Oggi ho visto un film

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Messaggio Da Levnicolaievic il Dom Ott 17, 2010 3:22 pm

Dunque, ieri sera ho visto l'ultima interpretazione di Elio Germano, per la quale ha vinto la palma d'oro a Cannes, " La nostra vita" di Daniele Lucchetti... Questo ragazzo è veramente capace , è un concentrato di capacità comunicativa che esplode in ogni gesto e in ogni parola, riempie quasi da solo lo schermo: grandioso! La storia descrive questo muratore alle prese con la morte della moglie amatissima, da cui già aveva due bambini: ed è anche la cronaca del furioso tentativo di questo ragazzo, incazzato contro la morte, di ribellarsi, di sfondare l'enorme parete di frustrazione e dolore che gli è crollata addosso: improvvisamente vuole diventare un piccolo padrone che ce la fa da solo a riscattare la propria vita..e a ribaltare questo feroce inganno del destino: ma non c'è soluzione alla morte, ti seppellisce come lui stesso ha fatto con il muratore caduto dall'impalcatura .. tutto è un ruotare dentro e fuori dai cantieri , in stanze piccole di piccolissimi e soffocanti appartamenti con un' umanità piccola che affronta quasi senza mezzi una vita dura ed è coraggiosissima nel procedere della vita quotidiana: è un film chesecondo me ti lascia tanti pensieri e anche tante sensazioni , quello che deve fare un buon film


Ultima modifica di Levnicolaievic il Dom Ott 17, 2010 9:19 pm, modificato 1 volta
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Jazzbianco il Dom Ott 17, 2010 6:36 pm

L'ho visto un po' di tempo fa, e devo dire che Lucchetti ha raggiunto la piena maturità come registra, è riuscito a raggiungere un equibrio perfetto nella narrazione su due piani dei drammi familiari e della nostra società. Il microcosmo che lacera l'anima e il macrocosmo che lacera le coscienze. Elio Germano ha il volto moderno della nostra società schizofrenica, dove sembra non esistere più un conflitto sociale e dove non esiste un riscatto per l'anima.
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Tulip il Lun Ott 18, 2010 2:52 pm

Ho visto anch'io il film qualche tempo fa.
Sono d'accordo sul fatto che sia una pellicola molto ben fatta, il regista sembra essere un degno erede del Nerorealismo in chiave moderna, Germano è bravissimo nella sua recitazione poco caricata e quindi naturale.
L'unica cosa che mi ha lasciato molto perplessa è il modo in cui è stato svolto il finale.
Dopo quel lungo percorso nel dolore e nella ricerca di sopravvivenza emotiva e psicologica oltre che materiale del protagonista, l'arrivo alla riscoperta del ruolo attivo di padre e dell'amore per i figli mi sembra risolto in modo troppo sbrigativo e facile ! Qualche battuta prima dei titoli di coda senza complicazioni nè approfondimento emotivo del punto di vista dei bimbi......sono rimasta un po' delusa.
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Jazzbianco il Lun Ott 18, 2010 3:00 pm

Più che un finale frettoloso, sembra una cifra stilistica, come se volesse dire: da adesso è un'altra storia, e io non la racconto. Per me.
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Levnicolaievic il Lun Ott 18, 2010 5:11 pm

Penso che , come dice Jazz il finale sia aperto : nel senso che il protagonista è tornato in sè, ha " elaborato il lutto" . ha capito come gli ha detto il giovane Andrei che " Certe cose non si possono aggiustare" Non è giusto arrabbiarsi con la morte, anche se per un tipo impulsivo-nervoso come è il protagonista è stata la prima reazione naturale: cantare a squarciagola e buttarsi nelle cose da fare. Bisogna farsi investire dalla morte e accettarla: simbolicamente l'accettazione è rapparesentata dal lasciare che i figli tornino sul letto della mamma, dalle parole di Andrei che gli dice di portarli al cimitero : ma quella sarà appunto un'altra storia futura, qui solo accennata
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da puparock il Mar Nov 23, 2010 12:56 pm

Arriva Precious, l'eroina del ghetto
che ha conquistato l'America.
Obesa, ragazza madre, analfabeta. Ma capace con la sua storia di incantare non solo i cinefili. Esce anche da noi il film di Lee Daniels. Con Lenny Kravitz e Mariah Carey
Obesa, ragazza madre, analfabeta. Ma capace con la sua storia di incantare non solo i cinefili. Esce anche da noi il film di Lee Daniels. Con Lenny Kravitz e Mariah Carey.

