioni.
grazie, mi hai emozionato.


sei = sei e sei bella !!!!
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Eloisa il Gio Mag 12, 2011 11:37 pm

@tulip
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Sonsoles il Ven Mag 13, 2011 12:33 am

Artemide ha scritto: Allora, a parte quando ero ragazzina - quasi bambina in cui i miei grandi amori erano Battisti e la Formula tre ( ma stiamo parlando delle elementari -medie), da inizio adolescenza mi sono orientata sempre più verso il rock.
E' difficile adesso dire perchè e percome ma facendo un elenco posso dire che i miei anni ''70 sono stati fortemente segnati da
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GENESIS
contemporaneamente ascoltavo i cantautori italiani ( GUCCINI, DE ANDRE' DE GREGORI CLAUDIO LOLLI)

poi mi sono spostata un po' verso il FOLK e il FOLK-ROCK
c'è stato il periodo di 'fissa' con STEELEYE SPAN , AMAZING BLONDEL e in Italia NUOVA COMPAGNIA CANTO POPOLARE e MUSICA NOVA.

per la classica tutta la musica Medioevale e rinascimentale che suonavo anche.

Altra passione è stato BRUCE SPRINGSTEEN e i CURE ( dei quali ho assistito a ben 5 concerti)

...... ne ho avute altre che adesso non mi vengono in mente ma queste sono state le più forti.

Legenda: il giallo sottolineato mi corrisponde in pieno.

Così ho fatto prima...
Artemide....non è che siamo gemelle separate alla nascita???

Ho qualche aggiuntina. A me piacevano anche i tipi (gruppi/cantanti) un po' strani, quindi:

Skiantos: il gruppo bolognese che lanciava le verdure addosso al pubblico e il pubblico gliele rilanciava. Insomma si andava ai concerti con le cassette di insalata mezza marcia per non spendere troppo.

Alberto Camerini: cantava oltre che della nostalgia del suo paese anche della disperazione e la solitudine acida dei ragazzi che si bucavano.

Periodo Folk: Ravi Shankar e soprattutto (conoscevo tutti i testi delle loro canzoni) il GRUPPO FOLK INTERNAZIONALE (una costola più alla mano del gruppo dell'almanacco popolare). Proponevano canzoni popolari dell'area dei Balcani. Era l'inizio di un lavoro che il loro frontman ha poi portato avanti per molti anni e che adesso noi conosciamo con il nome di MONI OVADIA.

Nel folk italiano: staccatosi da Musica Nova ho seguito poi i lavori di Eugenio Bennato.

Inoltre sapevo tutto, ma proprio tutto di suo fratello Edoardo che ho amato parecchio fino a Viva la Mamma.

Di Michael Jackson ho già detto e questa è una passione che ancora resiste e sempre resisterà in me.

Poi ascolti vari di Nirvana, Queen, Deep Purple, Culture Club, Santana (mi piacevano tanto)...ah!!...scrivere smuove i ricordi....Una mia grande passione: Janis Joplin (la migliore in assoluto, inarrivabile)

Beh, basta perchè mi sono accorta che il mio è solo un elenco e manca di narrazione quindi potrebbe essere annoiante.....
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da cassandra il Ven Mag 13, 2011 7:01 am

Voi volete la storia della mia vita musicale,dunque? ......ci sto lavorando.....ma vi avverto ...è quasi un libro...per questo devo sfrondare .....ho poco tempo in questo periodo,accidenti......Grazie Joe per questo topic.....e grazie a tutti quelli che già ci si sono cimentati...è un tuffo nelle proprie radici musicali .....nel mondo sonoro che prima ci ha circondato e poi abbiamo scelto.....A presto su queste pagine......

Cassandra's Trailer:

In casa mia ricordo la radio sempre accesa almeno da quando ho memoria .....mia madre giunta a Roma dalla campagna umbra, non riuscendo a sopportare il rumore che entrava dalle finestre dei mezzi che rotolavano sui sanpietrini (abitavo al centro zona Fontana di Trevi) aveva scovato questo modo di azzerarlo.......erano gli anni 60....ricordo Dalida come primo disco che è circolato in casa mia....Bang Bang, Quelli eran giorni...Aranjuez.....era un 33 giri che girava su un Geloso... poi.........