ROMA - Obesa, ragazza madre, poverissima, praticamente analfabeta. E' Claireece Precious Jones, eroina di Precious, il film di Lee Daniels che ha sconvolto l'America con 6 candidature agli Oscar 2010 nelle categorie miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista (Gabourey Sidibe), miglior attrice non protagonista (Mo'nique), miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio. Ambientato nel Bronx degli anni Ottanta, tra crack imperante, padri padroni, madri alcolizzate, scuola inesistente, il film è tratto dal romanzo Ramona Lofton, in arte Sapphire. Racconta la storia di uan ragazza di sedici anni, violentata dal padre che l'ha messa incinta due volte, che riesce, nonostante tutto a trovare il suo riscatto.

..io ho letto
il libro quest'estate...e' molto duro.....ma lo consiglio...
sicuramente andro' a vedere questo film....


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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Liz il Lun Apr 18, 2011 11:19 pm

Sono andata a vedere Habemus Papa, del resto adoro da sempre Moretti e di certo non potevo perdermi questo, annunciato da molti come un film "evento", candidato alla Palma d'Oro a Cannes. Ovviamente e rigorosamente al Cinema Sacher , tempio morettiano a Roma.
Ambientato ai giorni nostri, racconta la storia di un Papa umile e incapace di sostenere il peso dell’investitura (come Celestino otto secoli prima) interpretato da un magnifico Michel Piccoli. Per ragionare sui suoi dubbi e le sue perplessità, sfociate in una specie di crisi di panico, il Papa del film si affida (piuttosto che alle meditazioni di Celestino) a uno psicanalista, interpretato da Moretti stesso.
Bello, profondo, intelligente e spesso molto divertente .
Michel Piccoli mi ha fatto ricordare com'è bravo un attore bravo: raffinato, commovente pur senza ombra di melodramma, pieno di sfaccettature. La fotografia sempre ben pensata.
I dialoghi - beh, alla Moretti, cioè arguti e sempre sul filo delle cose.
Molto bravi anche gli attori comprimari, tutti ottimi caratteristi.
Non è un film anticlericale, ma un film laico che racconta della fragilità umana e del coraggio di non sentirsi all'altezza..molto rivoluzionario di questi tempi direi...

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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Tulip il Dom Mag 22, 2011 1:17 am

Ecco ricordavo di aver letto un bel commento sul film di Moretti
Liz sottoscrivo ogni parola, analisi perfetta e soprattutto l'ultima frase è perfetta.

L'ho visto stasera e mi è piaciuto moltissimo !
Onestamente temevo un po' di riamanere delusa, che fosse troppo surreale e slegato.
Che il contenuto stravagante prevalesse sulla parte estetica, di cura dell'immagine, che fisse macchiettistico insomma.
Il Caimano sinceramente non mi era piaciuto anche se io ho sempre apprezzato Moretti.

Inceve una sopresa, un film di un regista oramai maturo, sapientemente girato, intenso e garbato nei toni.
Questa scelta di mostrare i cardinali e il papa nella loro umanità e con le loro fragilità fa acquistare dignità e spessore alla storia già così interessante e non diventa mancanza di rispetto.

Spero che Miccoli vinca un premio a Cannes, lo meriterebbe davvero.
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Levnicolaievic il Ven Lug 29, 2011 9:12 am


C'è questa splendida faccia di Bardem nel film " Biutiful" di Inarritu: bravisssimo, si porta disegnata sul volto una disperazione piena di poesia e di domande, una bellezza tragica che è così intensa da restare impressa a lungo nella memoria: così ve ne parlo, anche se è ormai una settimana che ho visto questo film...innnazitutto c'è l'ambientazione: Barcellona, d'inverno, in periferia, girone dantesco che raccoglie gruppi di afflitti, sbarcati sulle rive di questo inferno: e Barden è il loro Caronte, che li smista, li organizza, con occhi infuocati e angosciati...i Cinesi, chiusi negli scantinati lavorano alle macchine da cucire e i Nigeriani vendono quello che i Cinesi costruiscono, vari altri demoni li tengono segregati, anche i bambini: ma il nostro Caronte è molto altro ancora , è un padre dolcisssimo che tutte le mattine pettina delicatamente la sua bambina e dà la colazione al piccolo, portandoli poi a scuola...poi va in ospedale, per affrontare il suo male e poi, sempre con quella stessa identita faccia, da eroe che combatte una battaglia già persa , eppure solleva la spada, assiste ai funerali di chi ha bisogno del suo aiuto, perchè ha anche il dono di vedere gli ultimi pensieri dei morti...e poi , ancora , si occupa di una moglie-bambina instabile, di un fratello corrotto e sogna suo padre , in fuga dal franchismo e morto , lontano, in Messico, quando lui non era ancora nato...quello che accade in questo film, e sono tante le cose che accadono, succede come in un sogno, o meglio quasi un incubo: però a me è parso così lieve in questa compasssione che riempie ogni inquadratura, come se il regista volesse dirci" Vedete, l'uomo è questo, questa battaglia col dolore e la chiusura del mondo, però c'è questa luce dentro di noi, questa infinita poesia che è dentro le nostre vite, anche le più dure, anche quelle senza speranza: noi siamo il cielo che sfioriamo con lo sguardo, noi siamo la battaglia che finisce , noi siamo questa verità, qui e adesso, l'infinito in ogni istante.."
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Exit il Ven Lug 29, 2011 6:21 pm

@Lev io volevo andarlo a vedere questo film

solo che ho paura che il tema trattato sia troppo triste per me, in questo periodo... fa piangere vero?


però a me è parso così lieve in questa compasssione che riempie ogni
inquadratura, come se il regista volesse dirci" Vedete, l'uomo è questo,
questa battaglia col dolore e la chiusura del mondo, però c'è questa
luce dentro di noi, questa infinita poesia che è dentro le nostre vite,
anche le più dure, anche quelle senza speranza: noi siamo il cielo che
sfioriamo con lo sguardo, noi siamo la battaglia che finisce , noi siamo
questa verità, qui e adesso, l'infinito in ogni istante.."



mamma mia come scrivi bene
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Levnicolaievic il Ven Lug 29, 2011 6:48 pm

No , non fa piangere, Exit cara.. a me è piaciuto molto: certo è una finestra sulla durezza del mondo di oggi, ma io non sono riuscita a percepire malessere, anzi...questo regista è molto bravo, non coltiva illusioni ma ti dice che l'uomo comunque, se accetta di vivere questa vita , può trovare insperata bellezza ...e poi sarà anche che il film è anche un racconto e le esperienze che racconta non sono tue, tu non sai veramente cosa significa quella sofferenza lì, la vedi rappresentata e ti affascina per il suo lato estetico, per il suo significato " letterario",per il fine a cui l'indirizza il regista...ma ciò vale per tutte le esperienze culturali, credo:
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Exit il Ven Lug 29, 2011 8:02 pm

Levnicolaievic ha scritto: No , non fa piangere, Exit cara.. a me è piaciuto molto: certo è una finestra sulla durezza del mondo di oggi, ma io non sono riuscita a percepire malessere, anzi...questo regista è molto bravo, non coltiva illusioni ma ti dice che l'uomo comunque, se accetta di vivere questa vita , può trovare insperata bellezza ...e poi sarà anche che il film è anche un racconto e le esperienze che racconta non sono tue, tu non sai veramente cosa significa quella sofferenza lì, la vedi rappresentata e ti affascina per il suo lato estetico, per il suo significato " letterario",per il fine a cui l'indirizza il regista...ma ciò vale per tutte le esperienze culturali, credo:

grazie Lev

Spoiler:
ma se lo vado a vedere e poi piango ti vengo a cercare
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da puparock il Ven Lug 29, 2011 9:17 pm

@Le e Exit
mi fate morire!!!!!
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Levnicolaievic il Sab Ott 22, 2011 7:23 pm

" This must be a place "
Visto oggi pomeriggio: il film comincia quando molte cose sono già finite : è finita la carriera da cantante Punk di Cheyenne, il protagonista; sta finendo la vita del padre del protagonista , ex internato nel campo di Auschwitz, ed è finita la vita di due ragazzi che Cheyenne va a trovare al cimitero del paese tutte le settimane.
Molte cose sono finite e anche Cheyenne sopravvive a se stesso: nella sua gestualità rallentata, nel suo humor involontario, nella goffaggine di tutti i suoi movimenti... la macchina insiste a inquadrare il suo viso malamente truccato, il suo passo incespicante: circondato dal lusso di una villa da rock star però è come se fosse estraneo a tutti i contesti, ospite provvisorio ovunque, non ha più un luogo, anche se Ci dovrebbe essere un luogo, come recita il titolo.
Tutti personaggi sono ripresi evidenziando il loro aspetto grottesco, con primissimi piani impietosi che inquadrano spesso i particolari del volto.
Cheyenne ritrova in parte una dimensione quando attraversa l'America trascinando suo trolley alla ricerca dell'aguzzino di suo padre ; con quella valigia entra nel passato di suo padre di cui ha letto il diario: sa che quello che il campo ha tolto è stata la spensieratezza, l'apertura sul domani che c'è in ogni giorno, e senza quella è come essere morti in vita: come urla Cheyenne " Non è vero che è meglio tardi che mai: tardi è tardi "
Attraversa tanti luoghi quasi tutti deserti , gli spazi enormi delle pianure americane, dei paesi con la chiesa e quattro case, delle villette in mezzo ai cactus o dei motel in mezzo alle foreste: e ci sono piccole famiglie in questi spazi amplissimi, madri sole con bambini, mogli che accudiscono
un'invalida..il film poi ha un finale che non ti aspetti e che consente a Cheyenne di ritrovare poi una nuova storia da vivere...molto ricco questo film, a cominciare dalle immagini sature di colori molto contrastanti, di riprese molto giocate sui contrasti fra campi lunghissimi e primi piani ravvicinatissimi, ha un forte impatto estetico ed ha una andamento lirico, come una delle ballate che riempiono anche la bellissima colonna sonora ...
youtube]https://www.youtube.com/watch?v=jzfPkV4LObQ[/yaoutube]
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Joe il Sab Ott 22, 2011 11:49 pm