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Messaggio Da puparock il Ven Mag 13, 2011 8:35 am

@Cassandraaaaaaaaaaaaaaaaaa
...ne voglio ancoraaaaaaaaaaaaaaaaaa
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da cassandra il Ven Mag 13, 2011 3:20 pm

..........Sì, perchè noi dell'era analogica non avevamo grande e facile accesso alla musica a parte la radio o la tv.......dovevamo aspettare di essere più grandi (12/ 13 anni) e di avere un giradischi tutto per noi...o un registratore a cassette che registrasse dalla radio...e quel provvidenziale regalo per la Comunione fu la mia meravigliosa risorsa nei lunghi pomeriggi invernali passati a fare i compiti con la radio accesa.......e allora mi facevo le musicassettine con i brani che mi colpivano di più, con degli stacchi fra canzone e canzone allucinanti ma tanto era solo per me la cassettina..... e allora le mie compilation (vado a memoria senza controllare anni e periodi,eh!!) erano a base di Formula Tre, Battisti, un po' tutto, Alunni del Sole, Eleanor Rigby ma anche Nicolette Larson (Lotta love) o Otis Redding (sitting on the dock of the bay) , o anche Ciro Sebastianelli (Laura) Minuetto Mia Martini (Califano) Tu e così sia di Franco Simone . ........schizofrenica anche allora....... ma questo era solo l'inizio, ero ancora ignara di come la muisca poteva farmi sentire.... la "tranvatona" sulla mia capoccia stava per arrivare..... e la svolta giunse con
"Supersonic, dischi a mach 2" trasmissione radiofonica condotta da Paolo Francisci ..........Era l'estate 1972 e alle 20.50 la sigla inconfondibile...ancora ricordo l'acquolina in bocca ogni volta che la sentivo.......




Continua........
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Messaggio Da Joe il Sab Mag 14, 2011 1:44 am



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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Levnicolaievic il Sab Mag 14, 2011 7:02 pm


Fine anni settanta , l'età dell' adolescenza per me ha la colonna sonora dei Rolling Stones di
" Sticky fingers" , con la copertina Warroliana ( un discorso a sè meriterebbero le copertine degli L.P. per il loro forte impatto sulla fantasia ) quel disco riflette appieno l'atmosfera di quegli anni fatta di avventura e felicità, ma anche di solitudini aspre e durezze improvvise, così come è l'adolescenza.
Ricordo anche la voce di Steve Winwood dei " Traffic" in " John Barleycon must die " che mi aveva colpito moltissimo, la trovavo limpidissima e calda, originale con le tastiere e il suono elettronico.
Ascoltavamo FranK Zappa e imitavamo i suoi cori strampalati e le sue " I just can believe you are such fool " all'infinito.... eravamo liberi di sperimentare ogni sonorità : una volta abbiamo pure comprato il " Trovatore " di Giuseppe Verdi e lo abbiamo ascoltato ed imparato.. si viveva in gruppo, si viaggiava in gruppo e si ascoltavano i nuovi L.P assieme , così ogni viaggio e ogni periodo ha la sua colonna sonora...ognuno dinoi ha la sua, ma quello che emerge sono anche tratti di esperienze comuni ( le notti a sentire " Supersonic" a luci spente, nel religioso e ovattato silenzio della casa addormentata.. questo lo ricordo bene anche io...come anche le sorelle maggiori che portavano a casa mondi musicali della città, per noi sconosciuti.. per esempio " A misteriosus traveller " dei Weather Report...)
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da cassandra il Lun Mag 16, 2011 7:14 am

......si apre un mondo musicale nuovo.......fatto di sonorità che arrivano in profondità.....colpiscono a fondo la fantasia e i neuroni se la godono.......Supersonic proponeva ogni volta un mare di brani di grande impatto....sia italiani che inglesi......Da qui comincio anche a fraternizzare con la lingua e ad appassionarmi allo studio dell'inglese.....le traduzioni di Armando Gallo dei testi dei Genesis sono la mia prima indagine sul mondo britannico......così ogni due o tre mesi,se risparmiavo abbastanza, mi tuffavo da Ricordi al Corso ....e sceglievo un LP......