Oggi ho visto un film straordinario al cinema.
Si chiama "The Artist". 
E un film francese uscito due settimane fa. Ma ha una sua particolarita...
E in nero e bianco e muto ! Come ai tempi di Murnau, Lang, Chaplin, Vidor...
Assurdo si dira, ai tempi della 3D...
Pero c'è stato un pazzo regista francese a scommettere su questo ritorno, omaggio al passato. 

È un capolavoro.
Si svolge a Hollywood tra gli anni 1927 e 1932, tra la transizione del cinema muto al cinema parlante. Storia di decadenza dell'attore famoso del muto che subisce l'arrivo del cinema parlante.
Ci sono tanti riferimenti al cinema di quei anni. È un godimento continuo.  
L'attore protagonista, Jean Dujardin (che adoro) ha vinto in maggio scorso la palma d'oro a Cannes come migliore attore...il presidente della giuria era Robert de Niro....

Quando uscira in Italia (se esce...) andante di corsa ! 
È un esperienza stupenda vedere un film cosi fuori dai schemi.
E sono sicuro che dentro questo iperuranico sarete in molto ad apprezzarlo.

Ormai, si parla di nomination agli Oscar...

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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da puparock il Lun Ott 24, 2011 11:10 am

@Lev
..volutamente ti ho letto solo ora, dopo aver letto il film.....avevo iniziato qualche giorno fa, ma sapendo che avrei letto qualcosa di magnifico, ho aspettato di legare il tuo racconto alle imaggini...
ieri ho visto questo film stupendo, e ne sono rimasta incantata....
ero con mia sorella, ed eravamo in estasi....
una storia delicata, un uomo-bambino dolcissimo, personaggi positivi
nonostante un vissuto non sempre felice.....
ed ora che ti ho letto , cara Lev, ho rivisto tutto, sentito tutto, e amato
ogni singola scena del film ed ogni singola tua parola....

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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Exit il Gio Ott 27, 2011 6:13 pm

this must be the place (contiene spoiler!!! )
ieri l'ho visto anche io.
Bellissimo.
Quoto Lev e tutto quello che ha scritto a proposito di questo film.
Quel non riuscire trovare nessun luogo dove stare, dove sentirsi veramente bene, pervade l'intero film.
Il protagonista che si aggira quasi spaesato nella sua enorme villa (simbolico che anche in cucina debba svettare la scritta : cousine, quasi a voler ricordare il nome dei luoghi).
Cheyenne che riesce a ritrovare una sua dimensione (e un suo "luogo") solo viaggiando, andando alla ricerca di qualcosa...
Simbolica anche la scena dell'indiano, che senza dire una parola, sale in macchina con lui e scende in mezzo al nulla, ma quel nulla per lui è un luogo ben definito, forse è la sua casa.
Dio è un qualcosa che vediamo tutti, sia i buoni che i cattivi, sia quelli che si comportano bene, sia quelli che si comportano male. Dio ci osserva, immobile.
"anche noi guardavamo al di là della rete" dice l'aguzzino nazista....
C'è anche tanta ironia in questo film, come se anche la tristezza in fondo avesse qualcosa di ironico, di grottesco...
Ok, adesso basta altrimenti mi viene fuori un papirone
Ma la verità è che questo film ha tremila spunti, tremila cose di cui ci si può soffermare a parlare...

"il dolore non è il nostro fine ultimo" questa è la frase per me più bella dell'intero film.
Alla fine l'ha capito anche Cheyenne
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da lulinina il Lun Ott 31, 2011 12:31 am

Eccomi qua! Finalmente ce l'ho fatta ad elaborare "This must be the place". Premetto che mi sono trovata d'accordo con tutte le vostre interpretazioni, anche quelle che si contraddicevano tra di loro. In realtà è il film che stimola la fantasia e il ragionamento quindi comunque la si rigiri ogni interpretazione ha il suo perchè...
Questa è la mia:
Cheyenne non è una rockstar decaduta ma un alieno per gli altri e per se stesso. Non esiste una maturazione tardiva; è un luogo comune da sfatare. Esistono solo un passato, un presente ed un futuro. Il problema di Cheyenne è di essere intrappolato nel presente (da 35 è sposato con la stessa donna e ci fa l'amore sempre con la stessa passione, si trucca la mattina e si strucca la sera, va al centro commerciale, va al cimitero....) perchè è ferito da un passato (rappresentato dal trolley che si porta sempre dietro) che lo precede e che non gli permette di avere futuro, un domani diverso. E' intrappolato fino a quando non decide di esplorare i suoi fantasmi. Tuttavia il viaggio non ha importanza: "sono un turista, non un viaggiatore", dice Cheyenne lucidamente consapevole di sè, con la sola voglia di osservare. Lui sa. Fin dalla partenza sa esattamente in quale punto si trovi. Oggi. Vendicare l'umiliazione di un padre quasi sconosciuto, subita in un campo di concentramento sconosciuto, in un contesto del tutto sconosciuto non è sufficiente a motivare l'acquisto di una pistola. Piuttosto, impugnare una pistola (o fumare una sigaretta) è una prova per dimostrare che è il momento di superare la propria paura. Quale paura? La paura di spingersi lontano da sè, di uscire da sè e di lasciarsi il passato alle spalle,di lasciarsi il presente alle spalle. Ha ottenuto la consapevolezza di ciò che può fare. O non fare. Il resto è visione, stupore, curiosità: turismo, appunto.
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Levnicolaievic il Lun Ott 31, 2011 9:47 am

Molto interessante questo calderon di idee.. mi vengono in mente ancora tante cose:
-il rapporto col padre è senz'altro un tema da capire, da scandagliare: c'è anche una battuta fulminante di Cheyenne a questo proposito: quando gli chiedono " Perchè non hai avuto figli? Lui risponde qualche cosa come " No, i figli delle rock star poi te li ritrovi a fare le stiliste ... ( e mi sembra stesse parlando alla ragazza che nella realtà è la figlia di Bono: è una vera finezza paradossale .. )
- a proposito: perchè il protagonista si chiama Cheyenne ? Forse questa tribù ha avuto un destino particolare, che richiama anche l'indiano che cammina verso il nulla della prateria..
- il rapporto col passato è rappresentato dal trolley : è curioso l'incontro di Cheyenne con l'uomo che ha inventato il trolley , invenzione che ha reso la valigia ( il passato ) più leggero
- c'è il tema della memoria ma anche il tema più generale di cosa è il nostro presente oggi: o meglio il nostro rapporto col tempo. Questo è il nodo di tutto: il tempo.
Cheyenne è un sopravvissuto, come dice il suo nome, ma lo è diversamente dal padre: il padre è stato segnato violentemente dalla vita e nel solco di quel destino violento ha continuato a vivere, non poteva fare diversamente .
Cheyenne invece ci rappresenta, come lui noi siamo disorientati dentro il nostro presente,non abbiamo strade chiare da seguire, non capiamo i segni che ci vengono dal passato: la nostra vita non assomiglia più a quella dei nostri genitori e quella dei nostri figli è ancora più lontana dalla nostra .
Come dire che si è rotto quel canale comunicativo che legava le generazioni.
Per questo Cheyenne non può sparare al criminale nazista, cieco e vecchissimo, che continua a mettersi e togliersi gli occhiali e vive esiliato in un nord gelido e abbandonato.
Cheyenne non riesce a fare quel gesto che suo padre avrebbe voluto fare perchè Cheyenne sta imparando di nuovo a compiere dei gesti :mentre quel gesto, dare la morte, lo avrebbe di nuovo precipitato nel nulla in cui già "viveva", lo avrebbe nuovamente e definitivamente azzerato .
Guardando in volto l'enigma del passato di suo padre ha visto forse finalmente la morte che stava anche dentro la propria vita: ha visto come si vive con la morte dentro, quell'uomo era già morto, centinaia di volte,ogni giorno, forse.
Ha capito di essere anche lui un fantasma vivente e ha deciso finalmente di tornare a vivere: e questo è un dono che fanno spesso i padri, darci la vita, ancora una volta.
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da puparock il Mer Nov 09, 2011 12:06 pm