Per citare alcuni gruppi che mi affascinarono userò le copertine......un lato artistico di quel mondo musicale da non sottovalutare......creatività e suggestione fortissima di quegli anni....... se vi aprissi la mia rastrelliera impolverata ecco alcuni degli LP che apparirebbero...........


Spoiler:













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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Jazzbianco il Dom Mag 29, 2011 12:31 am

Passioni musicali vere, forti, che coinvolgono completamente, travolgenti, esclusive.
Se è questo quello che chiedi, Joe, non posso risponderti, perché non ne ho, non ne ho mai avute, e credo che mai le avrò. Neanche Marco rappresenta questo per me.

Se invece ti interessa gli ascolti che mi hanno accompagnato finora nella mia vita, allora qualcosa posso raccontare.
Premetto che sono stata molto precoce negli ascolti, sempre molto trasversale, nei gusti e nelle frequentazioni, e che da sempre la mia vita scorre su diversi binari paralleli, e ognuno ha la sua colonna sonora.

Ho sempre ascoltato musica, ascoltavo le passioni dei miei genitori.
Opera e classica per mio padre, insieme a Nicola di Bari , e Modugno e Massimo Ranieri per mia madre . Ricordo che non sapendo ancora leggere, inserivo tutti i 45 giri di mia madre in un mangiadischi arancione, fino a trovare Rose rosse, e una volta trovata l'ascoltavo in continuazione . Avrò avuto tre o quattro anni.
Un paio d'anni più tardi scoprii i Beatles, Dylan, Baez ed Hendrix, tutti insieme e male, perché nella mia cantina si riunivano a provare dei ragazzi che avevano formato una band . Per fortuna, facendo cover, ascoltavano spesso anche le versioni originali. Ho scoperto solo qualche anno più tardi i nomi di quegli artisti, al momento non sapevo bene chi fossero.
Per vicende familiari che tralascio, per un paio d'anni la musica sparì dalla mia vita, per ritornare a farne parte attorno ai sette/otto anni, quando ascoltai per la prima volta Volume III di De André. Quella voce mi ipnotizzò. I testi, certo, erano poco adatti alla mia età, ma quella voce, e la chitarra, mi fecero capire quanto mi mancasse la musica. Così passavo più tempo possibile a casa di una cugina adolescente, ad ascoltare i suoi dischi: Cat Stevens, Al Jarreau, gli Eagles e Battisti. Ricordo come fosse ora quando usci Ancora tu. Quanto clamore per quel "non" dialogo parlato su una base che anticipava la disco music. Nello stesso anno la Corte Costituzionale liberalizzava le frequenze, e le radio libere, le cosiddette radio private, nascevano come funghi. Un'emittente locale iniziò a trasmettere rock e progressive. Led Zeppelin e Pink Floyd passavano ogni giorno, e anche i Doors e la Joplin, e un ritrovato Jimi Hendrix. Ma erano anche anni di impegno politico, le radio si schieravano, la seconda contestazione era alle porte: in giro gruppi di ragazzi con la chitarra intonavano il Bennato contestatore e provocatore e la Samarcanda di Vecchioni si strimpellava ovunque. Io le canticchiavo a scuola, ma i miei compagni al massimo conoscevano Umberto Tozzi. Ci rimasi male e mi adeguai: Ti amo, in aria ti… amo .
Nel 77 grazie a due programmi televisivi, Piccolo Slam e Odeon, vidi per la prima volta Renato Zero e i Sex Pistols. E l'impatto visivo fu travolgente, più di quello musicale. Per Renato fu amore a prima vista, amore che divisi con le mie amichette sorcine per altri quattro anni. Grazie ai Sex Pistols iniziai a condividere la musica con mio fratello ma fu anche l'inizio di ascolti solitari. Pubblicamente sorcina, punk nel privato. Non solo, nel privato condividevo ora, con mio padre, la sua nuova passione: Bob Marley. Alle feste si ballava la disco, ed io tornavo a casa ad ascoltarmi i Police e i Clash. E il Vasco Rossi di Alba chiara, e Fegato, fegato spappolato.
Renato Zero veniva, allora, spesso etichettato come il David Bowie italiano, per via dei travestimenti, e così, incuriosita, iniziai ad ascoltare il duca, andando a ritroso, a partire da Heroes.
Dal punk, invece, mi avvicinai all'hard rock e al metal, recuperando i Led Zeppelin e i Deep Purple, scoprendo i Black Sabbath, Judas Priest, Motörhead, arrivando giusto in tempo per il ritorno in nero degli AC/DC. Parallelamente seguivo i gruppi postpunk: Siouxsie and the Banshees, Joy Division, The Cure. Abbandonai questi ascolti nei primi anni '80, quando il dark si avvicinò un po' troppo al pop.
Arrivo agli anni '80 senza comunque trascurare la musica italiana, con De Andrè che non ho mai abbandonato, De Gregori e Dalla, insieme o singolarmente, Bennato, che era ancora una voce fuori dal coro e Rino Gaetano, che raccontava chi e come eravamo.
Dimenticavo Baglioni, che era tanto carino .

Posso fissare qui il primo paletto dei miei ascolti, perché gli incontri più importanti li avevo già fatti. Sono due e sono entrambi del 79.
L'album della vita, quello che ho ascoltato per giorni, ma anche per anni, e che ancora ascolto. L'album di cui ho vinile, musicassetta, che ancora conservo, CD, copia del CD in auto, mp3 nell'Ipod, film in lingua originale, con e senza sottotitoli, in VHS e DVD, e che, finalmente, dopo più di trent'anni, ho visto recentemente a Milano: The Wall.
E, sempre nel 79, Antonello Venditti pubblica Buona Domenica. Al suo interno c'è un brano, Modena, che segnerà i miei ascolti futuri. A parte il testo, importante, ma che allora non compresi pienamente, il brano si conclude con un assolo di Gato Barbieri. Non era certo la prima volta che ascoltavo un sassofono, negli anni '70 imperversava Fausto Papetti, famoso più per le copertine degne del paginone centrale di Playboy che per la sua musica , ma era la prima volta che lo sentivo così potente, struggente e dilaniante insieme, capace di restituire perfettamente lo stato d'animo di quei ragazzi, a Modena. Non sapevo ancora a cosa mi avrebbe portato quell'ascolto, ma sentivo che qualcosa era cambiato.
A quattordici anni avevo già formato i miei gusti musicali.

(continua... forse)


Ultima modifica di Jazzbianco il Dom Mag 29, 2011 12:50 am, modificato 1 volta
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Malefika il Dom Mag 29, 2011 12:40 am

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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Jazzbianco il Dom Mag 29, 2011 10:25 am

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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Tulip il Dom Mag 29, 2011 3:03 pm

Molto bello Jazz !

Io leggerei volentieri il resto. .......
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Levnicolaievic il Dom Mag 29, 2011 6:19 pm

Sì, anche io leggerei volentieri " il continuo" , molto preciso e rende assai bene lo scorrere di quegli anni: ma eri una bambina precocissima quanto ad ascolti :eh già!: ( anche dopo però...)
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Exit il Lun Mag 30, 2011 3:31 pm

Jazz i miei complimenti
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Jazzbianco il Mar Mag 31, 2011 1:41 am

Grazie ancora,
ma non ho capito se vi è piaciuto il racconto oppure gli ascolti.

Per il seguito è un po' complicato, perché quando si cresce tutto diventa complicato, e i miei ascolti hanno seguito la mia vita.
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Re: Artisti della nostra vita. Parziale recensione...

Messaggio Da Joe il Mar Mag 31, 2011 1:50 am

Anch'io ti ringrazio per il tuo racconto Jazz.


Ma quanto se stata precoce ?!
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