"Colazione da Tiffany" restaurato dopo 50 anni
Proiettato in 170 sale per un solo giorno e fan interpretano look della Hepburn
foto Ap/Lapresse
CorrelatiMITO DEL CINEMA10:01 - A cinquant'anni dall'uscita cinematografica "Colazione da Tiffany", il capolavoro di Blake Edwards interpretato da Audrey Hepburn, torna sul grande schermo, solo per un giorno il 9 novembre, e per la prima volta in Italia viene presentato nella sua versione restaurata in digitale 4K grazie a Nexo Digital.
Dopo la speciale anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma, il pubblico potrà ritrovare tutta l'eleganza e la femminilità della Hepburn nella pellicola tratta dal romanzo di Truman Capote e vincitore di due Oscar grazie alla colonna sonora di Henri Mancini e al successo della celebre Moon River, in oltre 170 sale italiane.
L'invito per tutti i fan è quello di andare al cinema interpretando in maniera creativa e personale il look di Holly e/o Paul per immortalarsi davanti al poster del film. Partecipando a un concorso, gli scatti migliori saranno premiati con il Blu-ray del film
http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/1027371/colazione-da-tiffany-restaurato-dopo-50-anni.shtml
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Levnicolaievic il Dom Nov 13, 2011 7:01 pm

" Faust " Sokurov
( vincitore del Leone d'oro all'ultimo festival del cinema di Venezia)
Che film! La prima sequenza ? Primissimo piano sul sezionamento della cassa toracica di un cadavere: con una limpidezza poetica che non urta per niente, ma ti fa quasi provare compassione per quel corpo,grazie all'approccio della macchina da presa,un pò obliquo e viratissimo che si avvicinava e si allontanava dal soggetto con inquieta ansia descrittiva...c'è una grande poesia in questo film .. che descrive un'umanità povera che vive in una condizione di penuria ( siamo alla fine del settecento, al tempo delle guerre napoleoniche, non c'è alcun segno di modernità tecnologica.. ) C'è grande sporcizia ovunque, poca acqua , gli attori stessi sono molto trasandati negli abiti e nella pulizia dei loro corpi: ma questo realismo estremo è unito ad una luce fantastica , ad una rappresentazione della natura e degli ambienti piena di filtri luminosissimi: ecco questo contrasto uomo- natura è molto evidenziato... risplende solo il viso di una ragazza, Margarethe, anche lei in un modo " numinoso" , proprio fantastico ,come se fosse una madonna...ma anche il suo viso atratti assume contorni deformi, un pò demoniaci... ecco, le donne in questo film hanno ognuna un significato preciso.. ma sono gli uomini i protagonisti: Faust e l'usuraio ( il diavolo) un essere deforme e assai parolaio, che esibisce a un certo punto la sua deformità ... i due si incontrano perchè il dottor Faust , molto affamato( come tutti nel villaggio) , decide di andare a vendere il suo anello con una pietra filosofale (?!) dall'usuraio ( chissà, forse è un modo di parlare di noi che abbiamo fame di vita e ci rivolgiamo a chi può compare la nostra pietra filosofale...) Comunque l 'usuraio da quel momento in poi non lo lascerà più, lo affiancherà con la sua parlantina irridente e vacua, lo costringerà in situazioni sempre più complicate e fatali....è un capolavoro, veramente , che richiede una seconda, forse una terza lettura per la densità delle cose che vi sono rappresentate: è certo un film letterario, ma anche onirico per come è stato girato, e poi lascia una strana sensazione: c'è questa estrema delicatezza di ripresa che contrasta con il soggetto molto materialistico , e questi due opposti compresenti danno alla visione una profondità che si ripresenta in ogni scena, in ogni inquadratura : questa uno spessore si sposa di continuo con il bisogno di capire e tu hai la netta sensazione che il film che stai guardando è molto più di un film , e questo capita ormai molto raramente.
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Joe il Mer Dic 07, 2011 7:27 pm



Articolo della Stampa sul web di ieri. Non posso mettere il link, ho fatto un copia/incolla.
Intanto, il film l'ho visto gia tre volte.
Mi raccomando, andate a vederlo. La settimana scorsa ha vinto il premio della critica di New-York come miglior film e regia. Il camino verso gli Oscar è ormai vicino...



Hazanavicius "Artist, sogno
senza parole"


Jean Dujardin e Bérénice Bejo

Il film muto e in bianco e nero "Molto più sensuale del 3D"

FULVIA CAPRARA
roma
Un regista visionario, fantasioso, appassionato. Sentendolo parlare del suo gioiello, The artist , in arrivo nelle sale dopo il trionfo al festival di Cannes (il protagonista Jean Dujardin ha vinto il premio per la migliore interpretazione) si capisce che alla base dell’opera c’è un grande amore, anzi una venerazione, per l’età d’oro del cinema: «I registi leggendari che ho sempre ammirato vengono tutti dall’epoca del muto, parlo di Hitchcock, Lang, Ford, Lubitsch, Murnau». Con le loro immagini negli occhi, Michel Hazanavicius ha portato a termine l’incredibile impresa di un film muto e in bianco e nero, girato in piena esplosione del 3D, mentre le tecnologie del cinema raggiungono risultati sempre più alti ed elaborati: «Volevo che il pubblico condividesse l’esperienza fortemente sensuale del guardare una pellicola senza parole, seguendo una storia di cui diventa fortemente partecipe perchè deve riempirla delle proprie emozioni. L’assenza di suono spinge la gente a mettere nel film molto di più di se stessa».

Il risultato è meraviglioso, 100 minuti di bianchi sfolgoranti, neri lucidissimi, grigi fuligginosi, per raccontare la parabola, nella Hollywood del 1927, di George Valentin (Jean Dujardin), divo all’apice del successo spinto nel cono d’ombra dall’avvento dei film parlati, e alla fine salvato dall’amore di una giovane comparsa, Preppy Miller (Bérénice Béjo), destinata a un fulgido avvenire di star. Riuscire a girare The Artist , in 35 giorni, non in un luogo qualsiasi, ma esattamente nel cuore di Hollywood, tra le strade di Warner e Paramount, nella casa di Mary Pickford, vicino agli uffici di Chaplin, è stato un altro miracolo: «Devo ringraziare il produttore Thomas Langmann, dopo me stesso, è la seconda persona che ho dovuto convincere. Gli ho parlato del progetto e, a un certo punto, ho visto nei suoi occhi la dose di follia necessaria per spingerlo a realizzarlo». Gli altri pazzi, pronti ad unirsi all’impresa, sono stati gli interpreti, non solo i due personaggi principali, ma anche vari attori americani, James Cromwell, Malcolm McDowell e John Goodman che di The artist ha sintetizzato il senso: «Il tuo film, mi ha detto, è come un orologio. Di fuori sembra una cosa semplicissima, dentro, invece, ha un meccanismo estremamente complesso». Il lavoro prima delle riprese è stato immenso: «Ho scritto il soggetto sui due protagonisti, poi ho chiesto loro la massima naturalezza, rassicurandoli sul fatto che non avrebbero dovuto recitare usando la classica gestualità da film muto, ma sapendo bene che non avrebbero avuto un testo a cui ancorarsi, ovvero quello di cui tutti gli attori generalmente dispongono». Fondamentali, ovviamente, le musiche: «Mi sono rivolto a Ludovic Bource, gli ho dato i dischi che ascoltavo scrivendo, i brani di Waxman, Steiner, lui è risalito ai musicisti a cui si erano ispirati, Prokofiev, Debussy, Ravel». Per i costumi, oltre alla perfetta aderenza all’epoca, sono stati messi a punto veri e propri stratagemmi: «Il colore dominante, quando Valentin entra in crisi, è il grigio. Gli abbiamo fatto indossare vestiti più larghi e messo dei pesi nelle scarpe per rallentare il passo in modo da rendere meglio l’idea della depressione che lo sta pervadendo». E poi The artist è pieno di scale: «E’ per via della mia ossessione, le volevo ovunque, servono a comunicare la sensazione dell’ascesa e della caduta nel mondo dello spettacolo». Altro, fondamentale interprete del film è il cane del divo Valentin, un vero talento: «La cosa più difficile è stato riuscire a dirigerlo, non potevo spiegargli niente di quello che avevo in testa, ma, dopo aver lavorato con lui, ho imparato davvero moltissime cose».

Nessuna paura, nessun dubbio, neanche un attimo di ripensamento? Hazanavicius dice di no, altrimenti non sarebbe il temerario che è: «Non potevo fermarmi a pormi domande, il tempoper girare era talmente poco...». La reazione di pubblico, critica e giuria a Cannes lo ha ripagato di tutto, per non parlare della Francia e poi di New York, Los Angeles e San Francisco dove il film è già uscito con successo: «Non ho niente contro il 3D, aspetto con ansia Hugo Cabret di Scorsese e mi sono divertito moltissimo a vedere L’alba del pianeta delle scimmie . Non so quale sarà il futuro del cinema, ma so che, con l’avvento del sonoro, abbiamo sicuramente perso l’utopia di un linguaggio universale». Il prossimo film, cui ancora non ha tempo di pensare, sarà «una cosa semplice, a colori, sul tema dei sentimenti, con attori che parlano». Ci auguriamo, però, che, dopo essere stati folli una volta, lo si riesca ad essere di nuovo."
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da puparock il Ven Dic 16, 2011 12:54 pm

PREMI
Golden Globes, spopola "The Artist"
Tra gli attori testa a testa Clooney-Pitt
Annunciate le nomination ai riconoscimenti della stampa straniera, considerati un'anticipazione degli Oscar. Il film muto e in bianco e nero batte tutti per numero di nomination (sei). Tra le attrici candidata ancora una volta Meryl Streep
L'annuncio delle candidature ai Golden Globes (afp)
LOS ANGELES - Sei nomination, più di qualsiasi altro film. E' The Artist 1 a guidare la lista dei film con più candidature ai Golden Globes, il riconoscimento assegnato dai giornalisti della stampa estera tradizionalmente considerato un'anticamera degli Oscar e assegnato un paio di mesi prima degli Academy Awards. In testa, quest'anno, il film muto e in bianco e nero diretto da Michel Hazanavicius, con Jean Dujardin e Bérénice Bejo, attualmente nelle sale italiane. A contendergli la vittoria, nella categoria miglior commedia o musical, Midnight in Paris 2 di Woody Allen, 50/50 3, My week with Marilyn 4 e Le amiche della sposa 5.

Al secondo posto, per numero di segnalazioni, l'intimista e familista The Descendants e The Help, entrambi con cinque nomination ed entrambi candidati nella categoria di miglior film drammatico, per la quale concorrono anche Hugo, di Martin Scorsese Moneyball, War Horse di Steve Spielberg e Le Idi di marzo. Quest'ultimo film, diretto e interpretato da George Clooney, ottiene in tutto quattro candidature.

Tra gli attori, l'onnipresente Clooney (ma per l'altro film di cui è protagonista, The Descendants) dovrà vedersela, per conquistare lo scettro di miglior interprete drammatico, col suo grande amico Brad Pitt (per Moneyball) e con il protagonista del suo film da regista, Ryan Gosling (candidato anche per la migliore interpretazione in una commedia con Crazy stupid love); completano la cinquina il Leonardo Di Caprio di J. Edgar e il Michael Fassbender di Shame. Restando sul fronte drammatico, tra le donne candidata la "solita" Meryl Streep (nei panni di Margaret Thatcher in The Iron lady), insieme a Glenn Close (Albert Nobbs), Viola Davis (The Help), Rooney Mara (per la versione a stelle e strisce di Uomini che odiano le donne) e Tilda Swinton (We need to talk about Kevin).

Quanto all'Italia, c'è da sottolineare che ancora una volta nessuna nostra pellicola entra nelle cinquine della migliore opera straniera: presente invece, tra gli altri, lo spagnolo Pedro Almodovar, col suo La pelle che abito.

Per i risultati bisognerà aspettare il 15 gennaio, quando si svolgerà la cerimonia di premiazione. Nella consueta cornice del Beverly Hilton di Los Angeles.
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/12/15/news/golden_globe-26658459/?ref=HREC2-14
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Joe il Dom Dic 18, 2011 3:06 am

Ben ritrovati ! :gattonatale:

Grazie Pupa per il post. Ormai gli Oscar si avvicinano.
Ho capito dal post che il film è uscito in Italia. C'è qualcuno di voi che andrà a vederlo ? io vi posso dire solo una cosa : non perdetelo, è veramente un capolavoro. Un esperienza unica di cinema all'antica.
Fidatevi di me.
bacio a tutti !
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Re: Oggi ho visto un film

Messaggio Da Joe il Mer Gen 18, 2012 9:09 pm



The Artist trionfa ai Golden Globes !

Migliore film, categoria comedia.
Migliore attore (Jean Dujardin) categoria comedia.
Migliore Musica !

Leggendo vari siti italialini, i piu importanti, non c'è nessuno acceno al premio di Dujardin ! tutti a elogiare il Cloney ! sembra che ha vinto solo quello.
Brutta stampa, brutto giornalismo, qualunquista...
Voglio vedere se il miracolo succede agli Oscar.
Tanto...se la giocano Cloney e Dujardin.
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